LAPSUS FREUDIANO SIGNIFICATO: COME RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA PERDITA DI MEMORIA

Tante volte ci capita di pronunciare involontariamente una parola al posto di un’altra. Ad esempio quando chiamiamo un caro amico con il nome di nostro fratello. Questo accade perché “inconsciamente” consideriamo quel nostro amico così fidato da essere quasi un fratello.

Questo errore, non intenzionale ma inconscio, di pronunciare una parola piuttosto che un’altra fu individuato e studiato da Sigmund Freud, il padre della Psicoanalisi che lo definì “Lapsus”. Il significato del Lapsus Freudiano deriva dal Latino: LABI «scivolare», il cui participio passato è “Lapsus”.

Freud classificò quattro diversi tipi di “Lapsus”:

1. Il “Lapsus Calami”, un errore nella Scrittura: accade quando per fretta o per distrazione scriviamo una parola piuttosto che un’altra.

2. Il “Lapsus Manus”, un errore nella gestualità: succede quando con la mano compiamo un gesto diverso da quello che avremmo voluto compiere.

LAPSUS FREUDIANO SIGNIFICATO: VUOTI E PERDITA DI MEMORIA

Per chi studia la dizione i “Lapsus” più importanti da riconoscere e correggere sono:

3. Il “Lapsus Linguae”, un errore nel parlare: accade quando in un discorso pronunciamo una parola diversa da quella che volevamo dire.

4. Il “Lapsus Memoriae” o Vuoto di Memoria: succede quando cerchiamo insistentemente una parola, ma non la troviamo a causa di un momentaneo vuoto di memoria.

Secondo la Psicoanalisi di Freud i Lapsus e la perdita di memoria sono il risultato di un conflitto interno che avviene a livello inconscio. Quando sostituiamo una parola con un’altra, inconsapevolmente attribuiamo a quella parola un “significato” che è in contrasto con la situazione che stiamo vivendo oppure con le persone con cui stiamo parlando. Lo stesso accade inconsciamente quando non riusciamo a ricordare un nome o una parola e abbiamo un  vero e proprio vuoto di memoria.

PERDITA DI MEMORIA E LAPSUS FREUDIANO: PERCHE’ E COSA SUCCEDE

Spesso quando parliamo ci capita di riferirci ad una persona o una cosa che conosciamo bene, eppure in quel momento non ci sovviene la parola giusta. Abbiamo un vuoto di memoria e più ci sforziamo di cercare quella parola e più ci sembra averla completamente dimenticata.

Come si fa a superare questa momentanea perdita di memoria?

Il nostro cervello inconsciamente tende ogni tanto a nascondere delle informazioni: se paragoniamo il cervello ad un grande computer e le parole a dei files da archiviare all’interno di apposite cartelle, ciò che succede è che ogni tanto il nostro “super calcolatore” non riesce a trovare l’informazione perché l’ha nascosta a livello inconscio.

E’ come se la parola “dimenticata”, fino ad allora ben visibile sul “desktop” del nostro cervello, sparisse improvvisamente confondendosi con tutti gli altri documenti in archivio.

Come ha spiegato Freud a proposto del significato del “Lapsus Memoriae”, ci capita di avere una momentanea perdita o vuoto di memoria perché in quel momento il nostro inconscio ci sta nascondendo l’informazione che cerchiamo. Ce la nasconde “inconsciamente” per un motivo recondito e misterioso che dipende dalla nostra sfera psicologica.

Tornando alla metafora del cervello “computerizzato”, quando abbiamo un Lapsus o vuoto di memoria abbiamo nascosto a livello inconscio il file della parola in una cartella segreta. Più ci sforziamo di trovarla e più il risultato della ricerca risulta negativo. Che cosa è meglio fare in quel momento? Come si fa a superare il Lapsus Freudiano e trovare finalmente la parola giusta?

LAPSUS FREUDIANO E PERDITA DI MEMORIA: COME SI RIVOLVE

Quando sei davanti al computer e non trovi un file, cosa fai? Apri il “Finder”, e cioè il comando di “Ricerca”: inserisci il nome del file che stai cercando e il computer inizia a scansionare tutte le cartelle per trovarlo. Più la cartella del file è nascosta e più tempo ci vorrà per scovarlo. Siamo però certi che, se il file esiste, il computer presto lo troverà, c’è solo da attendere.

Per risolvere il Lapsus Freudiano dobbiamo ricorrere ad una soluzione simile: quando ci sfugge una parola e ci impegniamo per più di 10 secondi senza trovarla, allora andiamo avanti e pensiamo ad altro.

In questo caso, infatti, la cosa migliore da fare è smettere di cercare la parola in modo razionale e lasciare che il cervello continui a cercarla in automatico a livello inconscio. Per qualche minuto smetti di pensare alla parola nascosta e continua a parlare spostando il tuo “focus mentale” su un altro discorso. Poco dopo, mentre starai parlando di altro, il tuo “super calcolatore” troverà automaticamente la parola segreta e la metterà in evidenza per fartela ricordare.

La prossima volta che ti capiterà di avere un Lapsus Freudiano, di avvertire un vuoto o una perdita di memoria, interrompi il tuo “loop” di ricerca mentale, vai avanti col discorso e quando meno te lo aspetti arriverà la parola che volevi ricordare.

Questo meccanismo è molto importante da riconoscere, perché se ti accade durante una presentazione o una conferenza importante e non sai come risolverlo darai l’impressione di essere una persona poco preparata e finirai con il perdere il filo del discorso.

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