RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA: COME SI USA PER MIGLIORARE LA VOCE

CORSO DI DIZIONE: LA RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA

La risposta giusta è: utilizzando bene il diaframma.

Ma perché ce l’abbiamo tutti il diaframma?

Certo che ce l’abbiamo, ma non tutti sappiamo come usarlo!

Eppure tutti utilizzano il diaframma per respirare, solo in pochi però ne sono consapevoli.

La maggior parte delle persone, infatti, non conosce la respirazione diaframmatica.

Molti addirittura la confondono con quella addominale, che solitamente utilizzano gli sportivi quando si allenano.

Chi come me lavora con la voce, invece, non solo conosce bene l’uso del diaframma, ma per sostenere il parlato appoggia il respiro sulle pareti diaframmatiche.

Noi speaker abbiamo solitamente alle spalle una formazione attoriale e quindi abbiamo imparato ad esercitare una corretta respirazione diaframmatica frequentando un’accademia di recitazione che dura dai due ai tre anni.

Ciò nonostante, cercherò di insegnarti comunque un metodo veloce ed efficace per imparare qual è il modo giusto di respirare con il diaframma.

Innanzitutto, facciamo un altro breve ripasso di anatomia:

Dizione: come respirare con il diaframma

Prima di scoprirlo, vediamo come si presenta l’apparato respiratorio e come funziona:

E’ noto a tutti che respiriamo utilizzando i polmoni, i quali poggiano sul diaframma, una grande lamina muscolo-tendinea che separa la cavità toracica dall’addome.

Il diaframma e’ attaccato alla colonna vertebrale, alle costole basse e allo sterno.

A riposo forma un arco verso l’alto e quando inspiriamo si contrae abbassandosi di 3-5 centimetri.

Anche se può sembrare un movimento insignificante, in realtà alimenta tutto il processo respiratorio.

Non solo lascia ai polmoni più spazio per espandersi: cambia anche la pressione al loro interno.

Pensa ai polmoni come a un recipiente con un doppiofondo.

Quando il diaframma si abbassa, il doppiofondo cade e l’aria irrompe per riempire il vuoto.

Quando il diaframma si rilassa e comincia a salire, l’aria nei polmoni viene compressa in un piccolo spazio ed esce.

Se i polmoni sono liberi di muoversi e il diaframma può abbassarsi e risalire, respiriamo perfettamente e in modo naturale come un bambino.

Questo è il nostro obiettivo: eliminare tutti gli ostacoli che ci impediscono di avere una respirazione profonda e rilassata.

Adesso prova tu, ma mi raccomando: per ogni movimento che ti descriverò non dovresti mai sentire tensione nel corpo.

In caso contrario, fermati immediatamente e fai una pausa!

Rileggi da capo l’esercizio e quando sei pronto ricomincia.

Bene allora: pronti, partenza, via!

CORSO DI DIZIONE: ESERCIZI DI RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA

Per prima cosa torna davanti allo specchio.

Mettiti in piedi dritto, con le ginocchia leggermente piegate e i piedi alla stessa distanza delle spalle.

Fai delle leggere rotazioni con la testa per allentare le tensioni del collo.

Poi tienila dritta, con il mento parallelo al pavimento e cioè non inclinato verso l’alto o verso il basso.

Unisci leggermente le scapole al centro della schiena, raddrizzando e rilassando le spalle.

In questo modo la tua cassa toracica sarà aperta e rilassata.

L’obiettivo di questa postura è di cercare un buon allineamento del corpo, mantenendo però sempre una posizione comoda e rilassata.

Per aiutare la respirazione diaframmatica, porta un po’ in avanti le spalle e piega leggermente la parte superiore della cassa toracica.

Questa posizione dovrebbe impedire ai muscoli intercostali di allungarsi troppo verso l’alto, quando i polmoni si riempiono d’aria.

Il nostro scopo, infatti, è facilitare l’espansione dell’aria in direzione opposta, verso il basso tra lo sterno e l’addome, dove appunto si trova il diaframma.

Quindi ricordati di tenere rilassate le gambe, piega un po’ le ginocchia e fletti leggermente in dentro il bacino.

Questo piccolo aggiustamento consentirà al diaframma di trovare più spazio e lavorare alla sua massima capacità.

Dobbiamo cercare di facilitare il percorso dell’aria eliminando ogni eventuale ostruzione.

Un po’ come se srotolassimo la pompa dell’acqua per innaffiare il giardino e per favorirne la fuoriuscita eliminassimo tutte le pieghe dal tubo.

Riprendiamo adesso il nostro ripasso di anatomia:

DIZIONE: COME CONTROLLARE IL DIAFRAMMA NEL RESPIRARE 

Poco fa ti ho descritto che cos’è il diaframma, ora voglio darti un esempio visivo per farti capire meglio come funziona.

Immagina che il diaframma sia come un palloncino gonfiabile posizionato tra la parte bassa dello sterno e l’addome.

Quando inspiri le pareti del palloncino si gonfiano. E cosa succede ad un palloncino quando non riesce a trattenere l’aria?

Piano piano si sgonfia e così fa anche il diaframma, che per natura tende a sgonfiarsi rilasciando delicatamente l’aria che ha incamerato.

