TIMBRO DI VOCE: DA COSA DIPENDE? – GUIDA PER AVERE UN BEL TIMBRO DI VOCE

DIZIONE: COME MIGLIORARE IL TIMBRO VOCALE

Ti sei esercitato ad ascoltare la tua voce?

Hai seguito le indicazioni che ti ho descritto nella mia guida su come migliorare la voce per parlare?

Se non l’hai fatto oppure non l’hai ancora letta, ti consiglio di iniziare il tuo percorso da qui.

Invece, per chi è stato bravo e diligente nel registrare la propria voce riascoltandola frequentemente, è arrivato il momento di passare allo step successivo.

Gli esercizi pratici che ti ho consigliato di fare nella prima parte della mia guida, avevano l’obiettivo di aiutarti a prendere confidenza con il suono della tua voce registrata.

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DIZIONE: COSA E’ LA MEMORIA SONORA?

Questo perché il nostro cervello ha sviluppato una memoria del suono della tua voce, ascoltandola direttamente dalla tua bocca.

Quando ascoltiamo la nostra voce registrata, invece, il cervello avverte una forte dissonanza tra il suono che è stato abituato a memorizzare e quello proveniente da uno strumento di riproduzione sonora.

Si tratta però sempre della tua stessa voce, le sonorità riprodotte sono identiche, però le senti differenti perché le hai memorizzate in un’altra modalità.

Il primo ostacolo che devi superare per migliorare la tua voce è imparare ad amare il suo suono, sopratutto quando lo ascolti da un apparecchio di riproduzione esterna.

Se ti impegni a registrare la tua voce anche su un semplice telefonino, utilizzando per esempio i messaggi vocali di whatsapp e ti eserciti a riascoltarla frequentemente, aiuterai il cervello a plasmare una nuova memoria sonora.

Imparando ad amare il suono della tua voce, accettandone per il momento anche i difetti, inizierai ad avere consapevolezza del tuo strumento vocale e potrai cominciare a lavorarci su per migliorarne le sonorità.

Nell’acquisire una nuova memoria sonora, devi anche imparare il funzionamento della voce e sapere cosa succede all’interno del corpo quando produciamo dei suoni.

Facciamo quindi un breve ripasso di anatomia:

Timbro di voce: come funzionano le corde vocali

All’interno del nostro collo ci sono due canali che corrono l’uno accanto all’altro.

Quello anteriore porta aria dal naso e dalla bocca direttamente verso i polmoni, mentre il canale posteriore porta il cibo e i liquidi all’interno dello stomaco.

Nella parte superiore delle vie respiratorie c’è la laringe, sede delle corde vocali.

Le corde vocali sono robusti lembi tendinei, che si allontano e si avvicinano vibrando in risposta al passaggio dell’aria.

Con il passaggio dell’aria le corde vocali vibrano e producono il suono della voce.

Le corde vocali hanno un modo di vibrare veramente unico.

Dietro le corde si accumula una piccola quantità d’aria e, quando la pressione interna diventa maggiore di quella esterna, le corde si aprono rilasciandola e poi velocemente si richiudono.

La vibrazione delle corde avviene uno straordinario numero di volte al secondo.

Quando si canta, ad esempio, le corde si aprono e si chiudono centinaia di volte in un solo secondo.La qualità della nostra voce dipende innanzitutto da come posizioniamo le corde e dalla quantità di aria che passa attraverso di esse.Una bella voce si ha quando parlando la giusta quantità di aria incontra la giusta porzione di corda

Ricordati questa definizione perché sarà alla base del lavoro che faremo per migliorare la tua voce.

Quando si parla avviene quindi un’interazione tra le corde vocali e l’aria che respiriamo.

Col passaggio dell’aria le corde iniziano a vibrare e producono il suono della voce.

Per avere una bella voce devi innanzitutto imparare a respirare bene per fare vibrare correttamente le tue corde.

Quindi se vuoi iniziare a migliorare la tua voce dobbiamo partire dalle basi.

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Timbro di voce: l’apparato fonatorio

La tua voce funziona come un vero e proprio strumento musicale, ma le modalità per farla risuonare sono molto più complesse.

Conoscerai sicuramente come funziona uno strumento a corda, come la chitarra per esempio.

Per farla funzionare basta strimpellare le corde per riprodurre delle note musicali che risuonano all’interno della cassa armonica.

La cassa armonica o cassa di risonanza è quella parte dello strumento a corde o a percussione che ha la funzione sia di aumentare l’intensità del suono prodotto che di caratterizzarne il timbro, sfruttando il fenomeno fisico della risonanza

Wikipedia

Ora per semplificare, immagina che il tuo corpo sia come una cassa armonica composta dalla gabbia toracica: una grande cavità anatomica che comprende il torace e quindi anche il petto.

