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Timbro Vocale: Voce Rauca di Gola, come curarla?

Ti sarà capitato di avere un problema di voce rauca o ascoltare una voce roca di gola, come quella di un cantante rock alla Vasco Rossi. Molti considerano questo timbro di voce attraente, caldo e persino sexy. Eppure confondono le sonorità belle del timbro vocale di petto, con quelle arrochite dalla voce di gola.

Questo tipo di colore di voce o timbro vocale è diffuso tra chi non usa correttamente la respirazione diaframmatica e soprattutto tra i fumatori più incalliti.

Timbro di Voce Roca: è veramente sexy?

Chi da anni fuma molte sigarette ha una voce doppia e molto roca, dal colore scuro: questo difetto dipende dall’eccessiva esposizione delle corde vocali alla combustione delle sigarette e alla nicotina in esse contenuta.

Per qualcuno il timbro di voce di gola, arrochita dal fumo delle sigarette, può risultare alquanto fascinosa, ma il timbro vocale del fumatore nasconde in realtà tantissimi effetti nocivi per la salute delle corde vocali. Il timbro vocale del fumatore è infatti interessato da una serie di problematiche derivanti anche da un cattivo utilizzo delle corde vocali dovuto alla mancanza di una adeguata respirazione diaframmatica.

Perché i fumatori hanno la voce rauca?

Le nostre sonorità vocali sono riprodotte dalle vibrazioni delle corde vocali: due lembi tendinei, vicini e paralleli, che sono situate nella laringe. Questi “tendini” sono molto flessibili: quando parliamo al passaggio dell’aria producono centinaia di vibrazioni al secondo. Nel caso in cui cantiamo, le oscillazioni delle corde vocali aumentano tantissimo fino a vibrare un migliaio di volte al secondo.

Una persona che non fuma e che ha cura della propria voce ha delle corde vocali sottili e molto elastiche che vibrano sfruttando tutte le loro estensioni naturali. Al contrario chi fuma molto ha delle corde vocali più spesse e rigide, che sono quindi limitate nell’estensione vocale. Di conseguenza il fumatore accanito avrà un timbro vocale molto basso e una voce rauca e arrochita dal fumo, che risuona soprattutto nella gola.

Voce rauca: timbro vocale monocorde 

Ad un primo ascolto questo timbro di voce può risultare attraente e seducente, ma ascoltandola più a lungo – specie in un esercizio di lettura espressiva – ci si accorge che invece è un timbro vocale monocorde e piuttosto monotono. Questo perché il fumo e la nicotina delle sigarette ispessisce le corde vocali, rendendole rigide e incapaci di vibrare alla velocità e con l’estensione che dovrebbero avere.

In pratica il fumatore a causa delle sigarette perde un’altissima quantità dell’infinita varietà e sfumature che un normale timbro vocale possiede, sempre a seconda di come usa la respirazione diaframmatica e di come emette il timbro di voce.

Come si fa a curare la voce roca e il timbro vocale di gola tipico del fumatore?

Secondo la mia esperienza purtroppo, non è possibile curare ed eliminare completamente questo difetto, soprattutto per quei fumatori che consumano tante sigarette nell’arco della giornata. A questo vizio molto spesso si aggiunge anche quello del prendere il caffè subito dopo la sigaretta, il che peggiora tantissimo la situazione perché l’acidità della caffeina, unita alla combustione caustica della nicotina, creano un effetto molto nocivo se non letale per le corde vocali, che diventano sempre più spesse e rigide e quindi non riescono a vibrare per emettere il giusto timbro di voce.

L’unico rimedio per mitigare questa rigidità della voce rauca e un timbro vocale di gola è ovviamente smettere subito di fumare e farsi prescrivere dal medico dei cicli di aerosol, preferibilmente delle sedute in un centro di cure termali specializzato nel recupero delle vie respiratorie.

