Soffri anche tu di “telefonofobia”? Supera la paura di parlare al telefono.

Soffri anche tu di “telefonofobia”? Supera la paura di parlare al telefono.

La comunicazione digitale è diventata un elemento fondamentale nelle nostre vite quotidiane. Tuttavia, per alcuni, la semplice idea di fare una chiamata telefonica o inviare un messaggio vocale può scatenare un’intensa ansia e agitazione.

Questa paura, conosciuta come “telefonofobia”, o “phone fobia”, può avere profonde radici psicologiche e può influenzare significativamente la qualità della vita e le relazioni personali.

Per alcune persone si manifesta con una difficoltà a parlare in modo corretto e fluido al telefono a causa del forte disagio, chi invece manifesta difficoltà nel creare uno scambio verbale senza avere la possibilità di vedere l’interlocutore in viso, chi invece ha paura di venire sottoposto ad un vero e proprio esame telefonico e di trovarsi impreparato.

Per altre persone, può essere semplicemente il timore di registrare dei vocali e di riascoltarsi: non si ama la propria voce, si teme di essere giudicati e di fare brutte figure.

La paura di parlare al telefono

Un recente studio, condotto in Giappone, mostra come si tratti di un fenomeno sempre più diffuso e legato allo sviluppo delle nuove tecnologie.

Secondo il sondaggio, infatti, effettuato dalla società di informazione e telecomunicazioni SOFTSU Co. Ltd, circa il 70% dei giovani giapponesi, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, presenta una vera e propria fobia verso il telefono con un disagio che varia da “molto” a “un po’” per quasi il 58% nel parlare al telefono e circa il 75% ha comunque risposto in maniera affermativa alla domanda “Le telefonate ti mettono a disagio?”.

Come è possibile che una generazione così abituata alla tecnologia vada in difficoltà di fronte ad una semplice telefonata?

Purtroppo questo accade anche nei contesti lavorativi: quasi il 45% degli intervistati, quasi la metà, ha infatti dichiarato di provare particolare disagio con i telefoni fissi del luogo di lavoro.

Eppure, chi lavora in smart working si trova costretto ad utilizzare il telefono per comunicare con colleghi o clienti.

Gli imprenditori e i professionisti possono trovarsi nella necessità di fare numerose chiamate per gestire le proprie attività o stabilire nuove partnership. Gestire la telefonata con sicurezza e tranquillità può rappresentare una sfida quotidiana.

Tuttavia, la telefonofobia digitale può rendere queste interazioni estremamente stressanti, compromettendo le prestazioni lavorative e la soddisfazione personale.

Sul mio canale YouTube ho realizzato dei video proprio per chi utilizza quotidianamente il telefono per lavorare:

I sintomi della telefonofobia

Come fare a capire se soffriamo anche noi di questa forma di fobia oppure se si tratta di un lieve disagio provocato dal non voler essere disturbati?

Ecco quali sono i sintomi più diffusi di questo fenomeno:

  1. L’ansia e l’agitazione

La semplice idea di dover fare una chiamata o inviare un vocale su WhatsApp scatena una forte ansia e agitazione. Oppure, ancora peggio, solo lo squillo della suoneria può provocare uno stato di apprensione eccessiva.

  1. Il blocco mentale e fisico

Si manifesta con difficoltà nel trovare le parole giuste durante una conversazione telefonica o nell’invio di messaggi vocali.

Oltre al blocco mentale, si può manifestare anche un blocco fisico, con la sensazione di non riuscire a muovere la bocca o la lingua per parlare durante la chiamata.

  1. Le manifestazioni fisiche

Il timore di parlare al telefono può causare sudorazione e tremori anche leggeri fino a generare seri problemi fisici come nausea, bruciore di stomaco o dolori addominali.

  1. La dipendenza dai messaggi

Si tende a evitare situazioni che coinvolgono chiamate telefoniche o l’invio di messaggi vocali, preferendo comunicare tramite testo.

Questo può comportare lo sviluppo di una vera e propria dipendenza dai messaggi, facendoli diventare il mezzo principale di comunicazione.

  1. L’ isolamento sociale

La paura di parlare al telefono può portare a un progressivo isolamento sociale, limitando le interazioni con gli altri e lo sviluppo di relazioni, fondamentali per la nostra esistenza.

Le cause della “telefonofobia”

Una spiegazione a questa difficoltà, specie nelle generazioni più giovani, può essere trovata nella scarsa abitudine ormai a fare e ricevere telefonate.

I telefoni fissi sono ormai introvabili per strada o nei centri commerciali e anche a casa sono sempre di meno, sostituiti dai più comodi smartphone.

Inoltre, poi, i giovani e i giovanissimi utilizzano altri modi per comunicare come i post o i messaggi di testo via WhatsApp o altre applicazioni.

Questi sistemi offrono maggiore flessibilità nell’elaborazione della risposta, al contrario della telefonata che può arrivare all’improvviso e venire percepita come un’invasione nella propria sfera privata, specialmente se si tratta di una persona sconosciuta.

Ma non è solo una questione pratica, i motivi che si celano dietro questo disagio, come per la paura di parlare in pubblico in generale, sono molto profondi e, spesso, vengono sottovalutati, come la mancanza di fiducia in sé stessi e la paura di essere giudicati.

Vediamo quali sono quelli più diffusi:

  1. La paura del giudizio

Il timore di essere giudicati o non essere all’altezza durante una conversazione telefonica o nell’invio di messaggi vocali.

La paura di parlare al telefono può essere parte di un quadro più ampio di fobia sociale, caratterizzato da una paura intensa e persistente di essere giudicati negativamente dagli altri in molte situazioni.

  1. La mancanza di controllo

La sensazione di perdere il controllo della situazione durante una chiamata telefonica può generare ansia.

L’ansia può derivare dalla paura di essere fraintesi o di non riuscire a esprimere chiaramente i propri pensieri o sentimenti durante una chiamata, soprattutto quando le esigenze comunicative sono complesse o emotive.

  1. La timidezza estrema

Le persone timide possono trovare particolarmente difficile comunicare verbalmente, preferendo il testo che offre più tempo per riflettere.

La comunicazione telefonica può essere percepita come un momento di maggiore vulnerabilità rispetto ad altri mezzi di comunicazione, in quanto si è privi dei segnali non verbali e della protezione offerta dalla distanza fisica.

  1. L’ esperienze passate negative

Eventi passati, come chiamate telefoniche imbarazzanti o spiacevoli, possono contribuire alla formazione della paura.

Si tende a credere che ad ogni telefonata si ripeterà lo stesso scenario e quindi meglio evitare del tutto che si crei l’occasione.

  1. Il perfezionismo

La tendenza a voler essere perfetti in ogni comunicazione può causare ansia nell’effettuare chiamate o inviare messaggi vocali.

L’idea di non essere in grado di rispondere adeguatamente alle richieste o alle domande durante una chiamata può portare a un evitamento delle situazioni telefoniche.

Rimedi e consigli per superare la telefonofobia digitale

Questa fobia purtroppo può causare dei limiti alle nostre capacità relazionali, infatti, il rischio che si corre è quello di evitare un approccio diretto con le persone e ridurre la capacità di stabilire contatti umani spontanei.

Come affrontare e superare questa paura? Ti fornisco alcuni consigli pratici che possono aiutarti fin da subito a migliorare il tuo rapporto con il telefono:

  1. L’esposizione graduale

Iniziare con piccoli passi, come fare chiamate brevi o inviare messaggi vocali a persone di fiducia, per abituarsi gradualmente alla situazione.

In questa fase possono aiutare molto la mindfulness, le pratiche di gestione delle emozioni e di miglioramento dell’autostima.

  1. Effettuare la respirazione profonda

Praticare tecniche di respirazione profonda può aiutare a calmare l’ansia prima e durante una chiamata.

Inoltre, concentrarsi sul rilassamento dei muscoli del viso, delle spalle, delle braccia e del corpo nel suo complesso può contribuire a ridurre l’ansia e la tensione fisica prima e durante una chiamata.

  1. Chiedere aiuto

Un professionista può aiutare a identificare e cambiare i pensieri negativi che alimentano la paura di parlare al telefono.

Ci si può affidare ad un esperto anche per acquisire una maggiore consapevolezza della propria voce, conoscendo e gestendo l’articolazione delle parole, il tono di voce, il ritmo e il volume per superare la paura di parlare al telefono.

  1. Praticare la visualizzazione positiva

Immaginare con successo una chiamata telefonica o l’invio di un messaggio vocale può aumentare la fiducia e ridurre l’ansia.

Ad esempio, immaginare di rispondere al telefono con calma e sicurezza, comunicando in modo chiaro e assertivo.

Ripetere questo esercizio regolarmente può contribuire a rafforzare la fiducia e a ridurre l’ansia associata alle chiamate telefoniche.

  1. Trovare un supporto sociale

Parlarne con amici o familiari può offrire supporto emotivo e pratico nel superare la paura.

Ad esempio, chiedere a un amico di fare una chiamata simulata o di accompagnare durante una chiamata importante può fornire un sostegno emotivo e pratico.

Inoltre, condividere le proprie esperienze e progressi con persone di fiducia può aiutare a sentirsi meno soli e incoraggiati nel percorso di recupero.

Il metodo Dizione Emotiva per superare la paura di parlare al telefono

Con il giusto sostegno, è possibile trasformare la paura in fiducia e migliorare significativamente la qualità delle interazioni e delle relazioni personali.

Sarebbe un peccato rinunciare alle nostre capacità comunicative e oratorie e farsi sostituire da un freddo messaggio vocale che può creare fraintendimenti e incomprensioni, oltre a privare la comunicazione di tutti quegli elementi para-verbali fondamentali per completare la comprensione.

Se anche tu vuoi vincere la paura di parlare al telefono, la Dizione Emotiva è il migliore metodo di public speaking che puoi imparare, perché ti insegna come controllare non solo il timbro vocale, ma anche sapere gestire le emozioni.

Molte tecniche di Public Speaking, infatti, si concentrano molto sulla parte pratica trascurando l’aspetto emotivo che c’è dietro la paura di parlare in pubblico e che sta invece diventando sempre più importante non solo nelle attività professionali ma anche in quelle quotidiane, come appunto rispondere ad una telefonata.

Ecco una breve presentazione del mio metodo esclusivo:

Come funziona il metodo Dizione Emotiva

La Dizione Emotiva, la mia innovativa tecnica di Public Speaking, nasce dalla fusione tra:

  1. Le tradizionali tecniche e gli esercizi pratici della Dizione Classica, come ad esempio il classico esercizio della matita tra i denti per scandire bene le parole.
  2. Le esperienze pratiche nell’ambito della programmazione neuro linguistica e gestione delle emozioni, che ho acquisito frequentando i Master della Leadership School di Roberto Re
  3. La passione personale per lo studio della Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman, con una particolare propensione per la psicologia e le neuro scienze.

