Soffri anche tu di “telefonofobia”? Come affrontare e superare la paura di parlare al telefono.

Soffri anche tu di “telefonofobia”? Supera la paura di parlare al telefono.

La comunicazione digitale è diventata un elemento fondamentale nelle nostre vite quotidiane. Tuttavia, per alcuni, la semplice idea di fare una chiamata telefonica o inviare un messaggio vocale può scatenare un’intensa ansia e agitazione.

Questa paura, conosciuta come “telefonofobia”, o “phone fobia”, può avere profonde radici psicologiche e può influenzare significativamente la qualità della vita e le relazioni personali.

Per alcune persone si manifesta con una difficoltà a parlare in modo corretto e fluido al telefono a causa del forte disagio, chi invece manifesta difficoltà nel creare uno scambio verbale senza avere la possibilità di vedere l’interlocutore in viso, chi invece ha paura di venire sottoposto ad un vero e proprio esame telefonico e di trovarsi impreparato.

Per altre persone, può essere semplicemente il timore di registrare dei vocali e di riascoltarsi: non si ama la propria voce, si teme di essere giudicati e di fare brutte figure.

La paura di parlare al telefono

Un recente studio, condotto in Giappone, mostra come si tratti di un fenomeno sempre più diffuso e legato allo sviluppo delle nuove tecnologie.

Secondo il sondaggio, infatti, effettuato dalla società di informazione e telecomunicazioni SOFTSU Co. Ltd, circa il 70% dei giovani giapponesi, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, presenta una vera e propria fobia verso il telefono con un disagio che varia da “molto” a “un po’” per quasi il 58% nel parlare al telefono e circa il 75% ha comunque risposto in maniera affermativa alla domanda “Le telefonate ti mettono a disagio?”.

Come è possibile che una generazione così abituata alla tecnologia vada in difficoltà di fronte ad una semplice telefonata?

Purtroppo questo accade anche nei contesti lavorativi: quasi il 45% degli intervistati, quasi la metà, ha infatti dichiarato di provare particolare disagio con i telefoni fissi del luogo di lavoro.

Eppure, chi lavora in smart working si trova costretto ad utilizzare il telefono per comunicare con colleghi o clienti.

Gli imprenditori e i professionisti possono trovarsi nella necessità di fare numerose chiamate per gestire le proprie attività o stabilire nuove partnership. Gestire la telefonata con sicurezza e tranquillità può rappresentare una sfida quotidiana.

Tuttavia, la telefonofobia digitale può rendere queste interazioni estremamente stressanti, compromettendo le prestazioni lavorative e la soddisfazione personale.

Sul mio canale YouTube ho realizzato dei video proprio per chi utilizza quotidianamente il telefono per lavorare:

I sintomi della telefonofobia

Come fare a capire se soffriamo anche noi di questa forma di fobia oppure se si tratta di un lieve disagio provocato dal non voler essere disturbati?

Ecco quali sono i sintomi più diffusi di questo fenomeno:

  1. L’ansia e l’agitazione

La semplice idea di dover fare una chiamata o inviare un vocale su WhatsApp scatena una forte ansia e agitazione. Oppure, ancora peggio, solo lo squillo della suoneria può provocare uno stato di apprensione eccessiva.

  1. Il blocco mentale e fisico

Si manifesta con difficoltà nel trovare le parole giuste durante una conversazione telefonica o nell’invio di messaggi vocali.

Oltre al blocco mentale, si può manifestare anche un blocco fisico, con la sensazione di non riuscire a muovere la bocca o la lingua per parlare durante la chiamata.

  1. Le manifestazioni fisiche

Il timore di parlare al telefono può causare sudorazione e tremori anche leggeri fino a generare seri problemi fisici come nausea, bruciore di stomaco o dolori addominali.

  1. La dipendenza dai messaggi

Si tende a evitare situazioni che coinvolgono chiamate telefoniche o l’invio di messaggi vocali, preferendo comunicare tramite testo.

Questo può comportare lo sviluppo di una vera e propria dipendenza dai messaggi, facendoli diventare il mezzo principale di comunicazione.

  1. L’ isolamento sociale

La paura di parlare al telefono può portare a un progressivo isolamento sociale, limitando le interazioni con gli altri e lo sviluppo di relazioni, fondamentali per la nostra esistenza.

Le cause della “telefonofobia”

Una spiegazione a questa difficoltà, specie nelle generazioni più giovani, può essere trovata nella scarsa abitudine ormai a fare e ricevere telefonate.

I telefoni fissi sono ormai introvabili per strada o nei centri commerciali e anche a casa sono sempre di meno, sostituiti dai più comodi smartphone.

Inoltre, poi, i giovani e i giovanissimi utilizzano altri modi per comunicare come i post o i messaggi di testo via WhatsApp o altre applicazioni.

Questi sistemi offrono maggiore flessibilità nell’elaborazione della risposta, al contrario della telefonata che può arrivare all’improvviso e venire percepita come un’invasione nella propria sfera privata, specialmente se si tratta di una persona sconosciuta.

Ma non è solo una questione pratica, i motivi che si celano dietro questo disagio, come per la paura di parlare in pubblico in generale, sono molto profondi e, spesso, vengono sottovalutati, come la mancanza di fiducia in sé stessi e la paura di essere giudicati.

Vediamo quali sono quelli più diffusi:

  1. La paura del giudizio

Il timore di essere giudicati o non essere all’altezza durante una conversazione telefonica o nell’invio di messaggi vocali.

La paura di parlare al telefono può essere parte di un quadro più ampio di fobia sociale, caratterizzato da una paura intensa e persistente di essere giudicati negativamente dagli altri in molte situazioni.

  1. La mancanza di controllo

La sensazione di perdere il controllo della situazione durante una chiamata telefonica può generare ansia.

L’ansia può derivare dalla paura di essere fraintesi o di non riuscire a esprimere chiaramente i propri pensieri o sentimenti durante una chiamata, soprattutto quando le esigenze comunicative sono complesse o emotive.

  1. La timidezza estrema

Le persone timide possono trovare particolarmente difficile comunicare verbalmente, preferendo il testo che offre più tempo per riflettere.

La comunicazione telefonica può essere percepita come un momento di maggiore vulnerabilità rispetto ad altri mezzi di comunicazione, in quanto si è privi dei segnali non verbali e della protezione offerta dalla distanza fisica.

  1. L’ esperienze passate negative

Eventi passati, come chiamate telefoniche imbarazzanti o spiacevoli, possono contribuire alla formazione della paura.

Si tende a credere che ad ogni telefonata si ripeterà lo stesso scenario e quindi meglio evitare del tutto che si crei l’occasione.

  1. Il perfezionismo

La tendenza a voler essere perfetti in ogni comunicazione può causare ansia nell’effettuare chiamate o inviare messaggi vocali.

L’idea di non essere in grado di rispondere adeguatamente alle richieste o alle domande durante una chiamata può portare a un evitamento delle situazioni telefoniche.

Rimedi e consigli per superare la telefonofobia digitale

Questa fobia purtroppo può causare dei limiti alle nostre capacità relazionali, infatti, il rischio che si corre è quello di evitare un approccio diretto con le persone e ridurre la capacità di stabilire contatti umani spontanei.

Come affrontare e superare questa paura? Ti fornisco alcuni consigli pratici che possono aiutarti fin da subito a migliorare il tuo rapporto con il telefono:

  1. L’esposizione graduale

Iniziare con piccoli passi, come fare chiamate brevi o inviare messaggi vocali a persone di fiducia, per abituarsi gradualmente alla situazione.

In questa fase possono aiutare molto la mindfulness, le pratiche di gestione delle emozioni e di miglioramento dell’autostima.

  1. Effettuare la respirazione profonda

Praticare tecniche di respirazione profonda può aiutare a calmare l’ansia prima e durante una chiamata.

Inoltre, concentrarsi sul rilassamento dei muscoli del viso, delle spalle, delle braccia e del corpo nel suo complesso può contribuire a ridurre l’ansia e la tensione fisica prima e durante una chiamata.

  1. Chiedere aiuto

Un professionista può aiutare a identificare e cambiare i pensieri negativi che alimentano la paura di parlare al telefono.

Ci si può affidare ad un esperto anche per acquisire una maggiore consapevolezza della propria voce, conoscendo e gestendo l’articolazione delle parole, il tono di voce, il ritmo e il volume per superare la paura di parlare al telefono.

  1. Praticare la visualizzazione positiva

Immaginare con successo una chiamata telefonica o l’invio di un messaggio vocale può aumentare la fiducia e ridurre l’ansia.

Ad esempio, immaginare di rispondere al telefono con calma e sicurezza, comunicando in modo chiaro e assertivo.

Ripetere questo esercizio regolarmente può contribuire a rafforzare la fiducia e a ridurre l’ansia associata alle chiamate telefoniche.

  1. Trovare un supporto sociale

Parlarne con amici o familiari può offrire supporto emotivo e pratico nel superare la paura.

Ad esempio, chiedere a un amico di fare una chiamata simulata o di accompagnare durante una chiamata importante può fornire un sostegno emotivo e pratico.

Inoltre, condividere le proprie esperienze e progressi con persone di fiducia può aiutare a sentirsi meno soli e incoraggiati nel percorso di recupero.

Il metodo di Dizione Emotiva per superare la paura di parlare al telefono

Con il giusto sostegno, è possibile trasformare la paura in fiducia e migliorare significativamente la qualità delle interazioni e delle relazioni personali.

Sarebbe un peccato rinunciare alle nostre capacità comunicative e oratorie e farsi sostituire da un freddo messaggio vocale che può creare fraintendimenti e incomprensioni, oltre a privare la comunicazione di tutti quegli elementi para-verbali fondamentali per completare la comprensione.