Timbro di Voce Rauca: mangia una mela per curare la gola infiammata

Se invece proprio non ce la fai a smettere di fumare, il suggerimento che posso darti è almeno di diminuire l’uso della sigaretta limitandola il più possibile. L’altro consiglio fondamentale è evitare di bere caffè o altre bevande acide subito dopo avere fumato la sigaretta. Piuttosto potresti mitigare l’effetto nocivo e devastante della combustione del fumo sulle corde vocali, semplicemente mangiando una mela.

Sì una bella mela al giorno, che come dice saggiamente il proverbio “leva il medico di torno”. Infatti le mele hanno delle proprietà benefiche sulle corde vocali, perché il loro succo è in grado di lubrificare e rendere più elastiche le corde vocali, proprio come se usassimo del grasso d’olio per sbloccare un ingranaggio arrugginito.

Corde Vocali infiammate: eliminare il fumo delle sigarette e curare il timbro vocale

Ricorda quindi che la voce roca di gola, tipica del fumatore deve essere tempestivamente curata eliminando il più presto possibile il vizio del fumo, perché il suo effetto sul timbro di voce e le corde vocali è inarrestabile, progressivo e devastante. Ogni giorno la combustione della sigaretta corrode sempre di più le membrane leggere e sottili delle corde vocali, rendendole spesse e rigide e incapaci di vibrare liberamente.

Il risultato è timbro vocale di gola molto roco, che qualcuno considererà pure sexy, ma è invece segnale di un cattivo utilizzo delle corde vocali. Anche la respirazione diaframmatica se fatta correttamente potrebbe dare il suo contributo benefico alleggerendo lo sforzo delle corde vocali, il cui risultato è un timbro di voce rigido e monocorde. Una voce roca e di gola è incapace di trasmettere quella gamma di emozioni che invece è in grado di generare una voce sana, generata da corde vocali correttamente funzionanti e che vibrano producendo un timbro vocale ricco di suoni limpidi e melodiosi.    

Corso di Dizione Online: cura la voce rauca e migliora il timbro vocale con la respirazione diaframmatica

Un rimedio molto efficace per mitigare l’effetto del fumo sulle corde vocali è imparare ad usare il diaframma per respirare in modo più regolare, senza affaticare le corde vocali e infiammare la gola. E’ esattamente ciò che insegno nei miei corsi di dizione online individuali e personalizzati. Se vuoi risolvere il problema della voce rauca, roca e di gola chiedi informazioni su whatsapp al 392.86.11.228

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Corso di Dizione Online e Roma: Voce Nasale

Come Migliorare il Timbro Vocale ed eliminare la Voce di Naso

Riconoscere la Voce Nasale: Niente aria nel naso?

Una Voce troppo nasale può essere conseguenza di un errore altrettanto comune, anche se opposto a quanto visto nel precedente articolo: troppa poca aria nel naso.

Pensate a Sylvester Stallone nel ruolo di Rocky, con un suono basso e nasale che è sicuramente il risultato dei troppi incontri di boxe.

A meno che non abbiate un forte raffreddore, la vostra voce probabilmente non ha questo suono, ma potreste ritrovarci qualcosa di voi nella parte dello spettro nasale più leggera.

Come eliminare la Voce di Naso: Corso di Dizione Online e a Roma

E’ del tutto possibile che tu abbia sfumature di nasali leggere indesiderate nella voce nasale e che non te ne sia mai accorto prima di registrarti. Quindi adesso prendi il tuo smartphone, apri l’app delle memo vocali e registra un messaggio sonoro di almeno 30″.

Ora riascolta la tua voce con molta attenzione. Senti ancora di avere un timbro di voce nasale? Se la risposta è sì, tranquillo sei in buona compagnia.

La nasalità è comune perché è davvero molto facile mandare troppa (o troppo poca) aria nelle cavità nasali, almeno finché la voce non è perfettamente allineata.