La Dizione Emotiva è la risultante di tutte queste componenti, che sono andate a confluire nel mio percorso di Public Speaking e Comunicazione Efficace Assertiva, in cui la utilizzo per aiutare le persone a:

  1. Vincere la paura di parlare in pubblico e superare l’ansia e l’insicurezza, generate dal timore del giudizio degli altri
  2. Sapere gestire e controllare le emozioni negative, anche con l’aiuto della tecnica della respirazione diaframmatica (link articolo del precedente blog)
  3. Imparare i 7 strumenti pratici di fonetica e prosodia per migliorare il timbro vocale e parlare con voce più sicura, autorevole e attraente

Scopri anche tu come si articola il Corso di Dizione Emotiva e come questo metodo di Public Speaking può aiutarti a superare la paura di parlare in pubblico.

Con la crescita personale e questo approccio unico, potrai migliorare la tua comunicazione efficace e persuasiva, diventando un oratore più sicuro e autorevole.

Il metodo di Public Speaking della Dizione Emotiva è perfetto per superare la paura di parlare in pubblico. Informati su come puoi migliorare la tua crescita personale attraverso la comunicazione efficace e raggiungere i tuoi obiettivi!

Se desideri chiedermi una consulenza professionale sulla tua voce e dizione, per aiutarti a superare la paura di parlare in pubblico, ti consiglio di prenotare un appuntamento online direttamente con me .

Riceverai così un parere autorevole su quale sia il percorso didattico più adatto alle tue esigenze e in grado di insegnarti le tecniche pratiche del metodo di Dizione Emotiva, per imparare finalmente a parlare in pubblico senza avere più paura.

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

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La paura di fare domande in pubblico. La storia di Francesco

La paura di fare domande in pubblico. La storia di Francesco

Oggi ti parlerò di come superare la paura di parlare in pubblico, quando durante una riunione, un meeting o una convention aziendale, vorremmo alzare la mano per fare una domanda, ma poi non abbiamo abbastanza coraggio per farlo.

Voglio raccontarvi la storia di Francesco, un avvocato che ha lottato con questa paura e ha trovato il modo di superarla.

La paura di alzare la mano e di fare domande in pubblico è molto diffusa, perché molti di noi provano vergogna o disagio. Si sentono al centro dell’attenzione e hanno paura di sbagliare, di non farsi sentire o, peggio, di dover usare un microfono.

La paura di Francesco

Francesco, mi aveva conosciuto cercando su Google un rimedio per superare la paura di parlare in pubblico ed approdato sul mio Canale Youtube, ha scoperto il mio Corso di Dizione Emotiva .

Aveva deciso così di prenotare la mia prima Consulenza Gratuita su Voce e Dizione, durante la quale Francesco mi raccontò che c’era qualcosa che lo frenava al lavoro, qualcosa di apparentemente innocuo, ma che aveva il potere di bloccarlo: durante i suoi meeting aziendali aveva paura di alzare la mano e prendere la parola per fare anche una sola domanda.

Cosa tormentava Francesco

Francesco era tormentato non solo dal timore di essere giudicato, ma anche da una serie di dubbi e preoccupazioni, che lo assalivano ogni qualvolta pensava di intervenire per esprimere liberamente la sua opinione.

Si rendeva conto che la sua mente era intrappolata in un loop di pensieri negativi che alimentavano la sua ansia.
Si chiedeva infatti se la sua domanda fosse stupida, se fosse il momento giusto per chiederla, se la sua voce sarebbe stata udibile e chiara. Ogni dubbio alimentava la sua ansia di parlare in pubblico che gli impediva di agire.
Anche l’idea di prendere il microfono lo terrorizzava, temendo di non saperlo usare o di parlare troppo forte o troppo piano.
Aveva provato diversi corsi di Public Speaking, per imparare a parlare in pubblico, senza riuscire a superare i suoi timori.

Dopo la mia prima Consulenza Strategica durante la quale mi aveva esposto il suo problema, gli proposi di iniziare con me un percorso individuale e personalizzato di Dizione Emotiva, il metodo di Public Speaking che ho ideato appositamente per aiutare le persone a superare la glossofobia, la paura di parlare in pubblico.

Come ha fatto Francesco a vincere la sua paura

Con il tempo e con l’aiuto di strategie mirate, Francesco ha imparato a disinnescare la sua ansia e a superare la sua paura.
Ha imparato che scrivere le sue domande e sintetizzarle prima di alzare la mano lo aiutava a sentirsi più sicuro.
Ha imparato che non c’è nulla di sbagliato nell’essere curiosi e nel voler imparare e che ogni occasione di conoscenza va sfruttata per ampliare le sue competenze e sviluppare nuove soft skills.

Uno dei passi cruciali per Francesco è stato accettare che fare domande non era un segno di debolezza, ma di forza e interesse genuino.
Ha imparato a lavorare sulla sua autostima, grazie al mio percorso di Dizione Emotiva, che lo ha aiutato ad acquisire più consapevolezza nell’uso della voce e nelle tecniche di Public Speaking.

E, passo dopo passo, Francesco ha trovato il coraggio di alzare la mano e fare le sue domande.
Oggi, Francesco è un esempio di determinazione e crescita personale. Ha imparato a uscire dalla sua zona di comfort, a mettersi in gioco e a perseguire attivamente la sua crescita e il suo apprendimento.

In questo video ti mostro uno degli errori più comuni del parlare il pubblico, quello di parlare troppo velocemente e di mangiarsi le parole, e ti offro alcuni esercizi per correggere questo difetto:

Consigli per superare la paura di fare domande in pubblico

Voglio condividere con te gli stessi consigli che ho dato a lui e che possono esserti utili, partendo dal presupposto che, oltre a gestire bene la voce, occorre riconoscere e gestire bene anche le emozioni che proviamo e che influenzano il nostro comportamento:

1. Accetta la tua vulnerabilità.
Accettare il fatto che è normale sentirsi vulnerabili quando ci si esprime in pubblico è il primo passo per superare la paura.

Ricorda che tutti, anche coloro che sembrano estremamente sicuri di sé, hanno momenti di incertezza e timore. Riconoscere di avere paura è il primo passo per cercare di vincerla.

2. Preparati adeguatamente.
Una buona preparazione può ridurre notevolmente l’ansia legata alle domande in pubblico. Prenditi del tempo per capire bene il tuo argomento e le domande che vuoi fare. Quando ti senti sicuro delle tue conoscenze, sarà più facile affrontare la situazione senza timori e incertezze.

3. Pratica la respirazione profonda.
La respirazione profonda è un ottimo modo per calmare i nervi e ridurre l’ansia.
Prima di fare una domanda in pubblico, prenditi qualche istante per respirare profondamente, concentrandoti sul tuo respiro. Questo ti aiuterà a rilassarti e a mantenere la calma durante l’espressione.

4. Concentrati sull’ascolto.
Quando fai una domanda in pubblico, concentrati sull’ascolto della risposta anziché sulle tue preoccupazioni.
Questo ti aiuterà a distogliere l’attenzione dai tuoi timori e a mantenere il focus sulla conversazione.
Ricorda che fare domande è un segno di interesse e curiosità, e le persone di solito apprezzano quando qualcuno è molto attento a ciò che stanno dicendo.

5. Ricorda che non esistono domande sbagliate.
Molti di noi temono di fare domande sbagliate o stupide in pubblico ma in realtà non esistono domande sbagliate.

Ogni domanda è un’opportunità per imparare e approfondire la comprensione di un argomento. Non lasciare che la paura di fare domande imperfette ti blocchi dal partecipare attivamente alla discussione.
Qui trovi degli utili consigli per fare domande ben formulate.

6. Visualizza il momento.
Prima di fare una domanda in pubblico, immagina te stesso mentre la fai con sicurezza e chiarezza. Visualizza la reazione positiva del pubblico e immagina di ricevere una risposta utile e interessante. Questo esercizio mentale può aiutarti a aumentare la tua fiducia e a ridurre l’ansia legata alla situazione.

7. Pratica costantemente.
Come per qualsiasi abilità, fare domande in pubblico richiede pratica costante. Non lasciare che la paura ti impedisca di esercitarti.
Partecipa attivamente a discussioni, incontri e presentazioni e cerca sempre di fare almeno una domanda. Con il tempo, ti sentirai sempre più a tuo agio nell’esprimerti in pubblico.

Come la Dizione Emotiva può aiutarti a superare la paura di parlare in pubblico

La storia di Francesco ci ricorda che è normale avere paure e insicurezze, ma è ciò che facciamo per superarle che conta veramente.

Il mio obiettivo è infatti aiutare i miei corsisti ad avere una voce più sicura, attraente e autorevole, applicando gli strumenti fondamentali della Dizione Classica, le tecniche di Public Speaking e Comunicazione Efficace Assertiva.

Imparare ad usare la propria voce in modo efficace non solo migliora la comunicazione, ma può anche aumentare la fiducia in sé stessi durante le situazioni di pubblico parlare.

Su quali aspetti lavora la Dizione Emotiva

Ecco perché un’adeguata gestione della voce può contribuire significativamente a sentirsi più sicuri, permettendoti di sviluppare tutti questi aspetti:

1. Chiarezza e articolazione.
Una voce chiara e ben articolata è essenziale per trasmettere il proprio messaggio in modo efficace.
Quando parli in pubblico, assicurati di pronunciare ogni parola distintamente e di modulare la tua voce in modo appropriato.

Evita di parlare troppo velocemente o di mormorare, poiché ciò potrebbe rendere difficile per il pubblico comprendere ciò che stai dicendo e, inoltre, utilizzare una voce chiara e sicura aiuta a trasmettere fiducia e tranquillità.

2. Volume e tono di voce.
Un altro aspetto importante è il volume della voce e la capacità di proiettarla in modo che sia udibile da tutti in sala.

Alzare la propria voce, in determinati contesti, è fondamentale farlo per assicurarsi che tutti possano ascoltare la domanda. Avere il controllo del tuo volume vocale ti aiuterà a sentirsi più sicuro e a mantenere l’attenzione del pubblico.

3. Modulazione e espressività.
La modulazione della voce è un altro aspetto importante della comunicazione efficace. Variare il tono e l’intonazione della tua voce può rendere il tuo discorso più interessante ed emotivamente coinvolgente.

Prova a giocare con la tua voce, cambiando il ritmo, l’accento e l’emozione per enfatizzare concetti chiave o creare un’atmosfera appropriata. Una voce espressiva e ben modulata può catturare l’attenzione del pubblico e trasmettere sicurezza e competenza.