Se anche tu vuoi vincere la paura di parlare al telefono, la Dizione Emotiva è il migliore metodo di public speaking che puoi imparare, perché ti insegna come controllare non solo il timbro vocale, ma anche sapere gestire le emozioni.

Molte tecniche di Public Speaking, infatti, si concentrano molto sulla parte pratica trascurando l’aspetto emotivo che c’è dietro la paura di parlare in pubblico e che sta invece diventando sempre più importante non solo nelle attività professionali ma anche in quelle quotidiane, come appunto rispondere ad una telefonata.

Ecco una breve presentazione del mio metodo esclusivo:

Come funziona il metodo Dizione Emotiva

La Dizione Emotiva, la mia innovativa tecnica di Public Speaking, nasce dalla fusione tra:

  1. Le tradizionali tecniche e gli esercizi pratici della Dizione Classica, come ad esempio il classico esercizio della matita tra i denti per scandire bene le parole.
  2. Le esperienze pratiche nell’ambito della programmazione neuro linguistica e gestione delle emozioni, che ho acquisito frequentando i Master della Leadership School di Roberto Re
  3. La passione personale per lo studio della Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman, con una particolare propensione per la psicologia e le neuro scienze.

La Dizione Emotiva è la risultante di tutte queste componenti, che sono andate a confluire nel mio percorso di Public Speaking e Comunicazione Efficace Assertiva, in cui la utilizzo per aiutare le persone a:

  1. Vincere la paura di parlare in pubblico e superare l’ansia e l’insicurezza, generate dal timore del giudizio degli altri
  2. Sapere gestire e controllare le emozioni negative, anche con l’aiuto della tecnica della respirazione diaframmatica (link articolo del precedente blog)
  3. Imparare i 7 strumenti pratici di fonetica e prosodia per migliorare il timbro vocale e parlare con voce più sicura, autorevole e attraente

Scopri anche tu come si articola il Corso di Dizione Emotiva e come questo metodo di Public Speaking può aiutarti a superare la paura di parlare in pubblico.

Con la crescita personale e questo approccio unico, potrai migliorare la tua comunicazione efficace e persuasiva, diventando un oratore più sicuro e autorevole.

Il metodo di Public Speaking della Dizione Emotiva è perfetto per superare la paura di parlare in pubblico. Informati su come puoi migliorare la tua crescita personale attraverso la comunicazione efficace e raggiungere i tuoi obiettivi!

Se desideri chiedermi una consulenza professionale sulla tua voce e dizione, per aiutarti a superare la paura di parlare in pubblico, ti consiglio di prenotare un appuntamento online direttamente con me .

Riceverai così un parere autorevole su quale sia il percorso didattico più adatto alle tue esigenze e in grado di insegnarti le tecniche pratiche del metodo di Dizione Emotiva, per imparare finalmente a parlare in pubblico senza avere più paura.

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Leggi tutto
Vincere la paura di fare domande in pubblico

Vincere la paura di fare domande in pubblico

Nella vita, ci sono sfide che affrontiamo quotidianamente, alcune grandi e altre apparentemente piccole.

Tuttavia, ci sono momenti in cui queste sfide apparentemente piccole possono diventare ostacoli significativi se non affrontate e superate con il mindset appropriato, e cioè con il giusto atteggiamento mentale.

Uno di questi ostacoli è la paura di chiedere e fare domande in pubblico, per esempio durante le riunioni, i meeting o le convention aziendali. Si tratta di una barriera che può limitare il nostro apprendimento, la nostra crescita e persino le nostre relazioni.

Spesso, non ci si rende conto di queste paure perché è difficile ammetterle a sé stessi o perché si è talmente rassegnati a questo comportamento che non si crede che possa essere risolvibile.

Possono essere tante le motivazioni dietro a questa difficoltà: il timore del giudizio degli altri, una bassa autostima o considerazione di sé stessi e delle proprie idee, la paura di parlare in pubblico e di sentire la propria voce insicura.

Anche a te sarà capitato di morire dalla voglia di fare quella domanda, che all’inizio sembra tanto intelligente che ci farà fare una bella figura; ma poi un attimo dopo sentiamo salire dentro di noi una sensazione di disagio, quel misto di imbarazzo, indecisione e insicurezza che ci bloccano.

Cominciamo a dubitare che la nostra domanda poi sia davvero così intelligente, inizia sembrarci un po’ banale, scontata o addirittura sciocca e fuori luogo.

Anche i caratteri più forti e le persone più abituate, provano un pizzico di emozione a sentire gli sguardi degli altri su di sé e a far risuonare la propria voce all’interno della sala.

Figuriamoci chi non è abituato a farlo o chi, timido ed introverso, prova proprio imbarazzo ad esporsi.

Eppure, siamo spinti da un desiderio di conoscere, vorremmo saperne di più e avere quell’informazione che tanto ci serve oppure la risposta a quella domanda che ci gira in testa da molto tempo.

Come fare per superare di fare domande in pubblico?

Prima di cercare di risolvere questa difficoltà molto comune, cerchiamo di comprendere le diverse fasi in cui si può manifestare la paura di chiedere poiché alzare la mano può rappresentare solo la prima manifestazione di quella che può diventare un’escalation di espressioni fino ad arrivare ad un vero e proprio attacco di panico.

Conoscere i diversi livelli è utile per capire il livello di profondità di questa difficoltà e che influenza ha sulle nostre attività professionali e personali.

  1. Paura di alzare la mano.

Il primo passo è spesso il più difficile. La paura di alzare la mano può derivare dalla preoccupazione di essere giudicati dagli altri o dalla mancanza di fiducia nelle proprie capacità.

  1. Paura che non si senta la voce.

La voce che si spegne o diventa flebile è un timore comune per coloro che lottano con la paura di chiedere. La preoccupazione che gli altri non possano sentirti può essere paralizzante.

  1. Paura del microfono che si senta la voce troppo forte o di non saperlo usare.

L’uso di un microfono può aggiungere un livello di ansia aggiuntivo. La paura di parlare troppo forte o troppo piano, o di non saper gestire correttamente il microfono, può impedire a qualcuno di fare domande o intervenire.

  1. Paura di alzarsi.

Alzarsi in piedi e farsi vedere da tutti i presenti può aggiungere ulteriore apprensione.

Infatti, attirare l’attenzione su di sé puoi intimidire e imbarazzare, fino al punto di bloccarsi le persone, anche quelle più estroverse. Come vedremo nello step successivo.

  1. Paura di rimanere bloccati.

La glossofobia, la paura di parlare in pubblico, è una manifestazione di un disturbo d’ansia sociale e può essere, in questi casi, così forte e profonda da provocare un vero e proprio congelamento.

Per alcune persone l’imbarazzo provato può essere tale da far rimanere come paralizzati, incapaci di parlare e di muoversi.

Può bastare solo il pensiero poi di rimanere bloccati a generare ancora più ansia e timore.

  1. Sensazione di groppo in gola e mancanza di respiro.

L’ansia diffusa si propaga per tutto il corpo e, oltre a sudore e arrossamento, può provocare una sensazione di groppo in gola e di mancanza di respiro.

Bere in bicchiere d’acqua in questi casi, come spesso si consiglia, anziché agevolare l’emissione vocale può provocare l’effetto contrario finendo di traverso e provocando una fastidiosa tosse.

  1. Attacco di panico.

Arriviamo all’espressione massima di qualsiasi forma d’ansia, dovuti ad una rapida escalation dei sintomi: gli attacchi di panico.

In alcuni casi estremi, infatti la paura di chiedere può sfociare in un attacco di panico completo, con sintomi fisici e psicologici che paralizzano e rendono il momento estremamente doloroso e traumatico.

Prima di arrivare all’espressione massima però, fermiamoci e cerchiamo di ascoltarci e conoscere le sensazioni che proviamo in determinate situazioni.

Ascoltiamo la nostra voce interiore e ascoltiamo la nostra voce quando parliamo.

L’autoconsapevolezza è il primo passo per capire di cosa abbiamo bisogno e cosa può aiutarci veramente.

In questo video, potrai ascoltare come Simone ha superato la sua timidezza grazie al mio percorso:

Consigli per superare la paura di fare domande in pubblico

Prima di alzare la mano per fare la domanda, ti propongo qualche consiglio semplice e utile per superare la paura di chiedere e farti trovare preparato al momento in cui ti verrà data la parola:

  • Scrivi la domanda che vorresti fare, come vorresti formularla e sintetizzala.

Questo ti aiuterà molto a chiarire le idee, a smettere di rimuginare la domanda in testa e a sentirti più sicuro perché, quando alzerai la mano per chiedere la parola o verrai invitato a parlare, ti basterà leggerla.

  • Non aspettare troppo a fare la domanda, qualcuno potrebbe aver avuto la stessa idea e soffiarti la domanda.

Questo potrebbe generare frustrazione perché qualcuno ti ho “rubato” la domanda e potrebbe ricevere dei complimenti per averla fatta.

  • Non rimanere senza aver fatto la domanda.

Potresti rimanere con il dubbio e non aver avuto risposta all’argomento che ti interessava, questo potrebbe crearti frustrazione perché poteva essere una domanda che ti avrebbe potuto fornire informazioni importanti.

Ricorda che la domanda viene sempre apprezzata!

Hai fatto caso che gli interlocutori chiedono sempre se ci sono domande alla fine dei loro interventi?

Questa non è solo una formalità, la domanda è molto utile sia per chi ascolta sia per chi parla perché rappresenta un elemento importante della comunicazione.