Ora che con questo esempio hai memorizzato visivamente che cos’è il diaframma, torniamo davanti allo specchio per capire come funziona.

Ricordati di sciogliere le tensioni del corpo mantenendo una postura corretta e rilassata.

 

DIZIONE: LA POSTURA GIUSTA PER RESPIRARE CON IL DIAFRAMMA

Tieni sempre il busto eretto e le ginocchia un po’ piegate, con una leggera flessione del bacino.

Presta particolare attenzione alle spalle che devono essere alla stessa altezza e leggermente curvate in avanti, per impedire ai muscoli intercostali di allungarsi quando i polmoni si riempiono d’aria.

Mi raccomando non devi avvertire tensioni nel corpo, quindi le spalle devono rimanere morbide e mai rigide.

Sopratutto, durante la respirazione non devono mai sollevarsi verso l’alto, altrimenti vuol dire che stai lavorando male col diaframma.

Ricordati quindi di osservare sempre attentamente le spalle e se noti che le stai sollevando troppo, fermati e ricomincia l’esercizio da capo.

Adesso che hai memorizzato bene qual è la giusta postura da assumere davanti allo specchio possiamo finalmente iniziare:

CORSO DI DIZIONE: LA RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA

FASE 1 – L’INSPIRAZIONE

Innanzitutto rilascia l’addome ed espira completamente liberando tutto il fiato.

Ora inspira col naso delicatamente e concentrati sull’addome che si gonfia di aria.

A differenza della respirazione addominale degli sportivi in cui l’addome si irrigidisce, in quella diaframmatica le pareti addominali restano sempre morbide durante le fasi di inspirazione ed espirazione.

Possibilmente cerca di inspirare col naso ed espirare con la bocca.

Se hai le vie nasali un po’ occluse però, non ti sforzare ma aiutati prendendo aria anche dalla bocca.

Immagino che adesso ti starai chiedendo:

RESPIRARE CON IL DIAFRAMMA: E’ MEGLIO CON LA BOCCA O CON IL NASO?

La risposta è “dipende”: perché la respirazione è un atto naturale e va espletato senza forzature e costrizioni.

Non c’è alcun problema se nella vita sei abituato ad usare di più la bocca o il naso, l’importante però è che tu sappia che per migliorare l’uso della voce dovresti il più possibile inspirare con il naso ed espirare dalla bocca.

Anche questa però è una regola relativa, perché quando inizierai a lavorare come speaker professionista e ti capiterà di interpretare dei dialoghi lunghi dal ritmo concitato, avrai bisogno di riprendere più volte il fiato e farlo molto velocemente.

In questi casi dovrai inspirare non solo con il naso, ma sopratutto con la bocca per fare entrare più aria velocemente.

Per capire bene questo meccanismo basta osservare l’esibizione di un cantante professionista alle prese con l’assolo finale.

Noterai che un attimo prima deve inspirare velocemente e prendere tantissimo fiato dalla bocca per sostenere l’ultima nota del brano.

Il successo o meno dell’assolo dipenderà da quanto fiato è riuscito a prendere e da come appoggerà il respiro sulle pareti del diaframma.

Ritorniamo davanti allo specchio:

CORSO DI DIZIONE: ESERCIZI PRATICI DI RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA

Ora che hai afferrato il concetto di non sollevare troppo le spalle durante l’inspirazione, puoi tenerle anche un po’ più aperte e rilassate con le scapole che si avvicinano leggermente.

Ricordati di immaginare che nella parte bassa del tuo corpo, tra lo sterno e l’addome, ci sia nascosto un palloncino da gonfiare.

Inspira lentamente col naso per gonfiare il palloncino e, una volta riempito, lascia uscire delicatamente l’aria dalla bocca.

Provaci più volte per qualche minuto, tenendo a mente che devi gonfiare il palloncino senza sollevare le spalle o gonfiare il petto.

Che sensazione hai?

Ti sembra di respirare in un modo tanto diverso?

Scommetto che di solito sei abituato a sollevare il petto e le spalle durante l’inspirazione, ma ricordati che questa modalità limita l’ingresso dell’aria nei polmoni e ti impedisce di avere il pieno controllo del respiro.

CORSO DI DIZIONE: COSE DA EVITARE NEL RESPIRARE CON IL DIAFRAMMA

Ci sono molte persone che non solo sollevano le spalle e il petto durante l’inspirazione, ma tirano anche in dentro lo stomaco, convinti di pompare più ossigeno come se sollevassero dei pesi in palestra.

Questa modalità è addirittura peggiore della precedente, perché limita tutti i tuoi movimenti alla parte superiore del corpo e il risultato è una respirazione molto superficiale.

Se anche tu hai l’abitudine di respirare sollevando le spalle e il petto, allora riempirai solo in parte i polmoni.

E se nel farlo comprimi anche gli addominali, il diaframma non ha alcuna possibilità di abbassarsi.

Per avere quindi un buona impostazione della voce, ti consiglio di leggere qui la parte quarta della mia guida in cui ti insegnerò la tecnica dell’appoggio del diaframma.

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