4. Respirazione e rilassamento.
Un aspetto spesso trascurato ma fondamentale per un’ottima performance vocale è la respirazione corretta e il rilassamento del corpo.

Praticare tecniche di respirazione profonda può aiutarti a mantenere la calma e a controllare l’ansia durante le presentazioni in pubblico. Quando sei rilassato, la tua voce fluirà più naturalmente e avrai maggiore facilità nel modulare il tono e il volume.

5. Pratica e feedback.
Come per qualsiasi abilità, la pratica è fondamentale per migliorare l’uso della voce durante le presentazioni in pubblico. Dedica del tempo a esercitarti, sia da solo che con l’aiuto di un amico o di un coach vocale.

Cerca di registrare le tue presentazioni e ascoltare il feedback per identificare aree di miglioramento. Con il tempo e la pratica costante, acquisirai maggiore fiducia nella tua voce e nelle tue capacità di comunicazione.

Alla base di tutto, come ti ho già spiegato, c’è la respirazione diaframmatica, che ti aiuta ad aumentare l’espansione polmonare, rilassare la muscolatura e migliorare il controllo della voce:

Come funziona la Dizione Emotiva

Utilizzare la propria voce in modo efficace è cruciale per comunicare con fiducia e sicurezza durante le situazioni dove devi parlare in pubblico.

Una voce chiara, ben modulata ed espressiva può contribuire notevolmente a migliorare la percezione degli altri su di te e a far emergere la tua autenticità e competenza in qualsiasi situazione, anche nel momento in cui ti trovi a voler fare una domanda.

Se anche tu vuoi vincere la paura e l’ansia di parlare in pubblico, come ha fatto Francesco, la Dizione Emotiva è il migliore metodo di public speaking che puoi imparare, perché ti insegna come controllare non solo il timbro vocale, ma anche sapere gestire le emozioni.

La Dizione Emotiva, la mia innovativa tecnica di Public Speaking, nasce dalla fusione tra:

1. Le tradizionali tecniche e gli esercizi pratici della Dizione Classica, come ad esempio il classico esercizio della matita tra i denti per scandire bene le parole.

2. Le esperienze pratiche nell’ambito della programmazione neuro linguistica e gestione delle emozioni, che ho acquisito frequentando i Master della Leadership School di Roberto Re.

3. La passione personale per lo studio della Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman, con una particolare propensione per la psicologia e le neuro scienze.

La Dizione Emotiva è la risultante di tutte queste componenti, che sono andate a confluire nel mio percorso di Public Speaking e Comunicazione Efficace Assertiva, in cui la utilizzo per aiutare le persone a:

1. Vincere la paura di parlare in pubblico e superare l’ansia e l’insicurezza, generate dal timore del giudizio degli altri.

2. Sapere gestire e controllare le emozioni negative, anche con l’aiuto della tecnica della respirazione diaframmatica.

3. Imparare i 7 strumenti pratici di fonetica e prosodia per migliorare il timbro vocale e parlare con voce più sicura, autorevole e attraente.

Scopri anche tu come si articola il Corso di Dizione Emotiva e come questo metodo di Public Speaking può aiutarti a superare la paura di parlare in pubblico.

Con la crescita personale e questo approccio unico, potrai migliorare la tua comunicazione efficace e persuasiva, diventando un oratore più sicuro e autorevole.

Il metodo di Public Speaking della Dizione Emotiva è perfetto per superare la paura di parlare in pubblico. Informati su come puoi migliorare la tua crescita personale attraverso la comunicazione efficace e raggiungere i tuoi obiettivi!

Se desideri chiedermi una consulenza professionale sulla tua voce e dizione, per aiutarti a superare la paura di parlare in pubblico, ti consiglio di prenotare un appuntamento online direttamente con me .

Riceverai così un parere autorevole su quale sia il percorso didattico più adatto alle tue esigenze e in grado di insegnarti le tecniche pratiche del metodo di Dizione Emotiva, per imparare finalmente a parlare in pubblico senza avere più paura.

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

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Vincere la paura di fare domande in pubblico

Vincere la paura di fare domande in pubblico

Nella vita, ci sono sfide che affrontiamo quotidianamente, alcune grandi e altre apparentemente piccole.

Tuttavia, ci sono momenti in cui queste sfide apparentemente piccole possono diventare ostacoli significativi se non affrontate e superate con il mindset appropriato, e cioè con il giusto atteggiamento mentale.

Uno di questi ostacoli è la paura di chiedere e fare domande in pubblico, per esempio durante le riunioni, i meeting o le convention aziendali. Si tratta di una barriera che può limitare il nostro apprendimento, la nostra crescita e persino le nostre relazioni.

Spesso, non ci si rende conto di queste paure perché è difficile ammetterle a sé stessi o perché si è talmente rassegnati a questo comportamento che non si crede che possa essere risolvibile.

Possono essere tante le motivazioni dietro a questa difficoltà: il timore del giudizio degli altri, una bassa autostima o considerazione di sé stessi e delle proprie idee, la paura di parlare in pubblico e di sentire la propria voce insicura.

Anche a te sarà capitato di morire dalla voglia di fare quella domanda, che all’inizio sembra tanto intelligente che ci farà fare una bella figura; ma poi un attimo dopo sentiamo salire dentro di noi una sensazione di disagio, quel misto di imbarazzo, indecisione e insicurezza che ci bloccano.

Cominciamo a dubitare che la nostra domanda poi sia davvero così intelligente, inizia sembrarci un po’ banale, scontata o addirittura sciocca e fuori luogo.

Anche i caratteri più forti e le persone più abituate, provano un pizzico di emozione a sentire gli sguardi degli altri su di sé e a far risuonare la propria voce all’interno della sala.

Figuriamoci chi non è abituato a farlo o chi, timido ed introverso, prova proprio imbarazzo ad esporsi.

Eppure, siamo spinti da un desiderio di conoscere, vorremmo saperne di più e avere quell’informazione che tanto ci serve oppure la risposta a quella domanda che ci gira in testa da molto tempo.

Come fare per superare di fare domande in pubblico?

Prima di cercare di risolvere questa difficoltà molto comune, cerchiamo di comprendere le diverse fasi in cui si può manifestare la paura di chiedere poiché alzare la mano può rappresentare solo la prima manifestazione di quella che può diventare un’escalation di espressioni fino ad arrivare ad un vero e proprio attacco di panico.

Conoscere i diversi livelli è utile per capire il livello di profondità di questa difficoltà e che influenza ha sulle nostre attività professionali e personali.

  1. Paura di alzare la mano.

Il primo passo è spesso il più difficile. La paura di alzare la mano può derivare dalla preoccupazione di essere giudicati dagli altri o dalla mancanza di fiducia nelle proprie capacità.

  1. Paura che non si senta la voce.

La voce che si spegne o diventa flebile è un timore comune per coloro che lottano con la paura di chiedere. La preoccupazione che gli altri non possano sentirti può essere paralizzante.

  1. Paura del microfono che si senta la voce troppo forte o di non saperlo usare.

L’uso di un microfono può aggiungere un livello di ansia aggiuntivo. La paura di parlare troppo forte o troppo piano, o di non saper gestire correttamente il microfono, può impedire a qualcuno di fare domande o intervenire.

  1. Paura di alzarsi.

Alzarsi in piedi e farsi vedere da tutti i presenti può aggiungere ulteriore apprensione.

Infatti, attirare l’attenzione su di sé puoi intimidire e imbarazzare, fino al punto di bloccarsi le persone, anche quelle più estroverse. Come vedremo nello step successivo.

  1. Paura di rimanere bloccati.

La glossofobia, la paura di parlare in pubblico, è una manifestazione di un disturbo d’ansia sociale e può essere, in questi casi, così forte e profonda da provocare un vero e proprio congelamento.

Per alcune persone l’imbarazzo provato può essere tale da far rimanere come paralizzati, incapaci di parlare e di muoversi.

Può bastare solo il pensiero poi di rimanere bloccati a generare ancora più ansia e timore.

  1. Sensazione di groppo in gola e mancanza di respiro.

L’ansia diffusa si propaga per tutto il corpo e, oltre a sudore e arrossamento, può provocare una sensazione di groppo in gola e di mancanza di respiro.

Bere in bicchiere d’acqua in questi casi, come spesso si consiglia, anziché agevolare l’emissione vocale può provocare l’effetto contrario finendo di traverso e provocando una fastidiosa tosse.

  1. Attacco di panico.

Arriviamo all’espressione massima di qualsiasi forma d’ansia, dovuti ad una rapida escalation dei sintomi: gli attacchi di panico.

In alcuni casi estremi, infatti la paura di chiedere può sfociare in un attacco di panico completo, con sintomi fisici e psicologici che paralizzano e rendono il momento estremamente doloroso e traumatico.

Prima di arrivare all’espressione massima però, fermiamoci e cerchiamo di ascoltarci e conoscere le sensazioni che proviamo in determinate situazioni.

Ascoltiamo la nostra voce interiore e ascoltiamo la nostra voce quando parliamo.

L’autoconsapevolezza è il primo passo per capire di cosa abbiamo bisogno e cosa può aiutarci veramente.

In questo video, potrai ascoltare come Simone ha superato la sua timidezza grazie al mio percorso:

Consigli per superare la paura di fare domande in pubblico

Prima di alzare la mano per fare la domanda, ti propongo qualche consiglio semplice e utile per superare la paura di chiedere e farti trovare preparato al momento in cui ti verrà data la parola:

  • Scrivi la domanda che vorresti fare, come vorresti formularla e sintetizzala.

Questo ti aiuterà molto a chiarire le idee, a smettere di rimuginare la domanda in testa e a sentirti più sicuro perché, quando alzerai la mano per chiedere la parola o verrai invitato a parlare, ti basterà leggerla.

  • Non aspettare troppo a fare la domanda, qualcuno potrebbe aver avuto la stessa idea e soffiarti la domanda.

Questo potrebbe generare frustrazione perché qualcuno ti ho “rubato” la domanda e potrebbe ricevere dei complimenti per averla fatta.

  • Non rimanere senza aver fatto la domanda.

Potresti rimanere con il dubbio e non aver avuto risposta all’argomento che ti interessava, questo potrebbe crearti frustrazione perché poteva essere una domanda che ti avrebbe potuto fornire informazioni importanti.

Ricorda che la domanda viene sempre apprezzata!

Hai fatto caso che gli interlocutori chiedono sempre se ci sono domande alla fine dei loro interventi?

Questa non è solo una formalità, la domanda è molto utile sia per chi ascolta sia per chi parla perché rappresenta un elemento importante della comunicazione.