La domanda, infatti, viene sempre apprezzata perché:

  • Dimostra l’interesse e l’attenzione degli ascoltatori all’intervento;
  • Non reca nessun disturbo, a meno che non sia fuori luogo e fuori tempo;
  • La domanda può ampliare il discorso e creare dibattito tra le persone presenti;
  • L’interlocutore può utilizzare la domanda per coinvolgere il pubblico;
  • La risposta alla tua domanda può essere utile anche per altre persone;
  • La domanda può costituire un feedback per il relatore per capire se l’argomento è chiaro o se, al contrario, lo è poco.

Si tratta quindi di un momento di confronto e arricchimento tra il relatore e le persone presenti che renderà l’evento ancora più interessante ed approfondito.

Azioni pratiche per superare la paura di fare domande

Ma come agire nel concreto per superare la paura di fare delle domande?

Questi consigli sono validi per superare il timore di alzare la mano e possono essere utilizzati anche altri momenti di difficoltà perché si basano su tecniche applicate di PNL, Dizione Emotiva e Public Speaking.

  1. Un passo alla volta.

Affronta le tue paure un passo alla volta. Inizia con piccoli interventi o domande all’interno di contesti che conosci per poi aumentare gradualmente e lanciarti in situazioni con un pubblico più ampio .

  1. Evitare di restare nella zona di comfort.

Uscire dalla propria zona di comfort ed esporsi agli altri non è mai facile ma cerca di resistere alla tentazione di evitare situazioni che ti mettono a disagio.

La vera crescita avviene al di fuori della zona di comfort.

  1. Uscire dall’abitudine e acquisire più competenze.

Cerca di acquisire competenze che ti rendano più sicuro di te stesso/a, ampliando le tue soft skills come migliorare la gestione delle emozioni o il Public Speaking.

  1. Mettersi in Gioco.

Il modo migliore per superare la paura è affrontarla di petto. Mettiti in gioco e affronta le tue paure con coraggio e determinazione.

Aggiungo anche qualche piccolo consiglio per aiutarti a porre le domande nel modo migliore, affinché risultino ben formulate e più interessanti.

Come fare domande ben formulate?

Ma come si fa una domanda ben formulata?

Superato il blocco di alzare la mano, ecco qualche consiglio pratico per fare delle domande ben formulate ed efficaci, per esprimersi in maniera chiara ed ottenere la risposta desiderata.

  1. Dritti al punto.

Puoi partire da domande più generiche e poi restringere il campo ma non fare inutili giri di parole. Fai una domanda chiara, semplice e centrata sull’argomento che ti interessa.

  1. Non avere paura, non esistono domande “stupide”.

Sei lì per imparare e confrontarti, non perdere questa importante occasione di crescita per il timore di parlare in pubblico e di alzare la mano.

  1. Fai una domanda per volta.

Ci relazioniamo con delle persone e anche loro, seppure abituate, possono avere dei momenti di incertezza.

Fare due o tre domande per volta, in maniera ansiosa e troppo veloce, potrebbe mettere in difficoltà chi abbiamo di fronte e allontanarci dall’obiettivo di ottenere le informazioni che desideriamo.

  1. Ascolto attento e partecipe.

Anche se ti sei tolto un peso facendo quella domanda che tanto ti tormentava, rimani concentrato sulla risposta del tuo interlocutore, ascoltandolo con attenzione.

Potrebbe chiederti conferma della sua risposta, se è stata esaustiva, e per te potrebbe essere l’occasione per fare un ulteriore domanda sullo stesso o su un altro argomento.

  1. Esprimiti con voce chiara, ferma e forte.

Preparata la domanda da fare, tira fuori la voce. Niente incertezze, niente voce bassa e parole mangiate. Fai un bel respiro e articola bene le parole, senza alcuna fretta di finire la domanda e di farti dire di ripeterla perché non si è capita.

In questo video affronto la difficoltà che hanno molte persone di parlare in pubblico con voce sicura e ti spiego come poterla superare:

Il metodo per superare la paura di fare domande: la Dizione Emotiva

Se anche tu vuoi vincere la paura e l’ansia di parlare in pubblico, la Dizione Emotiva è il migliore metodo di public speaking che puoi imparare, perché ti insegna come controllare non solo il timbro vocale, ma anche sapere gestire le emozioni.

La Dizione Emotiva, la mia innovativa tecnica di Public Speaking,  nasce dalla fusione tra:

  1. Le tradizionali tecniche e gli esercizi pratici della Dizione Classica, come ad esempio il classico esercizio della matita tra i denti per scandire bene le parole.
  2. Le esperienze pratiche nell’ambito della programmazione neuro linguistica e gestione delle emozioni, che ho acquisito frequentando i Master della Leadership School di Roberto Re
  3. La passione personale per lo studio della Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman, con una particolare propensione per la psicologia e le neuro scienze.

Scopri anche tu come si articola il Corso di Dizione Emotiva e come questo metodo di Public Speaking può aiutarti a superare la paura di parlare in pubblico.

Con la crescita personale e questo approccio unico, potrai migliorare la tua comunicazione efficace e persuasiva, diventando un oratore più sicuro e autorevole.

Il metodo di Public Speaking della Dizione Emotiva è perfetto per superare la paura di parlare in pubblico. Informati su come puoi migliorare la tua crescita personale attraverso la comunicazione efficace e raggiungere i tuoi obiettivi!

Se desideri chiedermi una consulenza professionale sulla tua voce e dizione, per aiutarti a superare la paura di parlare in pubblico, ti consiglio di prenotare un appuntamento online direttamente con me .

Riceverai così un parere autorevole su quale sia il percorso didattico più adatto alle tue esigenze e in grado di insegnarti le tecniche pratiche del metodo di Dizione Emotiva, per imparare finalmente a parlare in pubblico senza avere più paura.

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Leggi tutto
L'autostima si può allenare? La storia di Alberto.

L’autostima si può allenare? La storia di Alberto

Allenare l’autostima per superare la paura di parlare in pubblico

Durante i miei tanti anni di attività come Formatore di Dizione e Public Speaking e seguendo centinaia di corsisti nei miei percorsi di Dizione Emotiva, mi sono accorto come la paura di parlare in pubblico nasconda in molte persone, in realtà, la scarsa fiducia in loro stessi e nelle loro capacità.

Manifestano, insomma, di avere un’autostima molto bassa che li condiziona pesantemente nelle loro attività professionali e anche in quelle quotidiane.

Me se sono accorto partendo dall’ascolto della loro voce: lo strumento che esprime la nostra personalità, che ci permette di relazionarci con il mondo e del quale spesso sottovalutiamo il potere.

Tremori, tono basso, parole mangiate, scarso controllo della respirazione sono tutti segnali di una consapevolezza limitata delle proprie caratteristiche e capacità.

Era il caso di Alberto.

La storia di Alberto

Alberto, che mi aveva contattato per superare la paura di parlare in pubblico, ha pian piano tirato fuori, durante il corso di Dizione Emotiva, quelle che erano le sue reali insicurezze.

Questo ragazzo, impiegato in un’azienda tessile, si sentiva giudicato dagli altri e aveva spesso paura di esprimere la sua personalità.

Alberto mi confidava di sentirsi spesso frustrato e incompreso.

Non potevo naturalmente aiutarlo in caso di una situazione particolarmente complicata a livello psicologico o in presenza di patologie, non sono uno psicologo, però potevo sostenerlo, attraverso il mio percorso di Dizione Emotiva nell’acquisire più consapevolezza nell’uso della voce e nelle tecniche di Public Speaking.

Voglio condividere con te gli stessi consigli che ho dato ad Alberto e che l’hanno aiutato a vincere le sue paure e a diventare una persona più sicura e socievole.

Ti consiglio anche questo video che spiega come la voce può aiutarti ad esprimere la tua personalità.

La voce, ricordiamocelo, è, infatti, l’espressione sonora della nostra personalità.

I consigli utili per affrontare il timore del giudizio e migliorare l’autostima

Avere una buona autostima è una qualità che si può allenare con costanza e impegno.

Fare piccoli passi ogni giorno verso il proprio benessere emotivo permette di costruire gradualmente una maggiore fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità.

Fare ogni giorno dei piccoli passi

Affrontare il timore del giudizio e migliorare l’autostima non è un processo che avviene dall’oggi al domani, ma richiede pazienza e costanza.

È importante stabilire obiettivi realistici e raggiungibili, e fare ogni giorno dei piccoli passi verso il cambiamento desiderato.

Questi passi possono essere anche modesti, come ad esempio affrontare una piccola situazione che genera ansia o prendere una decisione autonoma. L’importante è mantenere un’impostazione positiva e celebrare ogni progresso, anche se minimo.

Disinnescare il meccanismo del giudizio interiore

Il giudizio interiore è spesso più severo di quello esterno e può alimentare il timore del giudizio degli altri. Disinnescare questo meccanismo significa imparare a riconoscere e sfidare i pensieri negativi e autodistruttivi che circolano nella propria mente.

È utile praticare la consapevolezza e l’auto-osservazione per identificare i momenti in cui si manifesta il giudizio interiore e sostituirlo con pensieri più positivi e costruttivi.

Ad esempio, anziché criticarsi per un errore commesso, si può riflettere sugli insegnamenti che si possono trarre da quella situazione e sui passi da compiere per migliorare in futuro.

Meno potere alle persone

Dare meno potere al giudizio degli altri significa imparare a discernere tra ciò che è veramente importante per noi stessi e ciò che è influenzato dalle aspettative degli altri. Spesso ci sentiamo inadeguati o insicuri perché cerchiamo l’approvazione esterna in modo eccessivo, sacrificando la nostra autenticità e felicità personale.

È importante comprendere che non è possibile controllare l’opinione altrui, ma possiamo controllare la nostra reazione ad essa.