Corso di Dizione Online e a Roma: come eliminare la Voce Nasale e migliorare il Timbro Vocale

Una volta che la voce diventa nasale, per un motivo o per un altro, potrebbe restare bloccata nel naso. Perché? La ragione principale è la memoria del suono.

Il cervello ricorda il suono della voce e rivaluta regolarmente le qualità che si legano alla tua. Sente i suoni che producete e cerca di replicarli la prossima volta che parlerai. Immaginate di avere il raffreddore per due settimane.

Il cervello inizierà ad associare alla tua voce il suono del naso tappato e ti spingerà a mantenerlo, anche quando il naso sarà ormai libero.

Il tuo sistema nervoso ti sta dicendo erroneamente che questo è il tuo suono di ieri ed è così che dovrebbe essere anche oggi.

Fortunatamente si può utilizzare lo stesso la memoria sonora per uscire da questa problematica. Esercitandoti in nuovi modi per produrre i suoni imparerai come farli, ma allo stesso tempo comunicherai al cervello che anche questi vi appartengono. L’importante è dire a te stesso: “Questa è la voce che voglio e, quando vado fuori strada, questo è il modo per ritornarci.”

Corso di Dizione Online e a Roma: come migliorare il Timbro Vocale ed eliminare la Voce Nasale

Se vuoi scoprire se hai una voce nasale ti consiglio di eseguire un semplice test che puoi trovare nel mio articolo sul timbro vocale nasale. Comunque correggere la voce nasale è davvero molto difficile e se vuoi realmente eliminare il tuo timbro nasale in breve tempo e in maniera efficace, ti consiglio di chiedere informazioni sul mio Corso di Dizione Online e a Roma

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Corso di Dizione Online: Test per riconoscere il Timbro di Voce Nasale

Vuoi sapere se hai un timbro di voce nasale? Esegui questo test sulla tua voce e scopri se hai realmente un timbro vocale nasale!

Inizia a contare lentamente ad alta voce da 1 a 10. Quando arrivi al numero 5, chiudi delicatamente le narici con le dita e continua a contare ad alta voce.

Quanto è cambiato il suono del tuo timbro vocale nei numeri da 6 a 10? E’ cambiato forse in maniera drastica?

Se NON hai un timbro di voce nasale, dovresti NON avvertire quasi nessuna differenza quando parli con il naso tappato. Vuol dire infatti che parli correttamente, perché in questo caso c’è solo una piccola quantità di aria che entra nel tuo naso.

Dizione Corso Online: Timbro di Voce Nasale

In conclusione, quando con le dita chiudi le narici, la quantità d’aria che tieni bloccata non dovrebbe influenzare il suono. Potresti però sentire il suono leggermente diverso nei numeri che contengono la consonante N, ma in questi casi è normale.

Se noti invece un cambiamento drastico nella tua voce mentre parli con il naso tappato, allora è la prova evidente che c’è troppa aria che fuoriesce dalle cavità nasali e quindi sì, molto probabilmente il tuo è un timbro di voce nasale.

Come eliminare il Timbro Vocale Nasale

Come puoi allora migliorare il tuo timbro vocale? Innanzitutto imparando a respirare con il diaframma.

A tal proposito ti invito a leggere i miei numerosi articoli in cui ti insegno come funziona la respirazione diaframmatica e gli esercizi per fare pratica.

C’è però un metodo più pratico e veloce per eliminare la voce nasale, e cioè iscriverti al mio Corso di Dizione Online.

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Corso di Dizione Online: quali sono le parole che si pronunciano con la Vocale E aperta o chiusa?

La Vocale E ha sempre il suono aperto e quindi l’accento grave, nelle seguenti parole:

  • nel dittongo “ie” come ad esempio:

Carabinière – giocolière – forestièro – negrièro – piède – brughièra – piède – brughièra

  • fanno eccezione:

chiérico, chiérica, bigliétto, i termini di origine geografica come marsigliése, ateniése, e i dimutivi in – etta, – etto, – ette: vecchiétto(a), macchiétta, magliétta, armadiétto.