La domanda, infatti, viene sempre apprezzata perché:

  • Dimostra l’interesse e l’attenzione degli ascoltatori all’intervento;
  • Non reca nessun disturbo, a meno che non sia fuori luogo e fuori tempo;
  • La domanda può ampliare il discorso e creare dibattito tra le persone presenti;
  • L’interlocutore può utilizzare la domanda per coinvolgere il pubblico;
  • La risposta alla tua domanda può essere utile anche per altre persone;
  • La domanda può costituire un feedback per il relatore per capire se l’argomento è chiaro o se, al contrario, lo è poco.

Si tratta quindi di un momento di confronto e arricchimento tra il relatore e le persone presenti che renderà l’evento ancora più interessante ed approfondito.

Azioni pratiche per superare la paura di fare domande

Ma come agire nel concreto per superare la paura di fare delle domande?

Questi consigli sono validi per superare il timore di alzare la mano e possono essere utilizzati anche altri momenti di difficoltà perché si basano su tecniche applicate di PNL, Dizione Emotiva e Public Speaking.

  1. Un passo alla volta.

Affronta le tue paure un passo alla volta. Inizia con piccoli interventi o domande all’interno di contesti che conosci per poi aumentare gradualmente e lanciarti in situazioni con un pubblico più ampio .

  1. Evitare di restare nella zona di comfort.

Uscire dalla propria zona di comfort ed esporsi agli altri non è mai facile ma cerca di resistere alla tentazione di evitare situazioni che ti mettono a disagio.

La vera crescita avviene al di fuori della zona di comfort.

  1. Uscire dall’abitudine e acquisire più competenze.

Cerca di acquisire competenze che ti rendano più sicuro di te stesso/a, ampliando le tue soft skills come migliorare la gestione delle emozioni o il Public Speaking.

  1. Mettersi in Gioco.

Il modo migliore per superare la paura è affrontarla di petto. Mettiti in gioco e affronta le tue paure con coraggio e determinazione.

Aggiungo anche qualche piccolo consiglio per aiutarti a porre le domande nel modo migliore, affinché risultino ben formulate e più interessanti.

Come fare domande ben formulate?

Ma come si fa una domanda ben formulata?

Superato il blocco di alzare la mano, ecco qualche consiglio pratico per fare delle domande ben formulate ed efficaci, per esprimersi in maniera chiara ed ottenere la risposta desiderata.

  1. Dritti al punto.

Puoi partire da domande più generiche e poi restringere il campo ma non fare inutili giri di parole. Fai una domanda chiara, semplice e centrata sull’argomento che ti interessa.

  1. Non avere paura, non esistono domande “stupide”.

Sei lì per imparare e confrontarti, non perdere questa importante occasione di crescita per il timore di parlare in pubblico e di alzare la mano.

  1. Fai una domanda per volta.

Ci relazioniamo con delle persone e anche loro, seppure abituate, possono avere dei momenti di incertezza.

Fare due o tre domande per volta, in maniera ansiosa e troppo veloce, potrebbe mettere in difficoltà chi abbiamo di fronte e allontanarci dall’obiettivo di ottenere le informazioni che desideriamo.

  1. Ascolto attento e partecipe.

Anche se ti sei tolto un peso facendo quella domanda che tanto ti tormentava, rimani concentrato sulla risposta del tuo interlocutore, ascoltandolo con attenzione.

Potrebbe chiederti conferma della sua risposta, se è stata esaustiva, e per te potrebbe essere l’occasione per fare un ulteriore domanda sullo stesso o su un altro argomento.

  1. Esprimiti con voce chiara, ferma e forte.

Preparata la domanda da fare, tira fuori la voce. Niente incertezze, niente voce bassa e parole mangiate. Fai un bel respiro e articola bene le parole, senza alcuna fretta di finire la domanda e di farti dire di ripeterla perché non si è capita.

In questo video affronto la difficoltà che hanno molte persone di parlare in pubblico con voce sicura e ti spiego come poterla superare:

Il metodo per superare la paura di fare domande: la Dizione Emotiva

Se anche tu vuoi vincere la paura e l’ansia di parlare in pubblico, la Dizione Emotiva è il migliore metodo di public speaking che puoi imparare, perché ti insegna come controllare non solo il timbro vocale, ma anche sapere gestire le emozioni.

La Dizione Emotiva, la mia innovativa tecnica di Public Speaking,  nasce dalla fusione tra:

  1. Le tradizionali tecniche e gli esercizi pratici della Dizione Classica, come ad esempio il classico esercizio della matita tra i denti per scandire bene le parole.
  2. Le esperienze pratiche nell’ambito della programmazione neuro linguistica e gestione delle emozioni, che ho acquisito frequentando i Master della Leadership School di Roberto Re
  3. La passione personale per lo studio della Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman, con una particolare propensione per la psicologia e le neuro scienze.

Scopri anche tu come si articola il Corso di Dizione Emotiva e come questo metodo di Public Speaking può aiutarti a superare la paura di parlare in pubblico.

Con la crescita personale e questo approccio unico, potrai migliorare la tua comunicazione efficace e persuasiva, diventando un oratore più sicuro e autorevole.

Il metodo di Public Speaking della Dizione Emotiva è perfetto per superare la paura di parlare in pubblico. Informati su come puoi migliorare la tua crescita personale attraverso la comunicazione efficace e raggiungere i tuoi obiettivi!

Se desideri chiedermi una consulenza professionale sulla tua voce e dizione, per aiutarti a superare la paura di parlare in pubblico, ti consiglio di prenotare un appuntamento online direttamente con me .

Riceverai così un parere autorevole su quale sia il percorso didattico più adatto alle tue esigenze e in grado di insegnarti le tecniche pratiche del metodo di Dizione Emotiva, per imparare finalmente a parlare in pubblico senza avere più paura.

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

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Il potere della voce

Scopri il grande potere della tua voce!

Sapevi che la voce è il nostro primo biglietto da visita?

Si dice che abbiamo solo 7 secondi per attirare l’attenzione a livello visivo e lo stesso accade per il suono della nostra voce.

In base al suo suono, la persona che ci ascolta deciderà se prestarci la propria attenzione oppure andare oltre.

Uno scenario tanto minaccioso quanto naturale! Ecco perché si dice che la voce rappresenta il nostro primo biglietto da visita.

Proprio in base a quello che diciamo e a come lo diciamo trasmettiamo una serie importantissima di informazioni al nostro interlocutore che si farà subito un’idea di noi e di quello che vogliamo comunicare.

Ripensa, ad esempio, a quando conosci una persona nuova oppure quando guardi la televisione o, ancora più determinante, quando ascolti la radio.

Se ascolti audiolibri e podcast poi comprendi subito la magia: la voce del narratore deve essere altrettanto interessante e coinvolgente quanto il contenuto della narrazione.

L’importanza del tono di voce

Attraverso la voce, infatti, trasmettiamo tutte le nostre emozioni, spesso in maniera incontrollata e inconsapevole.

Quante volte rispondendo al telefono, nostra mamma comprendeva subito se c’era qualcosa che non andava…

Cuore di mamma? Sicuramente ma era il tono della nostra voce a preoccuparla e, a sostegno di questo, esclamava: “Hai una voce!”.

Il legame che si instaura tra mamma e bambino avviene, infatti, mediante la voce e basta un tono più dolce e rassicurante per far calmare il neonato che piange.

Pensiamo all’ambito sportivo e, in particolare, calcistico: l’allenatore non parla ai propri calciatori sottovoce, mangiandosi le parole e mostrando insicurezza. Tutt’altro.

In un contesto simile, la voce deve essere sicura, forte e autorevole per trasmettere bene le indicazioni e, soprattutto, catturare l’attenzione degli sportivi.

Ecco perché il tono della voce è così importante per comunicare, attirare l’attenzione e farci ricordare.

Del resto, non ricordiamo una persona cara anche per la dolcezza della sua voce, l’allegria che trasmette oppure quell’attrice famosa per il suo tono caldo e attraente?

Un altro ambito dove il tono della voce è molto importante, anche se è importante in tutti i campi, è nella relazione medico-paziente o terapeuta-paziente.

Dagli studi in questo settore, emerge che chi utilizza una voce calma e sicura trasmette immediatamente ai pazienti una profonda sensazione di fiducia.

Con la voce riusciamo quindi a coinvolgere e a rassicurare. Non è un bel superpotere?!

Guarda la video testimonianza di Laura, assistente sanitario, che ha migliorato la sua pronuncia e acquisito più consapevolezza nella propria comunicazione:

Quanto potere in uno strumento solo!

Con la voce conquistiamo fiducia, esprimiamo emozioni, comunichiamo la nostra personalità.

Veramente tanto potere in un solo strumento!

Lo stesso potere in grado di ammaliare una sala, catalizzando l’attenzione dei presenti.

Una magia? No, si tratta dell’arte di padroneggiare il Public Speaking ed è un’arte alla portata di tutti.

Saper parlare bene in pubblico, con voce calma e attraente, ti aiuterà a relazionarti meglio con gli altri e, attraverso il mio metodo personalizzato, svilupperai più consapevolezza e autostima.

Il mio percorso analizza, infatti, un aspetto fondamentale, che spesso viene trascurato dagli altri corsi: la gestione delle emozioni.

Grazie al mio Corso di Dizione Emotiva: come superare la paura di parlare in pubblico e con il mio percorso Ama la tua voce scoprirai tutto il potere della tua voce, imparerai la respirazione diaframmatica e capirai come non lasciarti trascinare dall’ansia o, peggio, dalla paura di parlare in pubblico.

La tua voce potrà diventare così uno strumento molto versatile, che potrai utilizzare in tante circostanze: per acquisire più sicurezza nel Public Speaking grazie al Corso di Dizione Online o in presenza a Roma; arrivando anche a poter lavorare con il Corso per Narratore di Audiolibri e con il Corso per Doppiatore.

Prenota la mia consulenza professionale gratuita, per farmi ascoltare la tua Voce e conoscere il tuo attuale livello di Dizione e Public Speaking.

Contattami e ti aiuterò a scoprire come risolvere i tuoi problemi, scegliendo il percorso didattico più adatto a te!

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

 

 

 

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Come si prepara il narratore di audiolibri?

Come si prepara il narratore di audiolibri?

Vuoi conoscere meglio il mondo degli audiolibri?

Vuoi scoprire tutti i segreti del narratore di audiolibri professionista?

Oggi ti porto ad esplorare il lavoro di preparazione che fa il narratore di audiolibri prima di entrare in sala di registrazione.