Questo significa sviluppare una maggiore fiducia nelle proprie decisioni e valutazioni, e concentrarsi sulle proprie esigenze e obiettivi anziché sul giudizio altrui.

Abbassare la tensione

L’ansia e lo stress possono alimentare il timore del giudizio e compromettere l’autostima. Abbassare la tensione è quindi fondamentale per affrontare questi problemi in modo efficace.

Ci sono molte tecniche di rilassamento che possono aiutare a ridurre lo stress e l’ansia, come la meditazione, la respirazione profonda, lo yoga o l’esercizio fisico.

Trovare ciò che funziona meglio per sé stessi e integrarlo nella propria routine quotidiana può contribuire a mantenere la calma e la chiarezza mentale, riducendo così l’impatto del timore del giudizio sugli aspetti della vita quotidiana.

Superare la paura di parlare in pubblico – Praticare l’accettazione e l’autopromozione

Invece di ingigantire ogni esperienza negativa e criticare severamente se stessi, è utile praticare l’accettazione e l’autopromozione.

Trattare sé stessi con gentilezza e indulgenza permette di affrontare le difficoltà con maggiore resilienza e di sviluppare un atteggiamento più positivo verso sé stessi e gli altri.

Fare autopromozione significa valorizzarsi non in maniera spavalda ma con oggettività: se siamo abbiamo una certa bravura in un settore, riconosciamocelo e condividiamo le nostre conoscenze con gli altri.

Grazie a questi consigli Alberto ha ottenuto grandi benefici e sono sicuro che potranno essere utili anche a te.

In questo video potrai conoscere quali sono i 7 strumenti fondamentali che insegno nei miei Corsi di Dizione Emotiva, l’innovativo metodo di Public Speaking con cui ho già aiutato centinaia di persone a superare la Paura di Parlare in Pubblico.

Il mio obiettivo è infatti aiutare i miei corsisti ad avere una voce più sicura, attraente e autorevole, applicando gli strumenti fondamentali della Dizione pratica, il Public Speaking e la Comunicazione Efficace.

Se desideri chiedermi una consulenza professionale sulla tua voce e dizione, per aiutarti a superare la paura di parlare in pubblico, ti consiglio di prenotare un appuntamento online direttamente con me .

Riceverai così un parere autorevole su quale sia il percorso didattico più adatto alle tue esigenze e in grado di insegnarti le tecniche pratiche del metodo di Dizione Emotiva, per imparare finalmente a parlare in pubblico senza avere più paura.

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

 

 

 

 

Leggi tutto
Corso di Dizione Emotiva: il metodo di Public Speaking che ti insegna come superare la paura di parlare in pubblico con voce sicura

Conosci la glossofobia?

Supera la glossofobia con la Dizione Emotiva: un metodo pratico per parlare in pubblico con sicurezza.

La paura di parlare in pubblico, conosciuta come glossofobia, è un’esperienza comune che può ostacolare il successo personale e professionale di molte persone.

Tuttavia, esiste un metodo innovativo e altamente efficace per superare questa paura e acquisire fiducia nell’esprimersi di fronte agli altri: la Dizione Emotiva, l’innovativo metodo di Public Speaking da me ideato, con cui aiuto le persone a superare la paura di parlare in pubblico.

Che cos’è la Glossofobia

La glossofobia, o la paura di parlare in pubblico, è riconosciuta come una fobia sociale e trova collocazione all’interno dei disturbi d’ansia.

Si possono distinguere due principali tipologie di disturbo d’ansia sociale: il disturbo d’ansia sociale generalizzato e il disturbo d’ansia sociale correlato alle performance, come la paura di parlare in pubblico, che si manifesta quando la persona è esposta a situazioni specifiche come discorsi o presentazioni.

Le radici della glossofobia possono affondare nel passato, dove esperienze di umiliazione pubblica o critiche aggressive, specialmente da parte dei genitori, possono aver contribuito a sviluppare una predisposizione verso questa fobia di parlare in pubblico.

Tale esperienza può innescare la paura del giudizio e del rifiuto, alimentando un ciclo di ansia anticipatoria e la conseguente perdita di autostima.

I sintomi fisici associati alla glossofobia, come sudorazione e arrossamento, possono rafforzare questa convinzione, portando la persona a focalizzarsi in modo eccessivo su sé stessa e sulle proprie reazioni fisiche.

L’attenzione eccessiva sul proprio corpo e sulle reazioni emotive può creare un circolo vizioso in cui la tensione aumenta e i pensieri negativi si amplificano, alimentando ulteriormente l’ansia di parlare in pubblico.

In particolare, la componente emotiva svolge un ruolo cruciale, generando pensieri intrusivi che possono essere vissuti come reali anche se sono solo immaginari.

Queste informazioni sottolineano l’importanza di affrontare la glossofobia non solo attraverso l’acquisizione di competenze pratiche, ma anche con un approccio che tenga conto delle radici emotive e psicologiche della paura di parlare in pubblico.

Come superare la paura di parlare in pubblico?

La Dizione Emotiva, l’innovativa tecnica di public speaking, nasce proprio per aiutare le persone a superare ed eliminare la paura di parlare in pubblico.

Attraverso il suo metodo pratico e veloce, il Corso di Dizione Emotiva si propone di affrontare proprio questi aspetti, offrendo agli individui gli strumenti per superare le loro paure e acquisire fiducia nella comunicazione pubblica.

In questo video, ti spiego come posso aiutarti:

Come può aiutarti la Dizione Emotiva

La paura di parlare in pubblico, la glossofobia, è un’esperienza molto comune che può ostacolare il successo personale e professionale di molte persone.

Tuttavia, esiste un metodo innovativo e altamente efficace per superare questa paura e acquisire fiducia nell’esprimersi di fronte agli altri: la Dizione Emotiva, una nuova tecnica di Public Speaking che combina la Dizione Classica con l’Intelligenza Emotiva.

Il Corso di Dizione Emotiva non è solo un approccio teorico, ma un metodo pratico che fornisce agli individui gli strumenti necessari per trasformare la loro ansia in sicurezza e la loro voce in uno strumento sicuro e autorevole.

Uno degli elementi chiave della Dizione Emotiva è il suo focus sull’azione: piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulla teoria o sull’analisi psicologica della paura, questo metodo spinge le persone ad agire concretamente.

Attraverso insegnamenti pratici e innovative tecniche di dizione, articolazione, fonetica e prosodia, i partecipanti imparano a padroneggiare la propria voce e a utilizzarla in modo efficace durante quando sono chiamati a parlare in pubblico e superare la loro paura.

Come funziona il corso di Dizione Emotiva?

Nelle lezioni del Corso di Dizione, non mi limito a fornire solo le classiche nozioni di base sulla pronuncia e sull’intonazione, ma vado oltre le tradizionali tecniche di Public Speaking pratico, incoraggiando gli studenti ad utilizzare la loro Intelligenza Emotiva per riconoscere ed esplorare le emozioni associate alla loro voce e al loro modo di comunicare. Questo approccio consente a chi è affetto di glossofobia di comprendere meglio le radici e le origini della paura di parlare in pubblico e superare l’ansia in modo empatico ed efficace.

Inoltre, il Corso di Dizione Emotiva offre ai partecipanti un supporto pratico durante il processo di apprendimento, attraverso esercizi mirati che aiutano a rilassare il corpo, a controllare il respiro e a proiettare la voce con sicurezza e autorevolezza.

Questi insegnamenti pratici diventano vere e propri strumenti per eliminare e superare la paura di parlare in pubblico e ottenere il controllo della situazione quando ci si trova di fronte ad una platea che ascolta.

Nella sua video recensione, Gaetano, Sales Manager Azienda Multinazionale del Veneto, conferma l’utilità del corso per acquisire maggiore consapevolezza e sicurezza della propria voce:

Cosa distingue il Corso di Dizione Emotiva?

L’efficacia del Corso di Dizione Emotiva risiede anche nella sua originalità. Questo metodo di Public Speaking non si basa su pratiche convenzionali o tecniche standard che aiutano a parlare bene in pubblico, ma è stato sviluppato da me, dopo anni di studi ed esperienza, combinando la Dizione Classica con lo studio e l’applicazione della Intelligenza Emotiva, per creare un approccio unico ed efficace per eliminare la glossofobia, la paura di parlare in pubblico.

Infine, l’obiettivo principale della Dizione Emotiva è quello di dare alle persone il potere di esprimersi liberamente e di parlare con voce sicura, melodiosa, attraente e autorevole.

Attraverso questo metodo, gli individui imparano non solo a superare la loro paura di parlare in pubblico, ma anche a trasformare la propria voce in uno strumento di autenticità, persuasione e autorevolezza.

Qualche consiglio pratico: come superare la Paura di Parlare in Pubblico con la Dizione Emotiva

Per aiutarti a familiarizzare con il metodo di Public Speaking della Dizione Emotiva e farti comprendere la sua utilità e praticità, ecco qualche consiglio utile che puoi mettere in pratica da subito.