  • nei vocaboli di origine straniera che terminano in consonante tra cui:

motèl, sèltz, sèxy, tèlex, tèst, unisèx

  • quanto precede un’altra vocale:

giubilèo, Taddèo, plébeo, vorrèi, riderèi, Romèo, manichèo, dèi, nèi

  • fanno eccezioni:

credéi, perdéi, déi (prep. art.), néi (prep. art)

  • nel condizionale (terza sing. e terza plur.):

saprèbbe, saprèbbero, terrèbbe, terrèbbero, sarèbbe, sarèbbero

  • nelle desinenze in – èbile:

indelèbile, flèbile

  • o in -èdine:

acrédine – pinguèdine – rèdine – salsèdine

  • nei casi in cui la “e” su cui cade l’accento è seguita da una consonante e da due vocali:

assèdio, deletèrio, Grècia, Malèsia, misèria, matèria, pomèrio, vitupèrio

  • fanno eccezione:

diléguo, proséguo, strégua, trègua, frégio, sfrégio

  • nelle desinenze del participio presente:

agènte, tenènte, vigènte, cadènte, ponènte, renitènte

  • nelle desinenze in – ecolo, -ecola:

trasècolo, molècola, fècola, bazzècola

Corso di Dizione Online: che differenza c’è tra la Vocale E aperta e chiusa?

La Vocale E è sempre aperta e quindi ha l’accento grave:

  • nelle desinenze in -ello, -ella:

caramèlla, Donatèlla, gemèllo, grimaldèllo, Ornèlla, tarantèlla, vinèllo, zitèlla

  • fanno eccezione:

quéllo, quélla, délla, nélla (prep. art.), capéllo, stélla

  • nelle desinenze in -endo, -enda, -ende, -endi:

dividèndo, ammènda, orrèndo, bènda, stupèndo

  • fanno eccezione:

véndo, scéndo, e composti: rivéndo, ridiscéndo

  • nelle desinenze in -enza:    

appartenènza, virulènza, violènza, purulènza

  • nelle desinenze in -èsimo:

centèsimo, dodicèsimo, ennèsimo, millèsimo, millionèsimo

  • fanno eccezione gli altri vocaboli che finiscono in – esimo, – esima:

battésimo, medésimo, incantésimo, cristianésimo, feudalésimo, quarésima, urbanésimo

  • l’eccezione dell’eccezione è il vocabolo:

crèsima

  • nelle desinenza in -eto, -eta, -ete:

amulèto, ascèta, analfabèta, profèta, prète, zèta

  • fanno eccezione:

créta, cométa, réte, mèta

  • in una serie di parole isolate come:

algébrico, atlètica, cèfalo, dèlega, èremo, fètido, gèmito, idèntico, lucèrtola, metèora, nutèlla, ocèano, pèndolo, prènsile, quèrulo, rèsina, trèmulo, trigèsimo, sèmpre, vèrtice, zènzero

Corso di Dizione Online: quali sono le parole che si pronunciano con la Vocale E aperta o chiusa?

 

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La Vocale E ha sempre il suono chiuso e quindi l’accento acuto, nelle seguenti parole:

  • nelle terminazioni in -eccia, -eccio:

cortéccia, fréccia, tréccia, libéccio, casaréccio, mangeréccio

  • nelle terminazioni in -éfice:

artéfice, carnéfice, oréfice, pontéfice

  • nelle desinenze in -ela, -elo, -ele:

candéla, méla, vélo, fedéle, pélo, téla

  • fanno eccezione:

cièlo, clièntela, gèlo, Vangélo, zèlo, babèle, stèle

  • nelle desinenze in -ena, -eno:

altaléna, baléna, arcobaléno, baléno, caténa, veléno

– fanno eccezione:

arèna (stadio), quarantèna, ebbène, falèna, scèna, trèno

  • nelle desinenze in -esi, -ese:

milanési, albanési, mési, tési, rési, barési, cortési, cinési, paése, cretése

– fanno eccezione:

tèsi (d’esame), mimèsi, catechèsi

– nel passato remoto (prima pers. plur.)