Dopo tutto lo studio e la preparazione necessaria, che puoi ottenere con il corso Narratore di audiolibri, sei finalmente pronto per la tua prima esperienza professionale.

Ma dietro la realizzazione di un audiolibro, c’è un lungo lavoro di preparazione che ti aiuterà ad arrivare pronto al momento della registrazione.

Il mindset del narratore di audiolibri

Attenzione!

Quello che sto per rivelarti va molto al di là dei corsi di formazione che hai seguito e delle informazioni che puoi trovare online perché è frutto di tutta la mia esperienza nel mondo della formazione e del lavoro in questo settore.

Se non lo hai ancora letto, ti invito a partire dai 5 step fondamentali per diventare narratore di audiolibri.

Poi, oltre alle conoscenze tecniche specifiche, quello che farà di te un vero professionista come narratore di audiolibri è il MINDSET: l’atteggiamento mentale che ti aiuterà a percepire la responsabilità nei confronti dell’autore.

La responsabilità di prendere in mano un testo e di tradurlo con la tua voce, di dare vita ai personaggi, di cogliere le sfumature delle parole e di trasmetterle a chi ti ascolterà.

Dovrai essere in grado di riprodurre gli odori, le immagini e i colori che l’autore ha scritto pensando di trasferirli a mente al lettore e che, invece, attraverso di te, arriveranno trasportati dal suono della tua voce.

Il mindset è fondamentale e farà la differenza tra qualcuno che ha fatto un corso e un vero professionista, come puoi diventarlo tu.

Conoscere l’autore del testo

Per svolgere questo lavoro con passione e professionalità, devi conoscere bene l’autore del testo e il testo stesso.

Il primo approccio è cercare di informarsi sull’autore: sapere chi è, quanti anni ha, se è contemporaneo o lontano nel tempo.

Questo ti aiuterà a contestualizzarlo e a comprendere meglio la sua opera.

Sapere, inoltre, se è un autore italiano o straniero è importante perché entrano in gioco tutti i fattori legati alla lingua.

Se è un autore italiano, leggerai direttamente ciò che lui ha scritto ma, se si tratta di un autore straniero, ci sarà stato l’intervento di un traduttore.

Il testo originario è stato quindi rimaneggiato da un professionista, o da più figure professionali, che lo ha tradotto e adattato per farne un’opera letteraria italiana.

Potrebbe essere allora necessario un approfondimento per comprendere alcune espressioni tipiche della lingua originale.

Conoscere il periodo storico

Se l’autore viene dal passato, devi conoscere bene il periodo storico nel quale ha vissuto perché, se stiamo leggendo un libro ambientato ai giorni nostri o in un tempo recente, sarà diverso da una storia ambientata nell’Ottocento.

Dovrai allora ricercare informazioni, anche in rete, per documentarti su quel periodo storico e sul Paese dove è stato ambientato il racconto.

Anche la prosa, il tipo di narrativa, cambierà l’approccio al testo e quindi anche il nostro atteggiamento, il nostro modo di parlare e di raccontare potrebbe essere differente.

Un saggio richiederà uno stile di lettura diverso rispetto ad un romanzo o ad un libro per bambini.

Forse non ti eri mai interrogato sulla complessità del lavoro di Narratore di audiolibri.

Ecco perché ti ho voluto portare dietro le quinte di questo lavoro per farti capire come funziona e cosa bisogna sapere prima di entrare in sala.

Conoscere il testo che diventerà audiolibro

Quando ci scelgono per interpretare un testo, solitamente, ci dicono anche il tono di voce e il tipo di lettura che dobbiamo utilizzare.

Insomma, ci spiegano il tipo di lavoro che ci aspetta ma, alcune volte, sono delle informazioni molto limitate.

Bisogna allora integrare queste informazioni per capire come interpretarlo e per fare questo è molto importante leggere almeno la sinossi del libro.

La sinossi, il riassunto dell’opera che contiene tutti gli elementi fondamentali del testo, la puoi trovare facilmente su Amazon o su un altro e-commerce di libri.

Insieme alla sinossi, puoi leggere la quarta di copertina che ti fornisce delle informazioni utili anche sull’autore e sul contesto.

La quarta di copertina si trova sul retro del libro e contiene una breve descrizione del libro, molto persuasiva, con una nota biografica sull’autore.

Puoi dare uno sguardo veloce anche alla prefazione che ha scritto un personaggio autorevole, un giornalista o un altro scrittore, per capire se è un libro che ha avuto buon successo di pubblico o di critica.

In questo video ti porterò proprio dentro una sala di registrazione!

Questi sono i passaggi fondamentali per una buona preparazione

Facciamo un veloce riepilogo:

  • Conoscere l’autore, italiano o straniero, e la sua storia;
  • Conoscere il periodo storico di ambientazione del testo;
  • Conoscere il genere del libro (saggio, romanzo, giallo, biografia, etc.)
  • Leggere la sinossi, la quarta di copertina e la prefazione del libro.

Una volta che abbiamo raccolto questi elementi, ti sarai fatto un’idea un po’ più precisa del lavoro che andrai a fare come narratore.

Nel momento in cui entra nella sala di registrazione, il narratore di audiolibri si sente un po’ come se fosse l’autore poiché riscrive il testo usando la sua voce.

Tutte le intonazioni, le pause, i colori, le sfumature che contiene il testo, saranno comunicate all’ascoltatore attraverso la narrazione orale.

Dovrà agire nel massimo rispetto possibile dell’autore e del suo intento.

Farà poi comunque una sua interpretazione anche personale, talentuosa, più artistica ispirandosi però sempre al mood, al genere, al tipo di racconto che l’autore ha pensato di scrivere per il lettore.

Questo è tutto il lavoro che un buon narratore di audiolibri deve fare ben prima di entrare in sala di registrazione!

Sei affascinato anche tu da questo meraviglioso mondo e vorresti diventare narratore di audiolibri?

Prenota la mia consulenza professionale gratuita, per farmi ascoltare la tua Voce e conoscere il tuo attuale livello di Dizione e Public Speaking.

Contattami e ti aiuterò a scoprire come risolvere i tuoi problemi, scegliendo il percorso didattico più adatto a te!

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

 

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Vuoi diventare narratore di audiolibri? I 5 step fondamentali

Vuoi diventare narratore di audiolibri? I 5 step fondamentali

Vuoi diventare narratore di audiolibri ma non sai da dove cominciare?

Ti chiedi se puoi fare da solo o esiste un corso?

Il lavoro di narratore di audiolibri è un lavoro molto affascinante che richiede una preparazione specifica.

Proprio per questo, non puoi fare da solo ma hai bisogno di un corso professionalizzante tenuto da una persona esperta che, con il tempo e l’impegno, ti aiuti ad acquisire e sviluppare le conoscenze e le tecniche necessarie per padroneggiare l’arte di dipingere con la voce.

Voglio darti qualche consiglio iniziale, prima di presentarti i 5 step fondamentali che devi compiere per diventare narratore di audiolibri.

Per lavorare con la tua voce occorre conoscere bene la dizione, la fonetica e devi imparare anche a gestire bene il respiro attraverso la respirazione diaframmatica.

Devi articolare bene le parole, essere chiaro e avere un volume di voce il più possibile costante e sicuro.

Da dove partire per diventare narratore di audiolibri?

Molto dipende dal tuo livello di partenza per quanto riguarda la dizione e, per questo, se non l’hai mai fatto, è fondamentale trovare un corso che ti insegni a lavorare bene con la voce.

Per questo ho creato il mio Corso di Dizione, completo e personalizzato, dove ti seguirò nei tuoi progressi, superando insieme le eventuali difficoltà.

Puoi iniziare da questo video che contiene degli esercizi facili e molto pratici, adatti a chi si avvicina per la prima volta a questo affascinante mondo.

I 5 step fondamentali per diventare narratore di audiolibri

Fino a qui, ti ho dato qualche indicazione generale sulla direzione da prendere per costruire le basi per questa professione.

Ora approfondiremo queste informazioni, vedendo i 5 passaggi essenziali per sviluppare la tua carriera come narratore di audiolibri:

  1. Imparare la dizione e l’articolazione;
  2. Imparare la fonetica;
  3. Conoscere e applicare la respirazione diaframmatica;
  4. Eliminare gli accenti regionali e le inflessioni dialettali;
  5. Imparare le basi della lettura espressiva composte da prosodia e recitazione;

Vediamo ciascun argomento in maniera più approfondita.

  1. La dizione e l’articolazione

La dizione, come visto prima, si riferisce alla chiarezza e alla precisione con cui pronunci le parole.

Nella lettura di un testo è molto importante dare la corretta enfasi sulle sillabe e fare attenzione alla correzione degli accenti.

L’articolazione è indispensabile per imparare a scandire bene le parole e a muovere la bocca per pronunciare correttamente vocali e consonanti.

Se mangi le parole, hai difficoltà con gli accenti e nella sillabazione, posso aiutarti a migliorare e ad acquisire una dizione perfetta.

  1. La fonetica

La fonetica è lo studio dei suoni che emettiamo quando parliamo.

Una disciplina tanto affascinante quanto difficile da padroneggiare ma indispensabile per la pronuncia ineccepibile delle varie lettere.

Qui trovi alcune informazioni sulle regole della fonetica e su come leggere alcune parole: regole che sono spesso molto insidiose e difficili da memorizzare.

Ricorda che bisogna fare molto esercizio, essere seguiti, guidati e corretti se necessario.

  1. La respirazione diaframmatica

La respirazione diaframmatica è una tecnica di respirazione profonda che utilizza il diaframma, un muscolo situato sotto i polmoni.

Imparare ad utilizzare la respirazione diaframmatica ti permetterà di avere il controllo sulla tua espirazione e di mantenere una voce stabile e sicura durante la lettura e la registrazione dell’audiolibro.

Questa tecnica ti aiuterà anche a mantenere il flusso della voce costante e fluido durante la narrazione.

In questo articolo ti fornisco alcuni consigli pratici per iniziare subito e qui un video per iniziare subito a lavorare.

  1. Eliminare gli accenti regionali e le inflessioni dialettali

La pronuncia per un narratore di audiolibri è forse la parte più difficile da affrontare perché deve essere neutra ed essere compresa da un vasto pubblico.

Occorre esercitarsi molto per ridurre o eliminare del tutto gli accenti regionali e le inflessioni dialettali.

Spesso, non si è nemmeno consapevoli di avere delle leggere inflessioni: diventa allora fondamentale farsi seguire da un professionista.

Questo ti consentirà di diventare una tela bianca pronta ad accogliere tutti i colori e le sfumature dei personaggi che andrai ad interpretare.