  1. Rispettare la tua personalità è fondamentale per comunicare in modo assertivo ed efficace. Ciò significa che è importante evitare di imitare gli altri e concentrarsi invece sulla propria autenticità e originalità.
  2. Saper usare il giusto timbro di voce gioca un ruolo cruciale nella trasmissione efficace del messaggio, quindi, è essenziale variare anche il tono per conferire forza e autorevolezza agli argomenti esposti.
  3. Imparare a fare le pause durante il discorso è un’abilità preziosa per un corretto uso del Public Speaking. Nella prosodia le pause non solo permettono di attirare l’attenzione del pubblico in caso sia distratto, ma contribuiscono anche a dare enfasi e ritmo al discorso.
  4. Lo sguardo diretto verso il pubblico è un altro elemento importante della comunicazione efficace. Guardare negli occhi delle persone, o dividerle in settori se sono numerose, contribuisce a creare un legame emotivo e a mantenere l’attenzione dell’uditorio.
  5. La postura del corpo dovrebbe essere rilassata e accogliente, trasmettendo sicurezza e confidenza al pubblico. Il linguaggio non verbale, incluso il tono di voce, il timbro vocale e la gestualità spontanea, deve essere coerente con il messaggio che si sta comunicando.
  6. Esercitarsi per affinare le proprie abilità di comunicazione ed eliminare l’ansia, per superare la paura di parlare in pubblico.
  7. Per sviluppare una maggiore conoscenza del proprio Public Speaking, ti consiglio sempre di registrare dei video con il cellulare e riascoltarli per migliorare progressivamente la tua performance e aumentare la fiducia in sé stessi.

Vuoi superare la paura di parlare in pubblico?

In conclusione, frequentare il Corso di Dizione Emotiva rappresenta un’opportunità straordinaria per coloro che desiderano superare la glossofobia e acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione.

Grazie alla sua natura pratica, innovativa ed efficace, questo metodo di Public Speaking offre una soluzione concreta e duratura per coloro che desiderano affrontare con successo le sfide della comunicazione efficace e superare la paura di parlare in pubblico.

Per approfondire lo studio della Dizione Emotiva e scoprire le tecniche di public speaking per imparare a controllare ed eliminare l’ansia e superare la paura di parlare in pubblico, iscriviti al mio canale YouTube Corso di Dizione Emotiva: Parlare in pubblico senza paura dove trovi esercizi pratici, lezioni e testimonianze sul mondo del Public Speaking e della Dizione Emotiva.

Prenota anche la mia consulenza professionale gratuita per farmi ascoltare la tua voce e scoprire il tuo attuale livello di Dizione e Public Speaking.

Riceverai così un parere autorevole su quale sia il percorso didattico più adatto alle tue esigenze e in grado di insegnarti le tecniche pratiche del metodo di Dizione Emotiva, per imparare finalmente a parlare in pubblico senza avere più paura.

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Leggi tutto
Oltre la tecnica: il ruolo vitale delle emozioni nel Public Speaking

Oltre la tecnica: il ruolo vitale delle emozioni nel Public Speaking

Nel vasto mondo del Public Speaking, la tecnica è spesso celebrata come l’elemento chiave per una presentazione di successo e, sicuramente, per padroneggiare questa importante soft skills occorre studiare e applicarsi molto.

Eppure, c’è un elemento essenziale che spesso viene trascurato: l’emozione.

La capacità di trasmettere emozioni attraverso la voce, il corpo e il suo movimento nello spazio è fondamentale per coinvolgere e persuadere il pubblico.

Imparare a progettare un discorso, gestire il tempo, utilizzare la prossemica e padroneggiare la modulazione vocale sono tutti elementi fondamentali per comunicare con successo.

Tuttavia, la tecnica da sola può risultare sterile se non è supportata da emozioni autentiche e coinvolgenti e un discorso privo di passione rischia di risultare piatto, nonostante la sua struttura impeccabile.

Le emozioni sono il cuore pulsante di ogni discorso efficace e la voce, il corpo e lo spazio sono strumenti attraverso i quali possiamo trasmetterle al pubblico, colorando e dando vita alle nostre parole.

Imparare a gestire le proprie emozioni e superare la paura di parlare in pubblico

Parlare in pubblico può essere un’esperienza emotivamente intensa, spesso accompagnata da sentimenti di ansia, paura e stress.

La paura di parlare in pubblico è una delle paure più comuni, ma è possibile superarla con la pratica e la preparazione adeguata.

Affrontare la paura richiede, infatti, un approccio graduale e progressivo, iniziando con piccoli passi e aumentando via via la sfida.

Ad esempio, puoi iniziare con presentazioni più brevi o di fronte a un pubblico meno numeroso, e poi gradualmente aumentare la complessità e l’ampiezza delle tue presentazioni.

Ecco, quindi, che imparare a gestire queste emozioni diventa fondamentale per parlare in pubblico in modo sicuro e convincente.

Il Corso di Dizione Emotiva, da me ideato e sviluppato, insegna proprio come superare la paura di parlare in pubblico.

Le tecniche utili per superarla

Una tecnica efficace per superare la paura di parlare in pubblico è la visualizzazione positiva.

Immagina te stesso mentre parli con sicurezza e fiducia di fronte al pubblico. Visualizza il pubblico che ti ascolta attentamente e risponde positivamente alle tue parole.

La visualizzazione può aiutarti a ridurre l’ansia e aumentare la fiducia nelle tue capacità. Inoltre, la pratica costante è fondamentale per ridurre la paura e aumentare la sicurezza.

Un altro modo molto efficace per gestire le emozioni durante una presentazione è praticare la respirazione profonda e consapevole.

Respirare lentamente e profondamente può aiutare a calmare i nervi e a ridurre l’ansia.

Durante le pause nel discorso, prenditi un momento per inspirare ed espirare lentamente, concentrandoti sul movimento del respiro nel tuo corpo.

In questo video ti insegno alcuni esercizi di respirazione diaframmatica, utili per migliorare il timbro di voce e parlare bene con una voce chiara e sicura.

Infine, la mindfulness può essere utile nel mantenere le emozioni sotto controllo durante una presentazione.

Essere consapevoli del momento presente e concentrati sulle sensazioni fisiche del corpo può aiutarti a ridurre lo stress e l’ansia.

Pratica la consapevolezza mentre ti prepari per la presentazione e durante il discorso stesso, concentrandoti sulle sensazioni del respiro, dei muscoli e delle emozioni.

Trasmettere le emozioni attraverso la voce

La voce è uno degli strumenti più potenti a nostra disposizione nel Public Speaking per trasmettere emozioni al pubblico.

La modulazione, il tono, il ritmo: tutti questi elementi possono essere utilizzati per creare un’atmosfera emotiva e coinvolgere chi ti ascolta.

Per trasmettere emozioni attraverso la voce, è importante prestare attenzione alla modulazione: varia il tono e il ritmo della tua voce in base alle emozioni che desideri esprimere.

Ad esempio, un tono caldo e rassicurante può trasmettere fiducia e conforto, mentre un ritmo veloce ed energico può suscitare eccitazione ed entusiasmo.

Per mezzo della voce puoi attirare l’attenzione su di te e suscitare interesse, esprimendo la tua personalità e giocando con le sfumature e i colori delle emozioni.

Su questi princìpi si basa il mio corso di Dizione Emotiva: il mio innovativo metodo di Public Speaking con cui ti insegno come superare l’ansia e la paura di parlare in pubblico, per avere una voce sicura ed eliminare il timore del giudizio degli altri.

Esprimere le emozioni attraverso il corpo e lo spazio

Oltre alla voce, il corpo e lo spazio circostante possono essere utilizzati per comunicare emozioni al pubblico in modo efficace.

Infatti, la postura, i gesti, il movimento e il contatto visivo sono tutti elementi che possono contribuire a creare un’esperienza multisensoriale per l’uditorio, rendendo il tuo discorso più coinvolgente ed emotivamente ricco.

La postura è il punto di partenza per trasmettere emozioni attraverso il corpo. Una postura eretta e sicura comunica fiducia e autorevolezza, mentre una postura chiusa e contratta può suggerire timidezza o incertezza.

Assicurati di mantenere una posizione del corpo aperta e rilassata durante la presentazione, con le spalle allargate e il petto aperto, per trasmettere un’immagine di sicurezza e fiducia.

I gesti sono un altro modo potente per esprimere emozioni attraverso il corpo.

Utilizza gesti ampi ed espressivi per enfatizzare concetti chiave o per trasmettere passione ed entusiasmo. Ad esempio, se stai parlando di un argomento che ti appassiona, usa gesti energici e coinvolgenti per catturare l’attenzione dell’uditorio e trasmettere la tua eccitazione.

Il movimento nello spazio può anche essere utilizzato per comunicare emozioni e creare un’atmosfera emotiva durante la presentazione.

L’importanza del contatto visivo con il pubblico

Muoversi con sicurezza e consapevolezza dello spazio può trasmettere determinazione e autorevolezza, mentre rimanere statici e immobili può suggerire insicurezza o timidezza.

Cerca sempre di utilizzare lo spazio sul palco in modo dinamico, guarda il tuo pubblico per stabilire un contatto visivo, così manterrai alta l’attenzione di chi ti ascolta e trasmetterai le emozioni del tuo messaggio.

Non trascurare il potere delle emozioni nel tuo prossimo discorso: sono la chiave per connetterti veramente con il tuo pubblico e lasciare un’impressione positiva e duratura.

Segui il mio canale YouTube Corso di Dizione Emotiva: Parlare in pubblico senza paura dove trovi esercizi pratici, lezioni e testimonianze sul mondo del Public Speaking e della Dizione Emotiva.

Prenota anche la mia consulenza professionale gratuita per farmi ascoltare la tua voce e scoprire il tuo attuale livello di Dizione e Public Speaking.

Contattami e ti insegnerò a parlare in pubblico senza paura, scegliendo il percorso didattico più adatto a te!

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

 

Leggi tutto
Il Public Speaking dimenticato: il potere inascoltato della voce

Il Public Speaking dimenticato: il potere inascoltato della voce

Il Public Speaking è un’arte molto affascinante, una delle soft skills più importanti da conoscere, che spesso si concentra su storytelling, gestione dello stress e prossemica, tralasciando un elemento cruciale: la voce.