credémmo, vivémmo, togliémmo, sapémmo

  • nel futuro (prima e seconda plur.)

crederéte, credéremo, saréte, sarémo, verrémo, verréte

  • nelle desinenze in -mente, -mento:

realménte, dolcémente, allevaménto, moménto, bastiménto

  • fanno eccezione il verbo “mentire”:

io ménto, tu ménti, egli ménte, essi méntono

  • nell’infinito dei verbi della seconda coniugazione:

avére, otténere, sapére, temére, valére, volére

– nelle desinenze in -esco:

affrésco, cagnésco, arabésco, tedésco, guerrésco, Brunelléschi, innésco, pésca, ésca

– fanno eccezione:

èsco (dal verbo uscire), pèsco (albero), pèsca (frutto)

  • nelle desinenze in -esso, -essa:

ammésso, commésso, dimésso, ésso, stésso, spésso, leonéssa, baronéssa

– fanno eccezione:

adèsso, recèsso, annèsso, connèsso, esprèsso, succèsso, reprèsso, rèssa, opprèsso

Corso di Dizione Online: che differenza c’è tra la Vocale E aperta e chiusa?

– nel congiuntivo imperfetto:

facéssi, mettéssero, sorgésse, cogliéssero, teméssi, voléssero

– nel presente indicativo:

prendéte, voléte, cogliéte, mettète

– nelle desinenze in -esa, -ese, -esi, -eso:

attésa, leccése, contéso, sorprésa, illéso, péso, francési

– fa eccezione:

obéso

– nelle desinenze in -eto (a):

minaréto, pinéta, agruméto, palméto, pianéta, segréto

– fanno eccezione:

cèto, alfabèto, vèto, complèto

– nelle desinenze in -etto:

terzétto, nerétto, bianchétto, berrétto

– nell’imperfetto indicativo (prima e terza sing. e terza plur.)

sapévo, sapéva, sapévano, tenévo, tenéva, tenévano, avévo, avéva, avévano

– nelle desinenze in -evole, -evola

lacrimévole, vituperévole, disonorévole, durévole, confortévole

– fanno eccezione:

benèvola, malèvola, Scèvola

– nelle terminazioni in -ezza, -ezzo:

amarézza, bellézza, carézza, mollézza, tenerézza, lézzo, mézzo (nel significato di fradicio)

– fanno eccezione:

pèzza, mèzzo, prèzzo, disprèzzo

– nelle congiunzioni ed esclamazioni tronche:

poiché, perché, affinché, cosicché, giacché, nonché, purché

– nei monosillabi:

mé, té, sé, é (congiunzione), ré, té

– fanno eccezione:

è (terza pers. sing. del verbo essere) – tè

– in una serie di parole isolate come:

béttola, bèlva, bottèga, cémbalo, cénere, céppo, cétra, crédito, débito, doménica, édera, fégato, méstolo, partécipe, péntola, sollécito, sèmina, tégola, trédici, trénta, vérgine.    

Corso Online di Caruso Speaker: impara la Dizione in modo pratico, veloce e divertente

Ecco tutte le regole di Fonetica per imparare a distinguere la differenza tra le parole con la Vocale e aperta o chiusa, e cioè quelle che hanno l‘accento fonico acuto o grave.

Lo so, sono davvero tantissime ed è veramente difficile e noioso impararle tutte da solo!

E’ per questo che ti consiglio di frequentare il mio Corso di Dizione Online, perché ti insegnerò un metodo pratico e veloce per imparare la differenza tra le parole con la Vocale E aperta e chiusa, così potrai distinguere subito, al primo colpo l’accento acuto da quello grave.

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