  1. Imparare le basi della lettura espressiva: prosodia e recitazione

Come ho detto più volte, saper usare bene la voce costituisce un’ottima base ma per diventare lettore di audiolibri occorre anche saper dare ritmo, intonazione ed enfasi alle parole che si leggono.

La lettura di un audiolibro deve essere espressiva e coinvolgere l’ascoltatore per rendere la narrazione più interessante.

Devi, inoltre, dare vita ai personaggi e trasmettere le emozioni della storia e potrai farlo solamente se conoscerai come cambiare l’espressione e il tono di voce.

Questo renderà le tue letture vivide e coinvolgenti perché la voce è emozione e sarà il tuo strumento per far appassionare l’ascoltatore.

Ricordati che anche questa capacità, come le altre, va costantemente allenata con una pratica regolare e strutturata.

Il percorso completo e approfondito

Con il mio percorso Voce da narratore scoprirai, oltre a tutti questi importanti aspetti, un tema centrale per chi lavora con la voce.

Ti parlerò, infatti, della Dizione Emotiva e di come, attraverso questo metodo scientifico, potrai imparare a gestire le tue emozioni e avere più sicurezza mentre usi la tua voce.

Prenota la mia consulenza professionale gratuita, per farmi ascoltare la tua Voce e conoscere il tuo attuale livello di Dizione e Public Speaking.

Contattami e ti aiuterò a scoprire come risolvere i tuoi problemi, scegliendo il percorso didattico più adatto a te!

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

 

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Come diventare narratore di audiolibri: impara la Dizione perfetta e la Lettura Espressiva

Come diventare narratore di audiolibri: impara la Dizione perfetta e la Lettura Espressiva

Vuoi imparare a lavorare con la voce e trasformare la passione per i libri e la lettura in un lavoro?

Vuoi conoscere quali sono gli strumenti per diventare lettore di audiolibri? 

Molte persone amano immergersi nella lettura di un buon libro; molte, per mancanza di tempo o praticità, preferiscono ascoltare qualcuno che legge e interpreta il libro per loro.

Chi ascolta, ama lasciarsi trasportare dalle emozioni ed entrare nelle atmosfere create dal libro. 

Infatti, la voce di chi legge deve accompagnare l’ascoltatore in questo viaggio e deve essere quindi emozionante, coinvolgente, in grado di trasmettere tutte le sfumature del libro.

Questo è fondamentale per la riuscita della lettura: il lettore quindi si fa interprete e narratore del libro.

Diventare Narratore di Audiolibri e trasformare la tua passione in un lavoro non è però così immediato come si pensa.

Bisogna conoscere e sviluppare non solo gli aspetti tecnici ma anche quelli mentali ed emotivi per approcciarsi a questa professione.

Cosa fa il narratore di audiolibri?

Noi speaker narriamo il libro diventando interpreti dell’intenzione dell’autore o dell’autrice e trasmettendo tutte le emozioni delle parole, attraverso l’uso della voce.

Esiste quindi un patto tra autore, lettore e ascoltatore: un patto di fiducia. 

Un patto in cui chi scrive il libro lo affida a chi lo leggerà che, a sua volta, lo interpreta a chi lo ascolterà.

Il narratore ha la grande responsabilità e insieme la bellezza di restituire, attraverso la sua voce, il mood e il contenuto del testo.

Deve possedere, inoltre, una grande sensibilità artistica per comprendere il punto di vista dell’autore e insieme infondere espressività per creare il giusto coinvolgimento.

Il narratore di audiolibri dipinge con la voce.

Come un artista conosce profondamente pennelli, colori e tecniche artistiche, così chi legge possiede un’ottima dizione, per rendere chiari tutti i termini che possono essere anche molto difficili in base al tipo di testo. 

La voce deve essere libera da cadenze e inflessioni dialettali ma questo non vuol dire che, all’occorrenza, non si possa riscaldare per interpretare meglio il personaggio.

La complessità di questa professione è, infatti, proprio nella capacità interpretativa di cogliere le sfumature e rendere vividi la scena e i personaggi narrati nel libro.

Come diventare narratore di audiolibri? 

Ecco un mio video per introdurti in questa professione così affascinante:

Quali sono le competenze che devi sviluppare se vuoi diventare narratore di audiolibri?

Prima di tutto occorre lavorare sulla respirazione, sull’espressione vocale e sulla lettura espressiva.

La modulazione della voce e l’uso di toni diversi, infatti, contribuiscono a dare ritmo e significato alla storia e a coinvolgere l’ascoltatore.

Occorre poi costanza nell’esercitazione della lettura ad alta voce.

Con il mio corso “Diventare narratore di audiolibri” imparerai, inoltre, a sviluppare i diversi colori della voce che ti saranno utilissimi per dare vita ai personaggi del racconto e a creare suspense al momento giusto.

La lettura espressiva ti permetterà di enfatizzare le parole chiave e sottolineare i momenti salienti coinvolgendo profondamente l’ascoltatore.

Imparerai anche a gestire in maniera corretta le pause e la respirazione per evitare di rimanere senza fiato durante la lettura.

Immagina di essere un attore su un palco al buio dove nessuno ti può vedere: tutto ciò che vuoi esprimere, in questo caso che vuole esprimere l’autore grazie alla tua lettura, lo comunichi attraverso la tua voce.

La tua voce è lo strumento più importante che hai.

Cosa ti insegna il mio corso “Diventare narratore di audiolibri” 

Il mio corso “Diventare narratore di audiolibri” ti aiuterà a:

  • Parlare con voce calda e melodiosa;
  • Leggere e interpretare testi letterari;
  • Imparare il mestiere dello Speaker di Audiolibri.

Perché, come abbiamo visto, non basta saper leggere bene.

Se vuoi diventare un narratore di audiolibri professionista devi sviluppare diversi aspetti tecnici, mentali ed emotivi per imparare a dipingere con la voce.

Per fare questo ti occorre un corso professionalizzante che richiede impegno, tempo e passione.

Nel mio corso affronterai gli argomenti fondamentali per costruire le basi di questa professione:

  • La dizione corretta, per migliorare pronuncia e articolazione;
  • I colori della voce, per conoscere e gestire le sfumature emotive;
  • La prosodia, per dare ritmo e melodia alla lettura;
  • La lettura espressiva, per leggere in modo profondo ed emozionante.

Per ognuno di questi argomenti ci saranno esempi concreti ed esercizi pratici che ti aiuteranno ad imparare in modo semplice e divertente.

Svilupperai, a mano a mano, fiducia e dimestichezza con la tua voce ed entrerai in confidenza con la lettura espressiva e l’interpretazione del testo.

Il mio percorso prevede quattro livelli fino ad arrivare alla comprensione di tecniche per usare la tua voce al microfono, per la registrazione e la realizzazione di una demo vocale.

Si tratta di un percorso completo e approfondito con un metodo che ho sviluppato e perfezionato in questi ultimi anni.

Prenota la mia consulenza professionale gratuita, per farmi ascoltare la tua Voce e conoscere il tuo attuale livello di Dizione e Public Speaking.

Contattami e ti aiuterò a scoprire come risolvere i tuoi problemi, scegliendo il percorso didattico più adatto a te!

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

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Come migliorare il Public Speaking: impara a parlare con voce sicura con la Dizione Emotiva

Come migliorare il Public Speaking: impara a parlare con voce sicura con la Dizione Emotiva

Sei tu che gestisci le tue emozioni o le tue emozioni gestiscono te? 

Sai che esistono delle tecniche per imparare a gestirle e migliorare la tua comunicazione assertiva?

Che influenza hanno le tue emozioni sulla tua voce?

Molti pensano che padroneggiare il Public Speaking e parlare bene in pubblico con una voce chiara e sicura sia un privilegio per pochi ma, in realtà, è alla portata di tutti, utilizzando il metodo giusto.

La tua mente, per abitudine, e la società, per convenzione, tendono a vedere sempre i difetti, si concentrano sul giudizio e sull’etichetta.

Anche tu, tante volte, ti sarai etichettato da solo ponendoti dei limiti o utilizzando un linguaggio giudicante e condizionante.

Questo dialogo interiore, con te stesso, che utilizza delle frasi depotenzianti e delle credenze limitanti abbassa la tua autostima e la tua voglia di far sentire la tua voce.

Il mio percorso didattico Amo la mia voce mette al centro la tua persona ed è proprio questa la differenza rispetto ad altri corsi: l’obiettivo è sviluppare e mettere in rilievo le tue unicità, le tue peculiarità partendo dalla tua interiorità.

Perché è lì che avviene il primo cambiamento necessario per imparare a parlare bene in pubblico: nella tua voce interiore.

Il mio metodo lavora sulle qualità, sui punti di forza che ciascuno di noi possiede come se fossero dei superpoteri da sviluppare.

Come sviluppare più sicurezza e autostima?

Per sviluppare più sicurezza e autostima, devi partire dalle basi andando ad ascoltare la tua voce interiore, che è cresciuta insieme a te e che può diventare troppo giudicante e negativa.

La tua voce interiore dialoga con te e ti rimanda la concezione che hai di te stesso e le tue convinzioni su ciò che sei e che puoi fare.

Se questa voce è troppo normativa ci fa vedere solo il peggio di noi e ci vengono in mente le frasi depotenzianti come quelle che potrebbero averci detto i nostri genitori: “Vedi! Non combini mai niente di buono, sei un disastro, non sai fare niente!”.

Queste frasi depotenzianti vanno ad alimentare le nostre credenze limitanti e sono molto pericolose perché ci rimbombano nella mente e minano la nostra autostima.

Il mio obiettivo è insegnarti ad avere più sicurezza e autostima proprio perché ti mostro i tuoi punti di forza che, forse, neanche tu credi di avere.

Se sei entrato nel loop della mancanza di autostima e della convinzione dell’inefficacia delle tue azioni, ti sarà difficile uscirne da solo perché la tua voce interiore ti porterà sempre all’auto sabotaggio.

Quindi avrai molta paura nell’affrontare qualsiasi nuova impresa perché sentirai l’ombra del fallimento e resterai nella tua zona di comfort.

Intanto il mondo andrà avanti, anche senza di te, e ti perderai tante belle occasioni: di lavoro, di relazioni, di successo.

Come può la Dizione Emotiva aiutarmi a gestire meglio le mie emozioni?

Con il mio metodo di Dizione Emotiva e con il mio percorso Amo la mia voce, uscirai dall’ignoto ed entrerai nel mondo dell’Emotional Speaking dove imparerai a lavorare sulla tua voce interiore e sulla tua espressione vocale unica.

Partirai dalle tue emozioni, imparerai a riconoscerle, a gestirle e a utilizzarle per migliorare la tua espressività vocale, acquisendo una voce chiara e sicura. 