In questo articolo, esploreremo il paradosso dei corsi di Public Speaking che spesso trascurano il fondamentale ruolo della voce nell’affascinare e coinvolgere il pubblico, approfondendo ulteriormente l’arte della modulazione vocale e il potere trascurato del timbro, oltre a focalizzarci sull’importanza della voce e dell’empatia per creare una connessione autentica con il pubblico.

Il ruolo silenzioso della voce

La voce, spesso erroneamente considerata solo un veicolo per trasmettere parole, è in realtà un potente strumento per stabilire una connessione autentica con l’ascoltatore, creando empatia.

Purtroppo, molti corsi trascurano questo aspetto vitale, relegando la voce a un ruolo secondario e non sfruttando appieno il suo potenziale impatto.

Infatti, in molti corsi di Public Speaking si dedica tempo considerevole a temi come storytelling e prossemica, mentre l’attenzione sulla voce è spesso appena accennata.

Nonostante il valore riconosciuto di raccontare storie e gestire lo spazio, l’effetto desiderato può sfumare senza una voce ben modulata e autorevole.

La voce è, infatti, il ponte tra le parole e l’emozione, un elemento spesso trascurato ma fondamentale, che merita approfondita attenzione.

Proprio per questo, ho ideato il Corso di Dizione Emotiva, che insegna come superare la paura di parlare in pubblico, sviluppando una voce sicura e autorevole.

La Dizione Emotiva è un metodo innovativo che ho perfezionato in più di vent’anni di attività, realizzando un mix di Programmazione Neuro Linguistica, Intelligenza Emotiva e Dizione Classica rivisitata in chiave moderna e che costituisce un valido strumento di perfezionamento.

In questo video, ti racconto come io stesso ho superato la paura di parlare in pubblico e ti spiego meglio in cosa consiste la Dizione Emotiva.

L’Arte oratoria e il potere del timbro

Un oratore che sa usare bene la propria voce comunica sicurezza, autorevolezza e controllo della situazione.

Questa competenza va oltre la semplice modulazione e comprende l’uso strategico del tono, del ritmo e del volume.

Trascurare questo aspetto significa rischiare di presentare un messaggio debole, anche se la sostanza è valida.

E, infatti, la modulazione vocale, un’arte spesso trascurata, è fondamentale per trasformare un discorso ordinario in un’esperienza coinvolgente.

Il potere del timbro di voce

Il timbro, la qualità distintiva che rende unica ogni voce, permette di aggiungere, infatti, una dimensione emotiva alle parole, creando un’esperienza sonora memorabile: può essere caldo e avvolgente o penetrante e deciso.

Un oratore consapevole del proprio timbro può utilizzarlo per catturare l’attenzione di chi lo ascolta, rendendo il messaggio più coinvolgente ed emozionale.

Inoltre, la varietà nel timbro può essere sottolineata durante i momenti chiave del discorso, aggiungendo enfasi a concetti cruciali o suscitando emozioni specifiche. Il timbro è un’arma segreta per rendere il discorso un’esperienza sensoriale completa, coinvolgendo non solo l’udito ma anche le emozioni.

L’esempio di Emanuela, una mia allieva, mostra come l’approfondimento su “I colori della voce” l’abbia aiutata a comprendere le sfumature del timbro, per imparare a trasmettere meglio le sue emozioni “giocando anche con loro”.

La voce: lo strumento per trasmettere empatia

La voce emerge come uno strumento potente per comunicare empatia e un comunicatore empatico, capace di adattare la voce alle emozioni del momento, crea un legame profondo con il pubblico, rendendo il messaggio più memorabile e persuasivo.

Questo legame emotivo può essere costruito attraverso l’intonazione, il ritmo e la tonalità della voce ma per funzionare al meglio e creare un “ponte emotivo” occorre lavorare anche sul tempismo e la sincronizzazione con il pubblico.

Perciò, un oratore capace di adattare la propria voce alle emozioni del momento può rendere il messaggio più memorabile e persuasivo.

L’empatia vocale non è solo una sequenza di suoni, ma un riflesso genuino delle emozioni trasmesse in grado di creare connessione emotiva.

Attraverso l’arte del Public Speaking, chi parla riesce a modulare la voce in sintonia con il contenuto emotivo del discorso, dimostrando una comprensione autentica e una connessione profonda con chi lo ascolta.

Il suono diventa, quindi, un veicolo per la comprensione reciproca, un linguaggio condiviso che supera le barriere della comunicazione.

La pratica che mancava

Inoltre, l’utilizzo appropriato della voce richiede una pratica costante.

La respirazione diaframmatica, la modulazione del timbro, la correzione dei difetti di pronuncia e la correzione delle inflessioni dialettali necessitano di un approccio pratico e di esercizi specifici.

La voce è, infatti, un muscolo che va allenato e, il suo uso, un’arte che richiede costante dedizione e pratica per raggiungere la perfezione per questo affidarsi a un professionista del settore è cruciale per sviluppare la voce in modo efficace.

Come può aiutarti un voice coach

Un coach vocale esperto può guidarti attraverso esercizi mirati, fornendo un feedback prezioso e creando un percorso di sviluppo personalizzato, garantendo un apprendimento mirato e un miglioramento graduale nel corso del tempo.

Attraverso l’esercitazione costante e la guida di un coach esperto, si sviluppa anche la consapevolezza dell’oratore riguardo alla propria espressività vocale.

Padroneggiare il Public Speaking diventa allora un’esperienza completa, che abbraccia tutti gli elementi essenziali, compresa la voce e porta ad acquisire maggiore conoscenza di sé stessi, delle proprie caratteristiche vocali e della propria personalità.

Ignorare questo aspetto fondamentale è come preparare una cena gourmet e trascurare di servirla su un piatto adeguato!

Invece, integrare l’empatia nella voce è il passo cruciale per connettersi profondamente con il pubblico e rendere ogni presentazione un’esperienza indimenticabile.

La voce, spesso trascurata, è la chiave per sbloccare il potenziale completo del Public Speaking e trasformare ogni discorso in un’opera d’arte comunicativa, in cui la pratica mirata, guidata da un professionista, diventa il motore di un progresso significativo e duraturo.

Se vuoi approfondire questo e tanti altri argomenti, visita il mio canale YouTube:

https://www.youtube.com/@corsodizionecarusospeaker

Per farmi ascoltare la tua Voce e conoscere il tuo attuale livello di Dizione e Public Speaking puoi prenotare la mia consulenza professionale gratuita.

Contattami e ti aiuterò a scoprire come risolvere i tuoi problemi, scegliendo il percorso didattico più adatto a te!

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Leggi tutto
Il potere della voce

Scopri il grande potere della tua voce!

Sapevi che la voce è il nostro primo biglietto da visita?

Si dice che abbiamo solo 7 secondi per attirare l’attenzione a livello visivo e lo stesso accade per il suono della nostra voce.

In base al suo suono, la persona che ci ascolta deciderà se prestarci la propria attenzione oppure andare oltre.

Uno scenario tanto minaccioso quanto naturale! Ecco perché si dice che la voce rappresenta il nostro primo biglietto da visita.

Proprio in base a quello che diciamo e a come lo diciamo trasmettiamo una serie importantissima di informazioni al nostro interlocutore che si farà subito un’idea di noi e di quello che vogliamo comunicare.

Ripensa, ad esempio, a quando conosci una persona nuova oppure quando guardi la televisione o, ancora più determinante, quando ascolti la radio.

Se ascolti audiolibri e podcast poi comprendi subito la magia: la voce del narratore deve essere altrettanto interessante e coinvolgente quanto il contenuto della narrazione.

L’importanza del tono di voce

Attraverso la voce, infatti, trasmettiamo tutte le nostre emozioni, spesso in maniera incontrollata e inconsapevole.

Quante volte rispondendo al telefono, nostra mamma comprendeva subito se c’era qualcosa che non andava…

Cuore di mamma? Sicuramente ma era il tono della nostra voce a preoccuparla e, a sostegno di questo, esclamava: “Hai una voce!”.

Il legame che si instaura tra mamma e bambino avviene, infatti, mediante la voce e basta un tono più dolce e rassicurante per far calmare il neonato che piange.

Pensiamo all’ambito sportivo e, in particolare, calcistico: l’allenatore non parla ai propri calciatori sottovoce, mangiandosi le parole e mostrando insicurezza. Tutt’altro.

In un contesto simile, la voce deve essere sicura, forte e autorevole per trasmettere bene le indicazioni e, soprattutto, catturare l’attenzione degli sportivi.

Ecco perché il tono della voce è così importante per comunicare, attirare l’attenzione e farci ricordare.

Del resto, non ricordiamo una persona cara anche per la dolcezza della sua voce, l’allegria che trasmette oppure quell’attrice famosa per il suo tono caldo e attraente?

Un altro ambito dove il tono della voce è molto importante, anche se è importante in tutti i campi, è nella relazione medico-paziente o terapeuta-paziente.

Dagli studi in questo settore, emerge che chi utilizza una voce calma e sicura trasmette immediatamente ai pazienti una profonda sensazione di fiducia.

Con la voce riusciamo quindi a coinvolgere e a rassicurare. Non è un bel superpotere?!

Guarda la video testimonianza di Laura, assistente sanitario, che ha migliorato la sua pronuncia e acquisito più consapevolezza nella propria comunicazione:

Quanto potere in uno strumento solo!

Con la voce conquistiamo fiducia, esprimiamo emozioni, comunichiamo la nostra personalità.

Veramente tanto potere in un solo strumento!

Lo stesso potere in grado di ammaliare una sala, catalizzando l’attenzione dei presenti.

Una magia? No, si tratta dell’arte di padroneggiare il Public Speaking ed è un’arte alla portata di tutti.

Saper parlare bene in pubblico, con voce calma e attraente, ti aiuterà a relazionarti meglio con gli altri e, attraverso il mio metodo personalizzato, svilupperai più consapevolezza e autostima.