Le tue corde vocali assomigliano a quelle della chitarra, ma non hanno bisogno di essere pizzicate perché le comandi direttamente dal cervello.

Rispetto alla chitarra, però, le cui corde vibrano più o meno intensamente a seconda di come vengono pizzicate, le corde vocali producono suoni diversi a seconda di quanta aria passa attraverso la laringe.

Proseguendo con la metafora musicale, potremmo dire che la nostra voce è simile a uno strumento a corda, ma riproduce i suoni vibrando con l’aria, quindi funziona anche come uno strumento a fiato.

Ora che sappiamo un po’ di più sulle corde vocali, concentriamoci su:

DIZIONE: L’IMPORTANZA DELLA RESPIRAZIONE 

La respirazione polmonare consiste in due fasi ben distinte: inspirazione ed espirazione.

Quando prendiamo l’aria dal naso e dalla bocca per ossigenare i polmoni, stiamo inspirando.

Quando liberiamo l’aria dai polmoni, attraverso la bocca e talvolta il naso, stiamo espirando.

DIZIONE: RESPIRARE COME UN BAMBINO

Sembrerebbe che gli individui che respirano meglio siano i bambini piccoli, perché respirano ancora in modo naturale e regolare, come se fossero nel ventre materno.

La loro respirazione non è ancora turbata da cattive abitudini o stress comportamentali che negli adulti spesso ne compromettono la corretta funzionalità.

Le nostre vite diventa ogni giorno più stressanti, perché svolgiamo mille attività e siamo sempre di corsa.

Di conseguenza anche nella respirazione tendiamo a sviluppare dei cattivi comportamenti un po’ ansiogeni.

Infatti, oscilliamo dall’avere un ritmo di respirazione troppo frenetico al trattenere completamente il fiato per lungo tempo.

TIMBRO DI VOCE: COSA NON FARE QUANDO RESPIRI

Anche tu puoi facilmente riconoscere se hai un tipo di respirazione ansiogena, osservando bene le modalità del tuo respiro.

In una situazione di normalità, dovremmo avere un tipo di respirazione simile a quella dei bambini piccoli, e cioè profonda e regolare.

Invece, c’è sicuramente qualcosa da rivedere nella tua respirazione se:

Questo perché, se vogliamo migliorare la nostra voce e magari anche la qualità della nostra vita, è consigliabile imparare ad avere una respirazione calma e profonda.

Mi rendo conto che all’inizio sia difficile riconoscere i difetti della tua respirazione e sopratutto correggerli, è per questo che ti consiglio di visitare la pagina dei miei corsi, perché se avrai l’opportunità di frequentarli dal vivo o iniziare con me un percorso individuale di Voice Coaching disponibile anche on line, potrai scoprire il mio metodo pratico e veloce per raggiungere dei risultati assicurati in breve tempo.

Lo scopo di questa guida, invece, è quello di darti dei primi rudimenti per insegnarti a respirare consapevolmente, esercitandoti ad inspirare profondamente con il naso ed espirare tranquillamente con la bocca.

Ciò non significa che devi respirare troppo lentamente, come faresti ad esempio durante una sessione di meditazione guidata, ma piuttosto devi imparare a ritrovare quel ritmo calmo e naturale con cui certamente respiravi da piccolo.

Un respiro tranquillo e profondo ha degli effetti straordinari sul nostro corpo: acquisiamo più energia perché il sangue circola ben ossigenato e anche il cervello si acquieta perché siamo più centrati con la mente.

Una volta acquisita una maggiore consapevolezza della tua respirazione, ti invito a fare un esperimento, per scoprire:

Timbro di voce: tu come respiri?

Se in casa hai uno specchio grande, posizionati davanti ad esso.

Inspira dal naso e fai un bel respiro profondo, riempendo il più possibile i polmoni.

Poi con la bocca espira lentamente e osservati con attenzione allo specchio.

Mentre respiri memorizza bene in mente i movimenti del tuo corpo e rifletti su queste domande:

DIZIONE: COME SI MUOVE IL TUO CORPO? 

Osserva bene sopratutto le spalle, il torace e l’addome.

Stai alzando le spalle più del normale?

Senti di avere il torace in tensione?

Contrai in dentro l’addome?

O lo gonfi troppo, spingendolo verso l’esterno?

Se ti sei riconosciuto in uno o più di questi difetti, non preoccuparti.

Sono atteggiamenti assolutamente normali per chi non fa un uso consapevole della respirazione per scopi professionali e spesso anche nella vita di tutti i giorni.

Nella terza parte della mia guida ti aiuterò a correggere i difetti della tua respirazione e ti insegnerò: “Come respira uno speaker”

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