Attraverso le tecniche di PNL, la programmazione neurolinguistica, e lo sviluppo della tua intelligenza emotiva, sarai finalmente tu a gestire le tue emozioni e non il contrario.

Con la Dizione Emotiva ti insegnerò a trovare dentro di te le emozioni positive che ti aiuteranno a costruire un dialogo interiore più favorevole, più fiducioso.

In cosa consiste il metodo AMO LA MIA VOCE?

Con il metodo Amo la mia voce ti aiuterò ad eliminare i tuoi blocchi emotivi e lo farò grazie all’applicazione della Dizione Emotiva e all’utilizzo di un metodo scientifico.

Che cos’è un metodo? 

Metodo deriva dal greco Méthodos, composto a sua volta dalla parola meta, cioè “l’andare oltre” e hodós, vale a dire “la via, il percorso”, quindi trovare la via, costruire un percorso per giungere a un luogo o raggiungere uno scopo.

Il mio metodo si basa sull’applicazione di tecniche sviluppate dalla scienza delle interazioni umane, dalla psicologia, dalla terapia psicologica strategica e dal dialogo strategico.

Attraverso una serie di esperimenti effettuati prima su di me e poi su numerose persone, ho ottenuto moltissimi risultati positivi, documentati da quasi 200 recensioni a 5 stelle.

Il mio percorso Amo la mia voce è il risultato di anni di ricerche e perfezionamenti ed è stato costruito sui bisogni reali della persona.

Ma ogni percorso è unico e, quindi, viene plasmato su di te a seconda di quelli che sono i tuoi desideri e i tuoi obiettivi.

Insieme, faremo un percorso veramente profondo e affascinante!

Prenota la mia consulenza professionale gratuita, per farmi ascoltare la tua Voce e conoscere il tuo attuale livello di Dizione e Public Speaking.

Contattami e ti aiuterò a scoprire come risolvere i tuoi problemi, scegliendo il percorso didattico più adatto a te!

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

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Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

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Corso di dizione online e public Speaking: come migliorare la voce con il diaframma

TI SEI ESERCITATO AD ASCOLTARE LA TUA VOCE?

Hai seguito le indicazioni che ti ho descritto nella mia guida su come migliorare la voce per parlare?
Se non l’hai fatto oppure non l’hai ancora letta, ti consiglio di iniziare il tuo percorso da qui..

Invece, per chi è stato bravo e diligente nel registrare la propria voce riascoltandola frequentemente, è arrivato il momento di passare allo step successivo.

Gli esercizi pratici che ti ho consigliato di fare nella prima parte della mia guida, avevano l’obiettivo di aiutarti a prendere confidenza con il suono della tua voce registrata.

DIZIONE CORSO ONLINE E PUBLIC SPEAKING

IL TIMBRO DI VOCE: COSA E’ LA MEMORIA SONORA?

Questo perché il nostro cervello ha sviluppato una memoria del suono della tua voce, ascoltandola direttamente dalla tua bocca.

Quando ascoltiamo la nostra voce registrata, invece, il cervello avverte una forte dissonanza tra il suono che è stato abituato a memorizzare e quello proveniente da uno strumento di riproduzione sonora.

Si tratta però sempre della tua stessa voce, le sonorità riprodotte sono identiche, però le senti differenti perché le hai memorizzate in un’altra modalità.

Il primo ostacolo che devi superare per migliorare la tua voce è imparare ad amare il suo suono, sopratutto quando lo ascolti da un apparecchio di riproduzione esterna.

Se ti impegni a registrare la tua voce anche su un semplice telefonino, utilizzando per esempio i messaggi vocali di whatsapp e ti eserciti a riascoltarla frequentemente, aiuterai il cervello a plasmare una nuova memoria sonora.

Imparando ad amare il suono della tua voce, accettandone per il momento anche i difetti, inizierai ad avere consapevolezza del tuo strumento vocale e potrai cominciare a lavorarci su per migliorarne le sonorità.

Nell’acquisire una nuova memoria sonora, devi anche imparare il funzionamento della voce e sapere cosa succede all’interno del corpo quando produciamo dei suoni.

Facciamo quindi un breve ripasso di anatomia:

 

CORSO DI DIZIONE ONLINE E PUBLIC SPEAKING:

IL TIMBRO DI VOCE E COME FUNZIONANO LE CORDE VOCALI

All’interno del nostro collo ci sono due canali che corrono l’uno accanto all’altro.

Quello anteriore porta aria dal naso e dalla bocca direttamente verso i polmoni, mentre il canale posteriore porta il cibo e i liquidi all’interno dello stomaco.

Nella parte superiore delle vie respiratorie c’è la laringe, sede delle corde vocali.

Le corde vocali sono robusti lembi tendinei, che si allontano e si avvicinano vibrando in risposta al passaggio dell’aria.

Con il passaggio dell’aria le corde vocali vibrano e producono il suono della voce.

Le corde vocali hanno un modo di vibrare veramente unico.

Dietro le corde si accumula una piccola quantità d’aria e, quando la pressione interna diventa maggiore di quella esterna, le corde si aprono rilasciandola e poi velocemente si richiudono.

La vibrazione delle corde avviene uno straordinario numero di volte al secondo.

Quando si canta, ad esempio, le corde si aprono e si chiudono centinaia di volte in un solo secondo.La qualità della nostra voce dipende innanzitutto da come posizioniamo le corde e dalla quantità di aria che passa attraverso di esse.Una bella voce si ha quando parlando la giusta quantità di aria incontra la giusta porzione di corda

Ricordati questa definizione perché sarà alla base del lavoro che faremo per migliorare la tua voce.

Quando si parla avviene quindi un’interazione tra le corde vocali e l’aria che respiriamo.

Col passaggio dell’aria le corde iniziano a vibrare e producono il suono della voce.

Per avere una bella voce devi innanzitutto imparare a respirare bene per fare vibrare correttamente le tue corde.

Quindi se vuoi iniziare a migliorare la tua voce dobbiamo partire dalle basi.

 

DIZIONE ONLINE CORSO:

IL TIMBRO VOCALE E L’APPARATO FONATORIO

La tua voce funziona come un vero e proprio strumento musicale, ma le modalità per farla risuonare sono molto più complesse.

Conoscerai sicuramente come funziona uno strumento a corda, come la chitarra per esempio.

Per farla funzionare basta strimpellare le corde per riprodurre delle note musicali che risuonano all’interno della cassa armonica.

La cassa armonica o cassa di risonanza è quella parte dello strumento a corde o a percussione che ha la funzione sia di aumentare l’intensità del suono prodotto che di caratterizzarne il timbro, sfruttando il fenomeno fisico della risonanza

Wikipedia

Ora per semplificare, immagina che il tuo corpo sia come una cassa armonica composta dalla gabbia toracica: una grande cavità anatomica che comprende il torace e quindi anche il petto.

Le tue corde vocali assomigliano a quelle della chitarra, ma non hanno bisogno di essere pizzicate perché le comandi direttamente dal cervello.

Rispetto alla chitarra, però, le cui corde vibrano più o meno intensamente a seconda di come vengono pizzicate, le corde vocali producono suoni diversi a seconda di quanta aria passa attraverso la laringe.

Proseguendo con la metafora musicale, potremmo dire che la nostra voce è simile a uno strumento a corda, ma riproduce i suoni vibrando con l’aria, quindi funziona anche come uno strumento a fiato.

Ora che sappiamo un po’ di più sulle corde vocali, concentriamoci su:

 

CORSO DI DIZIONE ONLINE: TIMBRO DI VOCE E RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA

La respirazione polmonare consiste in due fasi ben distinte: inspirazione ed espirazione.

Quando prendiamo l’aria dal naso e dalla bocca per ossigenare i polmoni, stiamo inspirando.

Quando liberiamo l’aria dai polmoni, attraverso la bocca e talvolta il naso, stiamo espirando.

 

DIZIONE CORSO ONLINE:

TIMBRO VOCALE – RESPIRARE CON IL DIAFRAMMA COME UN NEONATO

Sembrerebbe che gli individui che respirano meglio siano i bambini piccoli, perché respirano ancora in modo naturale e regolare, come se fossero nel ventre materno.

La loro respirazione non è ancora turbata da cattive abitudini o stress comportamentali che negli adulti spesso ne compromettono la corretta funzionalità.

Le nostre vite diventa ogni giorno più stressanti, perché svolgiamo mille attività e siamo sempre di corsa.

Di conseguenza anche nella respirazione tendiamo a sviluppare dei cattivi comportamenti un po’ ansiogeni.

Infatti, oscilliamo dall’avere un ritmo di respirazione troppo frenetico al trattenere completamente il fiato per lungo tempo.

TIMBRO DI VOCE – CORSO DI DIZIONE ONLINE:

COSA NON FARE QUANDO NON RESPIRI CON IL DIAFRAMMA

Anche tu puoi facilmente riconoscere se hai un tipo di respirazione ansiogena, osservando bene le modalità del tuo respiro.

In una situazione di normalità, dovremmo avere un tipo di respirazione simile a quella dei bambini piccoli, e cioè profonda e regolare.

Invece, c’è sicuramente qualcosa da rivedere nella tua respirazione se:

Questo perché, se vogliamo migliorare la nostra voce e magari anche la qualità della nostra vita, è consigliabile imparare ad avere una respirazione calma e profonda.

Mi rendo conto che all’inizio sia difficile riconoscere i difetti della tua respirazione e sopratutto correggerli, è per questo che ti consiglio di visitare la pagina dei miei corsi, perché se avrai l’opportunità di frequentarli dal vivo o iniziare con me un percorso individuale di Voice Coaching disponibile anche on line, potrai scoprire il mio metodo pratico e veloce per raggiungere dei risultati assicurati in breve tempo.

Lo scopo di questa guida, invece, è quello di darti dei primi rudimenti per insegnarti a respirare consapevolmente, esercitandoti ad inspirare profondamente con il naso ed espirare tranquillamente con la bocca.

Ciò non significa che devi respirare troppo lentamente, come faresti ad esempio durante una sessione di meditazione guidata, ma piuttosto devi imparare a ritrovare quel ritmo calmo e naturale con cui certamente respiravi da piccolo.

Un respiro tranquillo e profondo ha degli effetti straordinari sul nostro corpo: acquisiamo più energia perché il sangue circola ben ossigenato e anche il cervello si acquieta perché siamo più centrati con la mente.

Una volta acquisita una maggiore consapevolezza della tua respirazione, ti invito a fare un esperimento, per scoprire:

CORSO ONLINE DI DIZIONE:

TIMBRO DI VOCE, TU COME RESPIRI CON IL DIAFRAMMA?