Il mio percorso analizza, infatti, un aspetto fondamentale, che spesso viene trascurato dagli altri corsi: la gestione delle emozioni.

Grazie al mio Corso di Dizione Emotiva: come superare la paura di parlare in pubblico e con il mio percorso Ama la tua voce scoprirai tutto il potere della tua voce, imparerai la respirazione diaframmatica e capirai come non lasciarti trascinare dall’ansia o, peggio, dalla paura di parlare in pubblico.

La tua voce potrà diventare così uno strumento molto versatile, che potrai utilizzare in tante circostanze: per acquisire più sicurezza nel Public Speaking grazie al Corso di Dizione Online o in presenza a Roma; arrivando anche a poter lavorare con il Corso per Narratore di Audiolibri e con il Corso per Doppiatore.

Prenota la mia consulenza professionale gratuita, per farmi ascoltare la tua Voce e conoscere il tuo attuale livello di Dizione e Public Speaking.

Contattami e ti aiuterò a scoprire come risolvere i tuoi problemi, scegliendo il percorso didattico più adatto a te!

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

 

 

 

Leggi tutto
Come si prepara il narratore di audiolibri?

Come si prepara il narratore di audiolibri?

Vuoi conoscere meglio il mondo degli audiolibri?

Vuoi scoprire tutti i segreti del narratore di audiolibri professionista?

Oggi ti porto ad esplorare il lavoro di preparazione che fa il narratore di audiolibri prima di entrare in sala di registrazione.

Dopo tutto lo studio e la preparazione necessaria, che puoi ottenere con il corso Narratore di audiolibri, sei finalmente pronto per la tua prima esperienza professionale.

Ma dietro la realizzazione di un audiolibro, c’è un lungo lavoro di preparazione che ti aiuterà ad arrivare pronto al momento della registrazione.

Il mindset del narratore di audiolibri

Attenzione!

Quello che sto per rivelarti va molto al di là dei corsi di formazione che hai seguito e delle informazioni che puoi trovare online perché è frutto di tutta la mia esperienza nel mondo della formazione e del lavoro in questo settore.

Se non lo hai ancora letto, ti invito a partire dai 5 step fondamentali per diventare narratore di audiolibri.

Poi, oltre alle conoscenze tecniche specifiche, quello che farà di te un vero professionista come narratore di audiolibri è il MINDSET: l’atteggiamento mentale che ti aiuterà a percepire la responsabilità nei confronti dell’autore.

La responsabilità di prendere in mano un testo e di tradurlo con la tua voce, di dare vita ai personaggi, di cogliere le sfumature delle parole e di trasmetterle a chi ti ascolterà.

Dovrai essere in grado di riprodurre gli odori, le immagini e i colori che l’autore ha scritto pensando di trasferirli a mente al lettore e che, invece, attraverso di te, arriveranno trasportati dal suono della tua voce.

Il mindset è fondamentale e farà la differenza tra qualcuno che ha fatto un corso e un vero professionista, come puoi diventarlo tu.

Conoscere l’autore del testo

Per svolgere questo lavoro con passione e professionalità, devi conoscere bene l’autore del testo e il testo stesso.

Il primo approccio è cercare di informarsi sull’autore: sapere chi è, quanti anni ha, se è contemporaneo o lontano nel tempo.

Questo ti aiuterà a contestualizzarlo e a comprendere meglio la sua opera.

Sapere, inoltre, se è un autore italiano o straniero è importante perché entrano in gioco tutti i fattori legati alla lingua.

Se è un autore italiano, leggerai direttamente ciò che lui ha scritto ma, se si tratta di un autore straniero, ci sarà stato l’intervento di un traduttore.

Il testo originario è stato quindi rimaneggiato da un professionista, o da più figure professionali, che lo ha tradotto e adattato per farne un’opera letteraria italiana.

Potrebbe essere allora necessario un approfondimento per comprendere alcune espressioni tipiche della lingua originale.

Conoscere il periodo storico

Se l’autore viene dal passato, devi conoscere bene il periodo storico nel quale ha vissuto perché, se stiamo leggendo un libro ambientato ai giorni nostri o in un tempo recente, sarà diverso da una storia ambientata nell’Ottocento.

Dovrai allora ricercare informazioni, anche in rete, per documentarti su quel periodo storico e sul Paese dove è stato ambientato il racconto.

Anche la prosa, il tipo di narrativa, cambierà l’approccio al testo e quindi anche il nostro atteggiamento, il nostro modo di parlare e di raccontare potrebbe essere differente.

Un saggio richiederà uno stile di lettura diverso rispetto ad un romanzo o ad un libro per bambini.

Forse non ti eri mai interrogato sulla complessità del lavoro di Narratore di audiolibri.

Ecco perché ti ho voluto portare dietro le quinte di questo lavoro per farti capire come funziona e cosa bisogna sapere prima di entrare in sala.

Conoscere il testo che diventerà audiolibro

Quando ci scelgono per interpretare un testo, solitamente, ci dicono anche il tono di voce e il tipo di lettura che dobbiamo utilizzare.

Insomma, ci spiegano il tipo di lavoro che ci aspetta ma, alcune volte, sono delle informazioni molto limitate.

Bisogna allora integrare queste informazioni per capire come interpretarlo e per fare questo è molto importante leggere almeno la sinossi del libro.

La sinossi, il riassunto dell’opera che contiene tutti gli elementi fondamentali del testo, la puoi trovare facilmente su Amazon o su un altro e-commerce di libri.

Insieme alla sinossi, puoi leggere la quarta di copertina che ti fornisce delle informazioni utili anche sull’autore e sul contesto.

La quarta di copertina si trova sul retro del libro e contiene una breve descrizione del libro, molto persuasiva, con una nota biografica sull’autore.

Puoi dare uno sguardo veloce anche alla prefazione che ha scritto un personaggio autorevole, un giornalista o un altro scrittore, per capire se è un libro che ha avuto buon successo di pubblico o di critica.

In questo video ti porterò proprio dentro una sala di registrazione!

Questi sono i passaggi fondamentali per una buona preparazione

Facciamo un veloce riepilogo:

  • Conoscere l’autore, italiano o straniero, e la sua storia;
  • Conoscere il periodo storico di ambientazione del testo;
  • Conoscere il genere del libro (saggio, romanzo, giallo, biografia, etc.)
  • Leggere la sinossi, la quarta di copertina e la prefazione del libro.

Una volta che abbiamo raccolto questi elementi, ti sarai fatto un’idea un po’ più precisa del lavoro che andrai a fare come narratore.

Nel momento in cui entra nella sala di registrazione, il narratore di audiolibri si sente un po’ come se fosse l’autore poiché riscrive il testo usando la sua voce.

Tutte le intonazioni, le pause, i colori, le sfumature che contiene il testo, saranno comunicate all’ascoltatore attraverso la narrazione orale.

Dovrà agire nel massimo rispetto possibile dell’autore e del suo intento.

Farà poi comunque una sua interpretazione anche personale, talentuosa, più artistica ispirandosi però sempre al mood, al genere, al tipo di racconto che l’autore ha pensato di scrivere per il lettore.

Questo è tutto il lavoro che un buon narratore di audiolibri deve fare ben prima di entrare in sala di registrazione!

Sei affascinato anche tu da questo meraviglioso mondo e vorresti diventare narratore di audiolibri?

Prenota la mia consulenza professionale gratuita, per farmi ascoltare la tua Voce e conoscere il tuo attuale livello di Dizione e Public Speaking.

Contattami e ti aiuterò a scoprire come risolvere i tuoi problemi, scegliendo il percorso didattico più adatto a te!

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

 

TAG Caruso Speaker 
corso di public speaking, come parlare in pubblico senza paura, come parlare con voce sicura, come parlare bene, come parlare con sicurezza, come migliorare la voce, corso di lettura espressiva, corso di audiolibri, come fare il lettore di audiolibri, come diventare lettore di audiolibri, come si diventa lettore di audiolibri.

 

Leggi tutto
Scontro tra pesi massimi: libri e audiolibri a confronto

Scontro tra pesi massimi: libri e audiolibri a confronto

I libri campioni di vendite in libreria raccolgono poi lo stesso successo con gli audiolibri?

O, invece, succede qualcosa di diverso?

Dagli studi effettuati sembra che in verità questi due settori non si condizionino troppo a vicenda ma che i due formati siano complementari.

O meglio, esiste un condizionamento ma in positivo nel senso che chi utilizza un certo formato di contenuti tende a influenzare anche il consumo delle altre tipologie.

La verità, secondo me, che lavoro da moltissimo tempo con la voce come narratore di audiolibri, speaker radiofonico e doppiatore, è che non tutti i libri sono adatti alla trasposizione in audiolibro.

Che cos’è il patto narrativo?

Innanzitutto, l’autore scrive il suo libro affinché sia letto a mente e instaura con il lettore quello che viene definito patto narrativo: io, autore, scrivo per te una storia che tu lettore leggerai a mente, ti prometto che ti farò immergere, immaginare un mondo che ho creato da me o ispirato alla realtà.

Il lettore accetta questo invito.

Chi acquista il libro desidera, infatti, creare e personalizzare il mondo che ha costruito lo scrittore, immaginandolo nella propria mente, seguendo i propri gusti e assecondando le particolari inclinazioni.

Invece, chi ascolterà l’audiolibro, ascolterà un testo che non è nato per essere letto ad alta voce e, anzi, non è detto che sia poi così semplice da ascoltare perché potrebbe avere una prosa complessa.

Al contrario, più il libro è fluido nella sua proposizione e più è accattivante, così sarà più semplice seguirlo nell’ascolto.

