COME SI DOPPIANO I DOCUMENTARI

COME SI DOPPIANO I DOCUMENTARI?

Differenze tra Voice Over e Over Sound

Sei anche tu un amante dei documentari tv?

I miei preferiti sono quelli prodotti da National Geographic che ho spesso il privilegio di doppiare, o meglio di speakerare.

Sì, perché quando si tratta di documentari piuttosto che di doppiaggio, è più corretto parlare di speakeraggio e precisamente di narrazione voice over e dialoghi over sound.

Differenze tra Doppiaggio, Voice Over e Over Sound

Nel doppiaggio le voci originali dei personaggi vengono completamente eliminate e sostituite da quelle degli attori doppiatori.

Inoltre il testo originale viene tradotto e adattato per simulare il così detto sincronismo labiale (sync) tra le labbra degli attori, che vediamo muoversi sullo schermo, e le voci che ascoltiamo che sono state registrate in studio.

Il doppiaggio a sync è una tecnica utilizzata per i film e le serie tv, mentre per i documentari si preferisce usare la narrazione voice over e lo speakeraggio over sound.

Voice Over – Voce Fuori Campo

Avrai notato che la maggior parte dei documentari sono strutturati con la voce di un narratore che fuori campo, senza cioè essere inquadrato, racconta il tema principale, commenta le immagini e fa da raccordo tra le interviste ai vari personaggi.

Nella versione doppiata, il suono originale del narratore viene completamente eliminato e sostituito dalla voce dello speaker che in Italiano accompagna lo spettatore nello sviluppo della narrazione.

Questa tecnica si chiama Voice Over, la cui traduzione letterale è appunto Narrazione Fuori Campo, perché chi racconta il documentario non viene inquadrato e al posto della sua voce originale ascoltiamo quella dello speaker Italiano.

E’ ovvio che essendo il narratore una voce fuori campo, non è necessario cercare il sync o sincronismo labiale, ma è invece indispensabile rispettare i tempi e le durate dello speaker originale, per coprire completamente i suoi interventi sonori.

Over Sound – Dialoghi sovrapposti

Nei documentari la voce narrante fa da collante agli interventi di altri personaggi che vengono ripresi in campo, per testimoniare un evento che li ha visti protagonisti o per raccontare una parte della trama.

Nella versione Italiana, le voci di questi personaggi sono doppiate dagli speakers ma non vengono eliminate, né sostituite completamente, come nel caso invece del narratore voice over.

In fase di mixer, infatti, la colonna sonora originale non scompare ma viene notevolmente abbassata, in modo da essere ascoltata solo in sottofondo.

In primo piano emergono, invece, le voci degli speaker Italiani che si sovrappongono al suono dei dialoghi originali e che per questo motivo sono chiamate voci over sound.

Anche in questo caso la distinzione fondamentale tra doppiaggio e over sound riguarda l’assenza di sincronismo labiale, in quanto non è richiesto né allo speaker né all’adattore del testo originale.

Invece la peculiarità dello speakeraggio over sound è coprire il parlato originale con la voce in Italiano, rispettando però i tempi e le durate dei dialoghi.

Quindi, seppure non sia necessario simulare il sync labiale, è fondamentale che la voce dello speaker si sovrapponga completamente al personaggio intervistato per tutta la durata del suo intervento.

Come registrare un over sound efficace

In sala un bravo speaker deve essere in grado di incidere la sua voce iniziando a parlare a sincrono con il personaggio sullo schermo. Inoltre dovrebbe esaurire l’intera battuta in Italiano un attimo prima della fine del dialogo originale.

Questo perché in fase di missaggio il tecnico provvederà a sfumare leggermente la voce Italiana per fare ascoltare per pochi istanti quella originale in sottofondo.

Per diventare uno speaker professionista e Imparare ad esercitare in modo corretto le tecniche di voice over e over sound, occorre investire tantissimo tempo e dedizione.

Personalmente ho impiegato anni per padroneggiarle, diventando sopratutto una voice over richiesta per narrare documentari eccezionali come quelli di National Geographic.

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