Se in casa hai uno specchio grande, posizionati davanti ad esso.

Inspira dal naso e fai un bel respiro profondo, riempendo il più possibile i polmoni.

Poi con la bocca espira lentamente e osservati con attenzione allo specchio.

Mentre respiri memorizza bene in mente i movimenti del tuo corpo e rifletti su queste domande:

COME MUOVI IL TUO CORPO? 

Osserva bene sopratutto le spalle, il torace e l’addome.

Stai alzando le spalle più del normale?

Senti di avere il torace in tensione?

Contrai in dentro l’addome?

O lo gonfi troppo, spingendolo verso l’esterno?

Se ti sei riconosciuto in uno o più di questi difetti, non preoccuparti.

Sono atteggiamenti assolutamente normali per chi non fa un uso consapevole della respirazione per scopi professionali e spesso anche nella vita di tutti i giorni.

Nella terza parte della mia guida ti aiuterò a correggere i difetti della tua respirazione e ti insegnerò: “Come respira uno speaker”

Se invece vuoi raggiungere dei risultati immediati ti consiglio di frequentare il mio Corso di Dizione Online per migliorare l’impostazione della voce e imparare a parlare in pubblico in modo efficace.

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Corso di dizione online e public Speaking: come migliorare il timbro vocale e i colori della voce

TI SEI ESERCITATO AD ASCOLTARE LA TUA VOCE?

Hai seguito le indicazioni che ti ho descritto nella mia guida su come migliorare la voce per parlare?
Se non l’hai fatto oppure non l’hai ancora letta, ti consiglio di iniziare il tuo percorso da qui..

Invece, per chi è stato bravo e diligente nel registrare la propria voce riascoltandola frequentemente, è arrivato il momento di passare allo step successivo.

Gli esercizi pratici che ti ho consigliato di fare nella prima parte della mia guida, avevano l’obiettivo di aiutarti a prendere confidenza con il suono della tua voce registrata.

DIZIONE CORSO ONLINE E PUBLIC SPEAKING

IL TIMBRO DI VOCE: COSA E’ LA MEMORIA SONORA?

Questo perché il nostro cervello ha sviluppato una memoria del suono della tua voce, ascoltandola direttamente dalla tua bocca.

Quando ascoltiamo la nostra voce registrata, invece, il cervello avverte una forte dissonanza tra il suono che è stato abituato a memorizzare e quello proveniente da uno strumento di riproduzione sonora.

Si tratta però sempre della tua stessa voce, le sonorità riprodotte sono identiche, però le senti differenti perché le hai memorizzate in un’altra modalità.

Il primo ostacolo che devi superare per migliorare la tua voce è imparare ad amare il suo suono, sopratutto quando lo ascolti da un apparecchio di riproduzione esterna.

Se ti impegni a registrare la tua voce anche su un semplice telefonino, utilizzando per esempio i messaggi vocali di whatsapp e ti eserciti a riascoltarla frequentemente, aiuterai il cervello a plasmare una nuova memoria sonora.

Imparando ad amare il suono della tua voce, accettandone per il momento anche i difetti, inizierai ad avere consapevolezza del tuo strumento vocale e potrai cominciare a lavorarci su per migliorarne le sonorità.

Nell’acquisire una nuova memoria sonora, devi anche imparare il funzionamento della voce e sapere cosa succede all’interno del corpo quando produciamo dei suoni.

Facciamo quindi un breve ripasso di anatomia:

 

CORSO DI DIZIONE ONLINE E PUBLIC SPEAKING:

IL TIMBRO DI VOCE E COME FUNZIONANO LE CORDE VOCALI

All’interno del nostro collo ci sono due canali che corrono l’uno accanto all’altro.

Quello anteriore porta aria dal naso e dalla bocca direttamente verso i polmoni, mentre il canale posteriore porta il cibo e i liquidi all’interno dello stomaco.

Nella parte superiore delle vie respiratorie c’è la laringe, sede delle corde vocali.

Le corde vocali sono robusti lembi tendinei, che si allontano e si avvicinano vibrando in risposta al passaggio dell’aria.

Con il passaggio dell’aria le corde vocali vibrano e producono il suono della voce.

Le corde vocali hanno un modo di vibrare veramente unico.

Dietro le corde si accumula una piccola quantità d’aria e, quando la pressione interna diventa maggiore di quella esterna, le corde si aprono rilasciandola e poi velocemente si richiudono.

La vibrazione delle corde avviene uno straordinario numero di volte al secondo.

Quando si canta, ad esempio, le corde si aprono e si chiudono centinaia di volte in un solo secondo.La qualità della nostra voce dipende innanzitutto da come posizioniamo le corde e dalla quantità di aria che passa attraverso di esse.Una bella voce si ha quando parlando la giusta quantità di aria incontra la giusta porzione di corda

Ricordati questa definizione perché sarà alla base del lavoro che faremo per migliorare la tua voce.

Quando si parla avviene quindi un’interazione tra le corde vocali e l’aria che respiriamo.

Col passaggio dell’aria le corde iniziano a vibrare e producono il suono della voce.

Per avere una bella voce devi innanzitutto imparare a respirare bene per fare vibrare correttamente le tue corde.

Quindi se vuoi iniziare a migliorare la tua voce dobbiamo partire dalle basi.

 

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IL TIMBRO VOCALE E L’APPARATO FONATORIO

La tua voce funziona come un vero e proprio strumento musicale, ma le modalità per farla risuonare sono molto più complesse.

Conoscerai sicuramente come funziona uno strumento a corda, come la chitarra per esempio.

Per farla funzionare basta strimpellare le corde per riprodurre delle note musicali che risuonano all’interno della cassa armonica.

La cassa armonica o cassa di risonanza è quella parte dello strumento a corde o a percussione che ha la funzione sia di aumentare l’intensità del suono prodotto che di caratterizzarne il timbro, sfruttando il fenomeno fisico della risonanza

Wikipedia

Ora per semplificare, immagina che il tuo corpo sia come una cassa armonica composta dalla gabbia toracica: una grande cavità anatomica che comprende il torace e quindi anche il petto.

Le tue corde vocali assomigliano a quelle della chitarra, ma non hanno bisogno di essere pizzicate perché le comandi direttamente dal cervello.

Rispetto alla chitarra, però, le cui corde vibrano più o meno intensamente a seconda di come vengono pizzicate, le corde vocali producono suoni diversi a seconda di quanta aria passa attraverso la laringe.

Proseguendo con la metafora musicale, potremmo dire che la nostra voce è simile a uno strumento a corda, ma riproduce i suoni vibrando con l’aria, quindi funziona anche come uno strumento a fiato.

Ora che sappiamo un po’ di più sulle corde vocali, concentriamoci su:

 

CORSO DI DIZIONE ONLINE: TIMBRO DI VOCE E RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA

La respirazione polmonare consiste in due fasi ben distinte: inspirazione ed espirazione.

Quando prendiamo l’aria dal naso e dalla bocca per ossigenare i polmoni, stiamo inspirando.

Quando liberiamo l’aria dai polmoni, attraverso la bocca e talvolta il naso, stiamo espirando.

 

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TIMBRO VOCALE – RESPIRARE CON IL DIAFRAMMA COME UN NEONATO

Sembrerebbe che gli individui che respirano meglio siano i bambini piccoli, perché respirano ancora in modo naturale e regolare, come se fossero nel ventre materno.

La loro respirazione non è ancora turbata da cattive abitudini o stress comportamentali che negli adulti spesso ne compromettono la corretta funzionalità.

Le nostre vite diventa ogni giorno più stressanti, perché svolgiamo mille attività e siamo sempre di corsa.

Di conseguenza anche nella respirazione tendiamo a sviluppare dei cattivi comportamenti un po’ ansiogeni.

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TIMBRO DI VOCE – CORSO DI DIZIONE ONLINE:

COSA NON FARE QUANDO NON RESPIRI CON IL DIAFRAMMA

Anche tu puoi facilmente riconoscere se hai un tipo di respirazione ansiogena, osservando bene le modalità del tuo respiro.

In una situazione di normalità, dovremmo avere un tipo di respirazione simile a quella dei bambini piccoli, e cioè profonda e regolare.

Invece, c’è sicuramente qualcosa da rivedere nella tua respirazione se:

Questo perché, se vogliamo migliorare la nostra voce e magari anche la qualità della nostra vita, è consigliabile imparare ad avere una respirazione calma e profonda.

Mi rendo conto che all’inizio sia difficile riconoscere i difetti della tua respirazione e sopratutto correggerli, è per questo che ti consiglio di visitare la pagina dei miei corsi, perché se avrai l’opportunità di frequentarli dal vivo o iniziare con me un percorso individuale di Voice Coaching disponibile anche on line, potrai scoprire il mio metodo pratico e veloce per raggiungere dei risultati assicurati in breve tempo.

Lo scopo di questa guida, invece, è quello di darti dei primi rudimenti per insegnarti a respirare consapevolmente, esercitandoti ad inspirare profondamente con il naso ed espirare tranquillamente con la bocca.

Ciò non significa che devi respirare troppo lentamente, come faresti ad esempio durante una sessione di meditazione guidata, ma piuttosto devi imparare a ritrovare quel ritmo calmo e naturale con cui certamente respiravi da piccolo.

Un respiro tranquillo e profondo ha degli effetti straordinari sul nostro corpo: acquisiamo più energia perché il sangue circola ben ossigenato e anche il cervello si acquieta perché siamo più centrati con la mente.

Una volta acquisita una maggiore consapevolezza della tua respirazione, ti invito a fare un esperimento, per scoprire:

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TIMBRO DI VOCE, TU COME RESPIRI CON IL DIAFRAMMA?

Se in casa hai uno specchio grande, posizionati davanti ad esso.

Inspira dal naso e fai un bel respiro profondo, riempendo il più possibile i polmoni.

Poi con la bocca espira lentamente e osservati con attenzione allo specchio.

Mentre respiri memorizza bene in mente i movimenti del tuo corpo e rifletti su queste domande:

COME MUOVI IL TUO CORPO? 

Osserva bene sopratutto le spalle, il torace e l’addome.

Stai alzando le spalle più del normale?

Senti di avere il torace in tensione?

Contrai in dentro l’addome?

O lo gonfi troppo, spingendolo verso l’esterno?

Se ti sei riconosciuto in uno o più di questi difetti, non preoccuparti.

Sono atteggiamenti assolutamente normali per chi non fa un uso consapevole della respirazione per scopi professionali e spesso anche nella vita di tutti i giorni.

Nella terza parte della mia guida ti aiuterò a correggere i difetti della tua respirazione e ti insegnerò: “Come respira uno speaker”

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