Non tutti i libri, quindi, sono adatti ad essere trasformati in audiolibri e, dietro la realizzazione di un audiolibro, c’è un lungo lavoro di preparazione, registrazione e postproduzione.

Da dove nasce la moda dell’audiolibro?

L’audiolibro costituisce una nuova forma di pubblicazione dei libri e un nuovo modo di fruizione, permettendo anche di riscoprire titoli famosi perché vengono interpretati dalle voci dei grandi attori.

All’inizio della diffusione degli audiolibri quasi dieci anni fa, soltanto i grandi classici potevano diventare degli audiolibri, poi, con il boom nel mondo di questo formato e con l’arrivo in Italia di Audible e Storytel, l’audiolibro si è diffuso sempre di più e l’elenco di titoli disponibili diventa ogni giorno più ampio.

Adesso è impensabile che un libro di successo in libreria non abbia disponibile anche la sua versione in audiolibro.

L’ascoltatore di audiolibri è spesso una di quelle persone che vorrebbero tanto leggere dei libri ma che per questioni di tempo e di praticità non riescono a farlo.

L’audiolibro, invece, possono ascoltarlo quando gli è più comodo: mentre sono in macchina, sui mezzi di trasporto oppure a casa, intanto, che svolgono le attività quotidiane.

L’audiolibro può anche costituire una seconda chance, una seconda opportunità per quei titoli che invece non hanno avuto molto successo o che hanno bisogno di essere riscoperti.

Infatti, tra gli audiolibri più ascoltati del 2022 ci sono dei grandi classici come Il conte di Montecristo, I pilastri della Terra e I Miserabili.

L’audiolibro consente di rivivere le storie amate del passato e anche di scoprire voci e storie completamente nuove.

Secondo alcune ricerche, circa il 30% delle persone che ascoltano un audiolibro, acquistano poi il formato cartaceo oppure ascoltano l’audiolibro del testo che hanno comprato.

Questo dimostra come la prosa del libro e la lettura si intreccino magicamente e come la voce del narratore possa influenzare il successo del titolo.

Se la prosa del libro è adatta alla lettura ad alta voce allora l’audiolibro ha ottime possibilità di avere un buon riscontro e di venire ascoltato.

Attraverso l’audiolibro, inoltre, possono essere riscoperti e apprezzati maggiormente i testi scritti con una prosa più adatta alla lettura ad alta voce, rispetto a quella a mente.

Insomma, con l’audiolibro, si dà al titolo un’altra opportunità di conquistare il pubblico, grazie all’interpretazione resa dal narratore di audiolibri.

In questo caso, ovviamente, la storia è importantissima ma è altrettanto importante la scelta del narratore perché è lui che dipingerà il mondo creato dall’autore e lo trasmetterà all’ascoltatore.

Un compito tanto importante quanto affascinante!

Sei conquistato anche tu da questo meraviglioso mondo e vorresti diventare narratore di audiolibri?

Prenota la mia consulenza professionale gratuita, per farmi ascoltare la tua Voce e conoscere il tuo attuale livello di Dizione e Public Speaking.

Contattami e ti aiuterò a scoprire come risolvere i tuoi problemi, scegliendo il percorso didattico più adatto a te!

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura
TAG Caruso Speaker 
corso di public speaking, come parlare in pubblico senza paura, come parlare con voce sicura, come parlare bene, come parlare con sicurezza, come migliorare la voce, corso di lettura espressiva, corso di audiolibri, come fare il lettore di audiolibri, come diventare lettore di audiolibri, come si diventa lettore di audiolibri.

Leggi tutto
Vuoi diventare narratore di audiolibri? I 5 step fondamentali

Vuoi diventare narratore di audiolibri? I 5 step fondamentali

Vuoi diventare narratore di audiolibri ma non sai da dove cominciare?

Ti chiedi se puoi fare da solo o esiste un corso?

Il lavoro di narratore di audiolibri è un lavoro molto affascinante che richiede una preparazione specifica.

Proprio per questo, non puoi fare da solo ma hai bisogno di un corso professionalizzante tenuto da una persona esperta che, con il tempo e l’impegno, ti aiuti ad acquisire e sviluppare le conoscenze e le tecniche necessarie per padroneggiare l’arte di dipingere con la voce.

Voglio darti qualche consiglio iniziale, prima di presentarti i 5 step fondamentali che devi compiere per diventare narratore di audiolibri.

Per lavorare con la tua voce occorre conoscere bene la dizione, la fonetica e devi imparare anche a gestire bene il respiro attraverso la respirazione diaframmatica.

Devi articolare bene le parole, essere chiaro e avere un volume di voce il più possibile costante e sicuro.

Da dove partire per diventare narratore di audiolibri?

Molto dipende dal tuo livello di partenza per quanto riguarda la dizione e, per questo, se non l’hai mai fatto, è fondamentale trovare un corso che ti insegni a lavorare bene con la voce.

Per questo ho creato il mio Corso di Dizione, completo e personalizzato, dove ti seguirò nei tuoi progressi, superando insieme le eventuali difficoltà.

Puoi iniziare da questo video che contiene degli esercizi facili e molto pratici, adatti a chi si avvicina per la prima volta a questo affascinante mondo.

I 5 step fondamentali per diventare narratore di audiolibri

Fino a qui, ti ho dato qualche indicazione generale sulla direzione da prendere per costruire le basi per questa professione.

Ora approfondiremo queste informazioni, vedendo i 5 passaggi essenziali per sviluppare la tua carriera come narratore di audiolibri:

  1. Imparare la dizione e l’articolazione;
  2. Imparare la fonetica;
  3. Conoscere e applicare la respirazione diaframmatica;
  4. Eliminare gli accenti regionali e le inflessioni dialettali;
  5. Imparare le basi della lettura espressiva composte da prosodia e recitazione;

Vediamo ciascun argomento in maniera più approfondita.

  1. La dizione e l’articolazione

La dizione, come visto prima, si riferisce alla chiarezza e alla precisione con cui pronunci le parole.

Nella lettura di un testo è molto importante dare la corretta enfasi sulle sillabe e fare attenzione alla correzione degli accenti.

L’articolazione è indispensabile per imparare a scandire bene le parole e a muovere la bocca per pronunciare correttamente vocali e consonanti.

Se mangi le parole, hai difficoltà con gli accenti e nella sillabazione, posso aiutarti a migliorare e ad acquisire una dizione perfetta.

  1. La fonetica

La fonetica è lo studio dei suoni che emettiamo quando parliamo.

Una disciplina tanto affascinante quanto difficile da padroneggiare ma indispensabile per la pronuncia ineccepibile delle varie lettere.

Qui trovi alcune informazioni sulle regole della fonetica e su come leggere alcune parole: regole che sono spesso molto insidiose e difficili da memorizzare.

Ricorda che bisogna fare molto esercizio, essere seguiti, guidati e corretti se necessario.

  1. La respirazione diaframmatica

La respirazione diaframmatica è una tecnica di respirazione profonda che utilizza il diaframma, un muscolo situato sotto i polmoni.

Imparare ad utilizzare la respirazione diaframmatica ti permetterà di avere il controllo sulla tua espirazione e di mantenere una voce stabile e sicura durante la lettura e la registrazione dell’audiolibro.

Questa tecnica ti aiuterà anche a mantenere il flusso della voce costante e fluido durante la narrazione.

In questo articolo ti fornisco alcuni consigli pratici per iniziare subito e qui un video per iniziare subito a lavorare.

  1. Eliminare gli accenti regionali e le inflessioni dialettali

La pronuncia per un narratore di audiolibri è forse la parte più difficile da affrontare perché deve essere neutra ed essere compresa da un vasto pubblico.

Occorre esercitarsi molto per ridurre o eliminare del tutto gli accenti regionali e le inflessioni dialettali.

Spesso, non si è nemmeno consapevoli di avere delle leggere inflessioni: diventa allora fondamentale farsi seguire da un professionista.

Questo ti consentirà di diventare una tela bianca pronta ad accogliere tutti i colori e le sfumature dei personaggi che andrai ad interpretare.

  1. Imparare le basi della lettura espressiva: prosodia e recitazione

Come ho detto più volte, saper usare bene la voce costituisce un’ottima base ma per diventare lettore di audiolibri occorre anche saper dare ritmo, intonazione ed enfasi alle parole che si leggono.

La lettura di un audiolibro deve essere espressiva e coinvolgere l’ascoltatore per rendere la narrazione più interessante.

Devi, inoltre, dare vita ai personaggi e trasmettere le emozioni della storia e potrai farlo solamente se conoscerai come cambiare l’espressione e il tono di voce.

Questo renderà le tue letture vivide e coinvolgenti perché la voce è emozione e sarà il tuo strumento per far appassionare l’ascoltatore.

Ricordati che anche questa capacità, come le altre, va costantemente allenata con una pratica regolare e strutturata.

Il percorso completo e approfondito

Con il mio percorso Voce da narratore scoprirai, oltre a tutti questi importanti aspetti, un tema centrale per chi lavora con la voce.

Ti parlerò, infatti, della Dizione Emotiva e di come, attraverso questo metodo scientifico, potrai imparare a gestire le tue emozioni e avere più sicurezza mentre usi la tua voce.

Prenota la mia consulenza professionale gratuita, per farmi ascoltare la tua Voce e conoscere il tuo attuale livello di Dizione e Public Speaking.

Contattami e ti aiuterò a scoprire come risolvere i tuoi problemi, scegliendo il percorso didattico più adatto a te!

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

Dizione Emotiva e Public Speaking di Caruso Speaker: come parlare bene in pubblico senza paura e ansia e con voce sicura

 

Leggi tutto
Verified by MonsterInsights